venerdì 6 aprile 2012

LA MEDICINA TRADIZIONALE AFRICANA... INTERESSANTI SPUNTI


MEDICINA TRADIZIONALE AFRICANA
 
Conferenza dell Dottore SYLLA TATI Ibrahim a Pavia, ITALIA, 2007, ( Orrizonti di Luce)
 
 
 
 
La medicina tradizionale africana come tutto quello che la cultura africana e molto difficile da trasmettere perche non viene scritto, non viene divulgato e viene insegnato da maestro a allievo nell’ambito du quello che si definisce l’iniziazione. E per complicare tutto si dice la prima regola che l’iniziazione precede la nascita e accompagna l’essere umano al di là della vità del’corpo fisico. Questo viene subito visto che il corpo fisico e transitorio e de un veicolo che parte da la nascita verso dentro la vita come un fiume che è la vità e che va verso l’infinito, la reincarnazione. Tutto questo per dire quanto e difficile parlare della medicina tradizionale perché li qui in medicina in occidente significa dja curare. Ora ma medicina tradizionale parla di svegliare e quindi la prima cosa per esempio che nella mia pratica quotidiana di medicina basando mi sulla la mia iniziazione animista che a la base della cultura e della medicina tradizionale africana. Non posso che distribuirlo nella mia pratica di tutti giorni di modo omeopatico. Perche vi do un esempio. Adesso vi chiedo il silenzio. Si come si incontriamo per la prima volta, come mi posso comportare un po cosi parlando della medicina tradizionale di cheidere che per un po, facciamo silenzio. Che tutti noi man mano in te dentro se stesso e cerca di ascoltarsi sensa fare nessun rumore. Possiamo provare. Proviamo.
SILENZIO
Grazie
 
 
Allora la difficoltà sta in questo: fare silenzio significa avere la possibilità di un corpo mentale di entrare dentro se stesso e di ascoltare se stesso. Allora imaginate qui, come medico che la persona viene, si siede davanti a me e che io lo guardo negli occhi facciendo silenzio. Invitando questa persona a farne tre tanto diventa difficoltà perché l’interpretazione che si fa del silenzio qui e una persona che e medico di guarda negli occhi e non ti dice niente invitando te stesso a fare silenzio. E puo essere interpretato come una agressione, come qualcosa che mette l’altra parte in difficoltà in sujezione. In vece la medicina tradizionale africana comincia cosi a in gruppo o individualmente la prima cosa e il silenzio.
Il silenzio come perdire dentro quello che la persona viene a esporre come malessere puo essere dovuto a l’invisibile. E nella tradizione , si dice che il visibile nasce dal’invisibile. E quindi la vera tessitura del mondo e costituito dal’invisibile. E questo vuol dire che prima della nascita secondo la tradizione africana, l’essere in devinire e invisibile. E nello stato di un essere invisibile come tanti, tante cose che evidentemente interagiscono con noi. E sensa per quello essere visibile. Pero come altro problematico mio come mia cultura e di tradizione africana che vuole applicare comunque i concetti della medicina tradizionale africana, essendo nello stesso tempo laureato in medicina la difficoltà mia di farsi che la persona che viene da me abbia una presa di conscienza di quello che e evidentemente l’approcho della essenzialità della vità. Quello concetto evidentemente tra l’occidente e la tradizione africana che , un po di contradizione perche quello che e essenziale nel concetto della tradizione orale africana no e la stessa. E io devo essere in grado di fare una specie di equilibrio tra il concetto della nascita, della vita, della malattia della morte e la materialità della personna, che evidentemente e sotto posto a questo ricerca di equilibrio tra lio corpo fisico che della parte materiale del individuo, la parte visibile del suo io e ne usi costumi, per esempio,  dell’Africa si fa delle colorazione del viso secondo le problematiche o secondo quello che si vuole vedere alle altri. Quindi in quello senso li, no ce bisogno di costituire una masquera come si usa molto speso, che la persona a difficoltà a suportare il suo corpo fisico e interagisce con questo corpo fisico unicamente quando questo corpo fisico e in squilibrio., e doloroso e quando questo malessere traducce una difficoltà di equilibrare il funzionamento del corpo fisico. Per qui, nella tradizione africana, il corpo fisico viene in qualche modo in la ricerca di simbiosi tra il corpo fisico e il corpo mentale.
 
