A Rasquera sono andati ieri alle urne per votare un referendum vincolante con cui e' stato deciso, col 56%, a favore della coltivazione di cannabis su grande scala. Secondo i primi dati, 308 hanno votato a favore mentre 239 hanno votato contro, una percentuale del 44%. Una votazione con cui verra' cambiata una coltivazione che da decenni e' basata su mandorli e ulivi.
L'iniziativa fa parte di un piano contro la crisi per far quadrare i conti dell'Amministrazione comunale, una delle piu' indebitate della Catalogna. I proventi di queste piantagioni saranno destinati ai 5.000 soci della Asociación Barcelonesa Canábica de Autoconsumo (ABCDA), un circolo di fumatori a fini ludico-terapeutici. Secondo l'accordo l'ABCDA versera' 1,3 milioni di euro in due anni, mentre 40 posti di lavoro, diretti e indiretti, verranno creati.
Sia il governo della citta' che le opposizioni avevano previsto un successo del SI. I convocati dal voto sono stati 804 e in 555 (68%) hanno votato. Il risultato e' nefasto per il Sindaco di Rasquera, Bernat Pellisa, che da tre settimane si e' dimesso dal partito repubblicano per evitare polemiche. Il Sindaco aveva detto che avrebbe bloccato il progetto se lo stesso non fosse approvato come minio dal 75% degli elettori, ed aveva anche detto che se questo progetto non fosse andato in porto avrebbe consegnato l'amministrazione nelle mani dell'opposizione, che si oppone al progetto. Ma ieri, dopo i risultati ha ritrattato la sua posizione rifiutando di collegare la continuita' del suo mandato al risultato del referendum, aprendo un periodo di riflessione perche' con questo risultato non e' stato deciso di coltivare in larga scala la cannabis, ma non e' stato neanche deciso di buttar via il progetto. Decisamente arrabbiati gli esponenti dell'opposizione.
La giornata referendaria si e' svolta tranquilla, dominata da una presenza mediatica con troupe televisive francesi, della Corea del Sud e del mondo arabo.
HANNO VINTO CON OLTRE IL 65% I SI...
un blog dove scambiarsi opinioni ed idee in nome della libera partecipazione democratica
mercoledì 11 aprile 2012
IL NUOVO TESORIERE DELLA LEGA NON E' NUOVO A GUAI GIUDIZIARI E CRAC....
dal sito lettera43.it
Dopo Belsito, ecco Brontolo
Chi è il nuovo tesoriere della Lega Nord.
Prende le distanze dall'ex tesoriere Belsito e invoca «trasparenza, tranquillità e moralità».
Ora che ha in mano le chiavi, bollenti, della cassaforte della Lega Stefano Stefani si mostra per quello che è: un fedelissimo di Umberto Bossi «Non ha preso un centesimo» che ha le idee chiare. La prima mossa del nuovo tesoriere del Carroccio infatti «sarà portare le carte in Procura».
Ora che ha in mano le chiavi, bollenti, della cassaforte della Lega Stefano Stefani si mostra per quello che è: un fedelissimo di Umberto Bossi «Non ha preso un centesimo» che ha le idee chiare. La prima mossa del nuovo tesoriere del Carroccio infatti «sarà portare le carte in Procura».
In Parlamento dal 1994
Orafo, vicentino di settantasette anni, Stefani si è guadagnato il soprannome di Brontolo per la sua natura irascibile.
Un esempio su tutti? L'incidente diplomatico con la Germania, quando nell'estate del 2003, come sottosegretario del Turismo del secondo governo Berlusconi si espresse coloritamente sui tedeschi: «Invadono rumorosamente le nostre spiagge e si esercitano in roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra». Non proprio un invito a passare le ferie in Italia. Il risultato furono le dimissioni da sottosegretario.
Eppure Stefani una passione per la Germania ce l'ha e la sua Audi A8 con targa tedesca.