 
Cose e per l’Africano, il corpo mentale?
Il corpo mentale e gli dove si definisce il dialogo con se stesso, per se stesso e gli dove uno pensa di situarsi il rapporto con gli altri, come un esser umano, unico, irrepetibile e che induida una chiave che nuessuno altro puo vedere. Questa chiave, in sua possesso per via della sua unicita, questa chiave apre una porta; sempre secondo la tradizione africana e dietro questo porta vi e un tesoro per l’umanita. Quindi ogni uno di noi e un tesoro per l’umanità, nella sua unicità, ciascuno di noi e unico , prima, non cera nessuno che poteva pretendere essere quello che uno e, giustamente, in questo momento non ce altrove nessuno che sia simile a nessuno di voi. E poi, dopo non ci sarà piu nessuno che potrà pretendere essere il continuatore di quello che e ogni uno di noi . Quindi, vedete come e questo che sembra una differenzazzione il corpo fisico che e quello che va e verso gli altri che cerca una relazione vitale , umana e per diventare insieme degli esseri umani e ogni uno con il suo corpo mentale che deve evidentemente dialogare con se stesso per se stesso e parlare con se , vi se che. dopo ci sarà possibilità di aprofondire certe elementi, secondo le domande che farete.
Allora rimane il corpo spirituale; Nella tradizione culturale africana e nella medicina, quindi tradizionale , il corpo spirituale e quello che comunica con l’essere superiore. In occidente si direbbe con Dio. E quindi, nell’iniziazione, per spiegare questo corpo spirituale , l’intermediazione tra il l’essere vivente,l’essere umano, l’essere superiore, allora nell’iniziazione, la divinità superiore e rapresentata sulla terra e la donna. Perche la donna prosegue e continua la creazione e rapresenta, quindi il polo positivo e de lei che interagisce equilibrando il polo negativo per salvaguardare la specie umana.
Per qui, di norma, in generale, io faccio ecezione, il medico tradizionale africana e donna, nell’noventa per cento dei casi. Viene individuato, durante le cerimonie, per la sua iniziazione e da ligli parte la sua capacità che e l’eta di fare da guaratrice, da chaman, e cosi via.
 
 
Come lo dicevo a l’inizio, il mezzo di comunicazione tra tutto quello che o descrito prima e molto speso e richiesto il silenzio . Allora, il silenzio come modo meditativo per l’elevazione spirituale. Il silenzio come per armonizzare il corpo mentale con il corpo fisico. La ricerca di Dio passa per una grande capacità di integrare se stessa a ttraverso il silenzio. Non aver paura di entrare dentro se stesso il silenzio, cercando di capire cio che il nostro corpo fisico ci sta indicando nel mangiare, nel dormire, nel accetare o nel non accetare. E molto spesso , il problema, che si pone e che non si riesce delle volte a dire no , questo elemento, quello che uno mi sta dicendo , o quello che uno che mi chiede di fare o di pensare, non mi fa grandire, crecere, e forse mi impedirebbe a essere all’altezza del mio destino. Questo e evidentemente una cosa che puo creare una disfonzionamento, uno squilibrio tra lio e quello che poi posso presentare come il mio essere fisico, come viene, poi visto accetato e amato si mai da gli altri.
Questo divario , secondo la medicina tradizionale, e quello che e a la base della sofferenza interpretato del corpo fisico come malattia, per dire. Perche a la base di ogni malattia, ce un squilibrio, un disfunzionamento, una non ascolto non accentando di prendersi delle responsabilità per se stesso, non amando se stesso, non volendo sentire quello che gli altri possono pensare , criticare o dire sul io personale, perche non riconoscendo mi, evidentemente sono per forsa lasciato al aprezzamento degli altri. Si mi dicono che sono bono, che sono bello, sono grande, allora lo sono. Si un giorno, dicono che non lo sono, allora non lo sono più! Quindi, quella non essere completamente una essere umano capace di capire che e fondamentale essere me stesso conoscere me stesso, capire me stesso, e perche non avere compassione per me stesso e amore evidentemente; allora tutte le cose che faccio non sono altro che una recitale, come un copione, che della nascita si mettono in mano, e io continuo sulla linea , senza mai individuare il fatto di chi sono , quanto sono importante perche si sono stato ideato e perche o un destino che quello che devo fare , essere degno di quello destino; perche il mio io e unico, che non sarà mai più ripetuto.
Allora questi passaggi che vi o detto, io chiedero a Ida, e un survolo perche e vastissima; chiedero a Ida di poter fare dei seminari , con tutto questo che o detto; anche la danza fa parte ; ho parlato della meditazione, ...
Che parte di curare individuamente o coleectivamente. E imparare a conocere se stesso e a valorizzare ses tesso come elemento indispensabile all’umanità; anche questo si potra fare il seminario.
 
 
Nella medicina, quindi, tradizionale, ce questo che sono più tosto mezzi più preventivi che curativi e questi elementi possono elementi minerali, o sostanze prodotti per animali.
Poi ce il massagio; il massagio e molto importante nella cultura e nella medicina tradizionale africana. Questo massagio si chiame, nel’etnia peul, tuareg, oloof, e tutto la parte della costa d’avoria, tutta la parte occidentale, si chiama daamp. Questo daamp, bviene praticato spesso su neonati, e con questo daamp, o scritto , tempo fa, la mia tesi di specialità in pediatrià, del resto ce stato un articolo sul correre della sera, il 13 dicembre 2006, da Pr Rondini che parlava di me, e di quella che a succettato del reparto nella medicina preventiva di pediatria dove o fatto vedere questo daamp e o scritto questo tesi, , a partire di questo daamp, di questo massagio tradizionale africano.
Qualle il contenuto di questo daamp e che cosa significa , chi lo fa e chi lo riceve? La ddamp inizia inizia sempre con delle parole simboliche che sono quasi un canto di chi pratica questo massagio che questo canto come un dolce mormorio e che accompagna questo daamp durante tutto l’esistenza di chi la ricevuto come me , per quello dico sempre rivivo ogni stante della daamp sull’mio corpo . O l’intima convizione che il mio corpo, che il mio spirirto nello sostante equilibrio coservino nella memoria le mani esperte della mia nonna. E questo mi a aiutato in ogni momento della mia esistenza.
E questo mi a anche aiutato nella mia evoluzione personale.
Mi a portato davanti a voi oggi. E parlare di questo mi emoziona molto .
Cosa si dice nella daamp?
Si dice a questo neonato a chi se deve insegnare che e un essere unico , irrepetibile, non e un questione di età, anche si a un giorno o no o che ne a 100; ogni essere umano a il diritto di essere rispettato. Per il fatto sempre solo di essere unico, irrepetibile. Si dice :
 
O grande piccolo essere
Tu sei le rede di tutto quello che e stato
Tu sei il rapresentante di tutto quello che è e sei il futuro di tutto quello che sarà.
O grande piccolo essere
Il tuo corpo e la sua forma umana in pace con se stesso e più precioso di qualsia si gemma  rara.
Ama lo dunque con tutto l’anima, visto che ti appartiene solo per ogni stante
Sapi che tutte le cose di questo mondo sono brevi, come un lampo nel cielo,
sapi in fine che bisogno conoscere questa vità, bisogna prenderla come il franturmarsi di una goccia dipioggia.
Come una bella cosa che sparice nel momento stesso in qui apparre.
Cosi, il mio piccolo grnde essere umano decidi del tuo ideal di vità e fai uso di ogni giorno, di ogni notte, di ogni stante, per raggiungerlo.
 
E quello che si dice , contenuto di questo massagio che si fa , nella medicina tradizionali africana a neonati . Quesot rispetto supremo, sublimo, unico , che noi abbiamo il dovere per ogni essere umano, qualsiasia la sua età. E definitavamente un essere umano. Che non a fine, per che non a inizio.
L’invisibile ela verà tessitura del mondo.
Dobbiamo credere anche in quello che non vediamo.
Perche fa parte di quello che e .
Quindi la medicina tradizionale africana cerca di capire e di interpretare ogni tapa delle interazioni tra la natura e l’individuo; cosi e il mistero della nascita. , questo mistero della vita , la morte e l’incarnazione. Grazie.
Tutto questo puo essere approfondito in una seminario che sara richiesta; contrariamente dai maestri durante l’iniziazione, io do la mia disponibilità , anche si e molto complicato, come dico sempre, io mi muovo tra quello che roccordo e quello che penso di ricordare e quello ela medicina tradizionale africana . Cercero di ricordarmi di più perche essendo un iniziato, non o nessuno libro che puo farmi presente come una formazione continua, no, quello che ricordo e quello che posso dare e in quello che roccordo ce quello che penso di ricordare.
Grazie.
 
Dottore SYLLA TATI  IBRAHIM
Per contatto: sylla-tati@bluewin.ch
 
Si puo trovare questa conferenza anche sul sito di Orrizonti di Luce.
 

SCANDALO LEGA: ECCO LE CARTE

DI SEGUITO LE SEI PAGINE DEL DECRETO DI PERQUISIZIONE ALLA SEDE DELLA LEGA NORD SULLA VICENDA DEI SOLDI PUBBLICI SOTTRATTI DA BELSITO






giovedì 5 aprile 2012

Possono gli elettroni della terra fungere da antiossidanti contro i radicali liberi e l’infiammazione?


possono gli elettroni agire come antiossidanti?
Antiossidanti, elettroni, infiammazione, istinto naturale di toccare la terra e camminare a piedi scalzi!
Forse non lo sapete, ma uno studio di qualche anno fa ha dimostrato che collegando il corpo umano alla terra durante il sonno, si normalizzano i livelli giornalieri del cortisolo e si migliora il sonno. Una varietà di altri benefici sono stati riportati includendo la riduzione del dolore e l’infiammazione. Studi successivi hanno dimostrato queste hanno confermato queste scoperte e documentato gli effetti benefici fisiologici e clinici  del “mettere a massa” il corpo. E’ stato ben stabilito infatti, attraverso un meccanismo ancora però poco conosciuto, che la superficie della terra possiede una sorgente continua e senza limiti di elettroni mobili e liberi, come una conseguenza di un circuito globale atmosferico. Indossando scarpe con suole che isolano il corpo dal suolo e / o dormendo in letti che sono isolati elettricamente dal piano della terra, la maggior parte della gente risulta essere scollegata dal ritmo elettrico della terra e dagli elettroni liberi.
La più ragionevole ipotesi che spiega gli effetti benefici di questa connessione detta “earthing”  è che il diretto contatto con la terra, attiva nel corpo il ritmo elettrico diurno degli elettroni liberi permettendo il flusso dalla terra al corpo.E’ stato proposto che il ritmo elettrico diurno della terra, setti l’orologio biologico nel corpo per gli ormoni e che regola l’attività ed il sonno, E’ anche suggerito che gli elettroni liberi dalla terra neutralizzano la carica positiva dei radicali liberi che sono il segno distintivo dell’infiammazione cronica.
Una relazione tra cortisolo ed infiammazione fu stabilita già dal pionere H. Selye in un suo lavoro pubblicato nel 1950.
Così come ci appare impraticabile l’idea di camminare scalzi tutto il giorno, appare verosimile però che più ci allontaniamo dall’istinto naturale come quello dei bambini di correre a piedi scalzi dalla mattina alla sera e più ci allontaniamo dal benessere vero. E’ giusto e doveroso dunque fare una riflessione sulla natura umana che giorno dopo giorno si aliena nel suo mondo tecnologico dove però si dimentica che è la Terra la nostra madre e se camminavamo su di essa a piedi scalzi un motivo c’era. Morale della favola…più ci allontaniamo dalla natura e più ci male ci facciamo… Del resto l’uomo appare fortemente masochista!
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SI FERMI UNA VOLTA PER TUTTE L’INCENTIVAZIONE ALLA GREEN ECONOMY CHE DISTRUGGE I TERRITORI.



Comunicato Stampa: SI FERMI UNA VOLTA PER TUTTE L’INCENTIVAZIONE ALLA GREEN ECONOMY CHE DISTRUGGE I TERRITORI.


COMUNICATO STAMPA del 5 aprile 2012
SI FERMI UNA VOLTA PER TUTTE L’INCENTIVAZIONE ALLA GREEN ECONOMY CHE DISTRUGGE I TERRITORI.
Vogliamo energia veramente “pulita”: quella prodotta dai pannelli ubicati sui tetti degli edifici e quella che si risparmia!
Opportuno anche un taglio retroattivo agli incentivi concessi
agli impianti ubicati in aree naturali o agricole.
Invitiamo il governo ad andare avanti senza indugi e tentennamenti sulla strada di una severa riforma degli incentivi alle energie rinnovabili, riteniamo, però, che sia molto importante che l’Esecutivo non si faccia guidare esclusivamente dalle pur doverose considerazioni di salvaguardia dell’economia e della finanza pubblica: altrettanto fondamentali sono le ragioni di sostenibilità ambientale e paesaggistica.
È quindi opportuno proseguire incisivamente sulla strada virtuosa del TAGLIO TOTALE degli incentivi pubblici agli impianti di energie rinnovabile ubicati al di fuori dei tetti degli edifici e delle aree industriali. Impianti che ledono l’integrità delle aree naturali, rurali o eufemisticamente dette “abbandonate – marginali – in attesa” ma sempre recuperabili (o già recuperate) alla natura e all’agricoltura. Il danno è purtroppo palese e sotto gli occhi di tutti: la salvaguardia dell’economia più vera (quella del settore primario, delle produzioni agro-silvo-pastorali e del settore culturale-turistico) del nostro Paese, il Belpaese per antonomasia, e della finanza pubblica, mai come in questo caso si intrecciano alla salvaguardia di ambiente, paesaggio e salute dei cittadini, le cui vite nelle aree rurali vengono oppresse e distrutte dai grandi impianti industriali selvaggi di eolico e fotovoltaico.
L’opportunità rappresenta dalle rinnovabili è andata largamente sprecata e ha lasciato dietro di se una gigantesca bolla finanziaria e una distesa di rovine paesaggistiche che deturperanno l’Italia per decenni se non secoli. Questa furia devastatrice che passa sotto il nome di “Green Economy” deve essere fermata, deve essere fermato l’assurdo consumo di territorio, di natura, di paesaggi. Lo stato non può incentivare la distruzione paesaggistica e disattendere gli articoli 9 e 32 della nostra Costituzione.
È giunto il momento di invertire completamente la rotta: bisogna dare massima priorità al risparmio, all’efficienza energetica e all’autoproduzione di energia rinnovabile con tecnologie non invasive quali, ad esempio, i pannelli solari e fotovoltaici ubicati sui tetti che almeno sfruttano in positivo il dramma della cementificazione selvaggia del paese, anch’essa da arrestare, utilizzando queste superfici estesissime e biologicamente morte che hanno consumato troppo suolo e troppa natura.
Ci vuole un nuovo Piano Energetico Nazionale unito ad un Piano Paesaggistico Ambientale Nazionale. Chiediamo al Governo, ai legislatori, a tutte le persone oneste e di buona volontà di realizzare i seguenti punti.
1) Risparmio ed efficienza energetica. Ogni sforzo e priorità deve essere dato agli interventi che possano ridurre i consumi energetici e ad aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni, delle aziende e dei trasporti, partendo da una massima attenzione all’illuminotecnica che non sacrifichi però le esigenze di comfort ergonomico e piacevolezza, come si rischia di fare quando i processi virtuosi sono corrotti da interessi speculativi e non guidati invece da virtù amministrativa.
2) Eolico. Il legislatore riconosca quello che è evidente a tutti: per l’eolico industriale volto alla vendita dell’energia prodotta, ma non solo, non sono possibili interventi di mitigazione degli impatti paesaggistici. Inoltre le tecnologie ad oggi adoperate oltre allo sgradevolissimo impatto paesaggistico vedono le turbine rotanti velocemente divenire delle spietate macchine falcidia uccelli, purtroppo sia nell’implementazione mastodontica quanto in quella media e mini degli aerogeneratori eolici. Da qui anche il recente slogan lanciato da innumerevoli associazioni ambientaliste italiane “Il vento senza vita” per chiedere di fermare il proliferare di questi aerogeneratori nel nostro paese e nel nostro mare, attraversato da importanti rotte migratorie per l’avifauna ed abitato da innumerevoli protette specie di uccelli marini!
Suggeriamo che siano assunti in maniera retroattiva interventi di smantellamento con bonifica totale dei luoghi e ripristino dello “status qua ante”, a partire con urgenza da quelle situazioni in cui gli impianti hanno leso il diritto dei cittadini di godere in piena salubrità della propria casa, nei luoghi in cui vivevano prima delle istallazioni. Opportuno pertanto per tutelare la salute di queste persone iniziare lo smantellamento di tutti gli aerogeneratori ubicati ad una distanza inferiore a 15 volte l’altezza totale dell’aerogeneratore misurato nella sua punta massima raggiunta in esercizio. Inoltre deve essere vietata rigorosamente l’installazione di nuovi impianti nei comuni che hanno una potenza rinnovabile (complessiva di ogni fonte, fotovoltaica, ecc.) installata che supera il fabbisogno elettrico comunale.
Riteniamo che non sia dovuta incentivazione alcuna da parte dello Stato al settore eolico industriale.
3) Fotovoltaico. Sia esclusivamente incentivato il fotovoltaico da installarsi sulle coperture di edifici recenti per impianti destinati al soddisfacimento dei consumi familiari o aziendali.
Siano severamente vietate le tipologie di impianto che sono per lo più servite a realizzare impianti puramente speculativi ed ingannevoli in termini, ci riferiamo alle cosiddette “serre fotovoltaiche” che sono spessissimo dei trucchi per accedere ai lauti incentivi. Una serra per produrre prodotti agricoli deve captare l’energia solare per la crescita delle piante, schermarla con pannelli in testa rivela la trovata ingannevole delle serre fotovoltaiche per bypassare i saggi doverosi divieti di ubicazione dei pannelli al suolo e continuare a spillare incentivi allo stato, alle casse delle aziende del made in Italy (che stanno non a caso licenziando) e alle tasche delle famiglie alle prese con iper-bollette elettriche maggiorate dalla speculazione falso-green.
Siamo certi che il legislatore non cadrà mai nel tranello di incentivare soluzioni fantasiose quali l’agrovoltaico o il fotovoltaico galleggiante, follie potenzialmente devastanti, anti-ecologiche, ed ammazza-agricoltura.
Esortiamo Il Governo ed il legislatore a tutelare quel bene primario non rinnovabile che sono i terreni agricoli e le zone naturali incluse le aree lacustri, costiere e marine, ne consegue che è necessario precludere questi territori agli impianti fotovoltaici industriali a terra, includendo in tale divieto anche le aree agricole ricadenti nel demanio militare, alla luce alcune preoccupanti eccezioni legislative contenute nel recente decreto liberalizzazioni che ancora riconoscono incentivi alla profanazione fotovoltaica di queste aree che spesso sono miracolosamente non colpite dalla speculazione edilizia, sarebbe un vero peccato darle in pasto a quella fotovoltaica! L’ottima misura che ha eliminato gli incentivi per il fotovoltaico sui terreni agricoli deve necessariamente essere integrata da una permanente interdizione di questi territori agli impianti fotovoltaici, siano essi incentivati o meno.
Idem a quanto chiesto per l’eolico anche in questo caso è necessario, di concetto con le procure, procedere allo smantellamento con ripristino-restauro dello status naturale, di tutti quegli impianti fotovoltaici realizzati in aree naturali e rurali, a partire dai tantissimi posti già, per innumerevoli e varie irregolarità, sotto sequestro nel paese, ed il cui numero aumenta al proseguire dei controlli delle forze dell’ordine.
4) Solare. Ridurre tutta l’energia solare al solo fotovoltaico, o meglio all’incentivazione della vendita di pannelli prodotti all’estero è miope. Bisogna dare un grande impulso al solare termico per usi civili. Bisogna investire in ricerca.
5) Clima. Opportuno, a favore della difesa del clima e della salubrità dell’aria, spostare il baricentro dalla mera produzione di energia all’opera di rimboschimento del paese, come previsto anche del Protocollo di Kyoto, creando un piano di riforestazione, area per area con l’uso di piante naturali da ceppi autoctoni, utile all’assorbimento di CO2, ma anche allo sviluppo di economie silvicole biologiche, contro il dissesto idrogeologico, a favore di paesaggio, del microclima e della biodiversità; alberi e arbusti utili a rigenerare le condizioni di vivibilità ed habitat per la fauna selvatica. Una riforestazione che interessi anche le zone a ridosso delle città, alle quali sono state irrispettosamente sottratte zone verdi per far spazio a colate di cemento.
6) Tagli. Sebbene vi si adduca a freno lo spettro dell’incostituzionalità della retroattività nel taglio degli incentivi per gli impianti già istallati di eolico e fotovoltaico nelle aree naturali e rurali, riteniamo opportuno che il Governo si impegni nel varo di un decreto che smascheri il carattere speculativo di queste istallazioni. Carattere fondato su una dichiarazione di “pubblica utilità” assolutamente falsa e tendenziosa di cui tali impianti si son fregiati al fine di distruggere il Belpaese e svuotare le casse dello Stato; un orpello pesante e falso quello della “pubblica utilità” che deve essere cancellato anche retroattivamente, cancellando i presupposti di diritti acquisti dalle ditte che si so definite “green”, e la cui realizzazione comporta un aggravio dei costi delle bollette elettriche inaudito ed immorale, insostenibile per il nostro Stato nei prossimi mesi e anni e per tutti i cittadini e legato solo e soltanto alla bolla speculativa della Green Economy Industriale.
In questi mesi ed anni di crisi intervenire in tal senso è un dovere tanto costituzionale, quanto morale, e siamo certi che il Governo non si tirerà indietro a tutela anche del nostro Paese, l’Italia, il BelPaese per antonomasia, la cui bellezza storico-naturale e cultura è la forza del Made in Italy nel mondo!
Il Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi

mercoledì 4 aprile 2012

IL TATUAGGIO FA MALE ALLA PELLE (DEI MAIALI)



Il tatuaggio fa male alla pelle (dei maiali)
Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è una delle tecniche di decorazione del corpo umano il cui utilizzo si perde nella notte dei tempi.

Moltissime culture, sia antiche che contemporanee, utilizzano il tatuaggio per indicare la proprio fede, le proprie radici, i propri ideali. Una sorta di carta d’identità dell’individuo.

Al giorno d’oggi l’uso del tatuaggio è sempre più diffuso e non sempre rispecchia un simbolo carico di significato perché in alcuni casi lo si usa semplicemente come un ornamento fatto d’inchiostro. Tanti i negozi e le scuole di tattoo tante le forme, scritte e simbologie rappresentate ma tutte le volte che si parla della bravura di un tatuatore l’attenzione si focalizza sull’igiene del locale, la sterilizzazione degli attrezzi, il costo e alla capacità artistica di chi lavorerà sul nostro corpo.

Non ci si chiede mai in realtà se il tatuatore è responsabile o meno di maltrattamento animale. Già proprio così.

I tatuatori in erba prima di passare al disegno su pelle umana devono in qualche modo provare e sperimentare perché sicuramente nessuna persona vorrebbe mai farsi fare un tatuaggio da qualcuno che non lo ha mai fatto prima. Per questo motivo, essendo necessaria l’epidermide, i tatuatori utilizzano per i loro esperimenti la pelle di maiali vivi.

I maiali vengono stesi sul lettino o a terra, sedati, depilati e costretti per ore a subire aghi e personale che li tiene fermi.
Non solo maiali ma anche una razza particolare di gatto (la Sphynx) è oggetto d’attenzione dai parti degli aspiranti tatuatori.

Si tratta di una razza che non ha pelo e che si presta quindi a fare da cavia per piccoli disegni. Alcuni proprietari oltretutto ci tengono in particolar modo a realizzare anche sulla pelle del gatto e sulla loro lo stesso identico disegno. Una delle tante mode folli che vanno al di là della coscienza umana.

Ma torniamo un attimo sui maiali. I maiali sono degli animali simpatici, tendenzialmente inoffensivi, spesso affettuosi e molto rosa. Uno dei più “grandi artisti” nel campo del tatuaggio sulla pelle di queste povere creature è Win Delvoye.

Il signor Delvoye, infatti, tatua i maiali: draghi, fiori, immagini sacre e in un caso ha davvero superato il limite della decenza.

Wim Delvoye ha dato i natali ad un progetto che ha sede alla sua Art Farm in Cina, paese dove i diritti degli animali sappiamo bene come siano tenuti in scarsa considerazione.

“Ho inziato tatuando le pelli di maiale, che andavo a prendere nei macelli, nel 1994. E’ stato solo nel 1997 che ho iniziato a lavorare su maiali vivi sotto sedativi. Tatuo i maiali perchè crescono in fretta e sono molto meglio da tatuare dei pesci. Li tatuo quando sono molto giovani e mi piace osservare come l’immagine si allarga e si distorce col tempo.

Sostanzialmente, "investiamo in piccoli tatuaggi e coltiviamo grandi quadri”. Questo quanto affermato da Win Delvoye.

Chi pensa che in questo modo i maiali vengano risparmiati dalla macellazione purtroppo si sbaglia. I maiali infatti vengono comunque uccisi e la loro pelle venduta come opera d’arte Ma non tutti i tatuatori fortunatamente sono così! C’è infatti chi chiede a volontari umani di testare la propria arte facendo un tatuaggio gratis.

Se avete voglia di marchiare la vostra pelle fatelo dunque con coscienza. Lo sfruttamento animale purtroppo è sempre dietro l’angolo!

Daniela Ascenzi (Millypro)

http://www.crueltyfreewebradio.org


martedì 3 aprile 2012

SPECIAL VEGAN: IL LATTE DI SOIA - PROPRIETA'

e per gli amici vegani un ottimo articolo sul latte di soia...

Come noto e come spiegato più volte, la digestione del latte  è una funzione non sempre svolta efficacemente dal nostro organismo. Quando questo alimento è del tutto tollerato, il latte di soia può essere considerata una buona soluzione.
La soia è un legume con un elevato contenuto di proteine (38%), delle quali tuttavia, il valore biologico non è accostabile a quello del latte o della carne. I grassi sono principalmente insaturi (grassi al 18%) e contiene sostanze potenzialmente antitumorali (isoflavoni). Essendo presenti per lo più grassi insaturi, inoltre, l’assunzione e la produzione di colesterolo sono ridotte. I carboidrati sono contenuti al 20%, le fibre al 12% e la restante quota è composta da umidità.
Molte delle aziende in commercio producono un latte di soia arricchito con altri micronutrienti preziosi, quali il calcio, il fosforovitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9 e B12), vitamina D e vitamina E. Inoltre molto si è fatto per rendere questa bevanda sempre più gradevole e di facile accettazione dal consumatore.
L’obiettivo principale, tuttavia, è quello di creare un alimento privo di lattosio e facilitarne, in questo modo, la digeribilità.
Occorre sottolineare che la soia, è un alimento solo parzialmente accostabile al latte, che contenendo proteine ad alto valore biologico non può essere facilmente sostituito nella nostra dieta. Il latte di soia, concludendo è una buona soluzione sia in caso di intolleranza al lattosio, che nella dieta vegana ed inoltre il suo gusto è stato molto migliorato negli ultimi tempi; occorre tuttavia specificare che un bicchiere di questa bevanda non equivale nutrizionalmente ad un bicchiere di latte.

LE PROPRIETA' DEL LATTE D'ASINA


Il Latte di Asina


Il Latte di Asina - Latte di Asina BIOLOGICO
Un alimento sicuro, prezioso e naturale
Già ai tempi dell'antica Roma, il latte d'asina è stato utilizzato dall'uomo contro le malattie e l'invecchiamento della pelle.

In tempi più recenti, è stato utilizzato anche contro la pertosse dei bambini non a caso chiamata tosse asinina.
Recenti studi hanno dimostrato che il latte d'asina è l'alimento naturale di origine animale, con le caratteristiche più vicine al latte materno, rispetto a quello di altre specie animali.
Sono stati condotti studi su bambini allergici al latte vaccino, che hanno dimostrato che il latte di asina è tollerato dalla maggior parte di loro. Il sapore dolce lo rende inoltre gradevole e ben accetto, a differenza delle formule speciali a base di idrolisati proteici o di aminoacidi, il cui utilizzo nei bambini allergici al latte vaccino è compromesso proprio dal sapore e dal retrogusto amaro. Alla elevata tollerabilità e alla palatabilità si uniscono gli effetti positivi da fattori nutrizionali aggiuntivi.
La ricchezza di lattosio, ha un effetto positivo sull'assorbimento intestinale del calcio e può aiutare nella cura della osteoporosi degli adulti e favorire la mineralizzazione delle ossa nei bambini
La presenza nel latte d'asina, di sostanze ad attività probiotica, (che regolano la flora microbica intestinale), di fattori di rilascio ormonale, di anticorpi e di composti azotati ad azione antibatterica, rendono questo alimento primordiale molto utile anche nell'alimentazione delle persone anziane e debilitate.
18/01/2012 00:03 commenti (0)

L'Elisir di Cleopatra


05/07/2011 14:21 commenti (0)

Caratteristiche del Latte


Composizione media del latte di varie specie (fonte internet)

Acquag/100g
Grassog/100g
Cenerig/100g
Lattosiog/100g
Proteineg/100g
Lisozimamg/100g
Latte umano
88.30
3.50
0.20
6.50
1.50
40-500
Vacca
87.50
3.50
0.80
4.70
3.50
0.013
Asina (*)
91.10
0.28
0.32
6.73
1.63
325
Capra (**)
88.56
3.35
0.79
4.50
2.90
0.03
Bufala (***)
81.22
8.54
0.77
5.12
4.51
Cavalla
90.00
1.50
0.40
6.20
1.80
79
Pecora
81.90
7.50
0.10
4.50
6.00
0.01