LICENZA MEDIA E SCHEI. A differenza di chi ha usato i soldi della Lega per comprarsi una laurea, Stefani siede alla Camera da cinque legislature orgoglioso della sua licenza media.
Un titolo di studio che non gli ha impedito di avere a che fare con gli 'schei', i soldi in dialetto veneto, e qualche inchiesta giudiziaria.
Prima con il Crac Ceit, la società che aveva progettato un villaggio turistico in Croazia, ribattezzato 'il paradiso di Bossi' e naufragato con un buco milionario. Poi con Credieuronord, la banca della Lega chiusa dopo soli 4 anni di attività.
Tutte vicende da cui Stefani ne è uscito con la fedina penale pulita. Ottimi precedenti per chi ora deve portare le carte della Lega in Procura.
Un esempio su tutti? L'incidente diplomatico con la Germania, quando nell'estate del 2003, come sottosegretario del Turismo del secondo governo Berlusconi si espresse coloritamente sui tedeschi: «Invadono rumorosamente le nostre spiagge e si esercitano in roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra». Non proprio un invito a passare le ferie in Italia. Il risultato furono le dimissioni da sottosegretario.
Eppure Stefani una passione per la Germania ce l'ha e la sua Audi A8 con targa tedesca.
LICENZA MEDIA E SCHEI. A differenza di chi ha usato i soldi della Lega per comprarsi una laurea, Stefani siede alla Camera da cinque legislature orgoglioso della sua licenza media.
Un titolo di studio che non gli ha impedito di avere a che fare con gli 'schei', i soldi in dialetto veneto, e qualche inchiesta giudiziaria.
Prima con il Crac Ceit, la società che aveva progettato un villaggio turistico in Croazia, ribattezzato 'il paradiso di Bossi' e naufragato con un buco milionario. Poi con Credieuronord, la banca della Lega chiusa dopo soli 4 anni di attività.
Tutte vicende da cui Stefani ne è uscito con la fedina penale pulita. Ottimi precedenti per chi ora deve portare le carte della Lega in Procura.
PRETE FINISCE IN PRONTO SOCCORSO CON PATATA NEL SEDERE
by ScuolaZOO, 04 Aprile 2012, 22736 viste.
TAG gioco sessuale scivolato trudi watson sheffield patata infermiera pronto soccorso prete ano sedere cronaca
TAG gioco sessuale scivolato trudi watson sheffield patata infermiera pronto soccorso prete ano sedere cronaca
Regno Unito – Nella città di Sheffield un pastore protestante, ha dovuto ricorrere con urgenza alle cure del Northern Hospital per farsi rimuovere una patata dall’ano.
Secondo il personale sanitario, il religioso, un uomo sulla cinquantina spaventatissimo, sarebbe incorso nell’incidente a causa di un gioco sessuale finito male.
L’uomo però ha dato una spiegazione molto diversa per quello che gli era accaduto.
Secondo l’ infermiera, Trudi Watson, l’uomo avrebbe raccontato che era nudo ed inciampando sulle tende, appese in cucina, cadeva accidentalmente sul tavolo della cucina dove era posizionata una patata che non si sa bene come sarebbe penetrata nella posizione insolita”, ha spiegato la donna.
“Non è mio compito giudicare se questa storia è vera o no”, ha aggiunto Trudi Wilson. Il pastore è stato aiutato ad espellere l’oggetto dopo averlo trasformato prima in puré .
La Watson ha ricordato che non è la prima volta che si trova di fronte a persone con oggetti insoliti nel fondoschiena. “Abbiamo avuto pazienti liberati da cetrioli, da bambole russe e addirittura da garofani”, ha concluso.
* Fonte express-news
Secondo il personale sanitario, il religioso, un uomo sulla cinquantina spaventatissimo, sarebbe incorso nell’incidente a causa di un gioco sessuale finito male.
L’uomo però ha dato una spiegazione molto diversa per quello che gli era accaduto.
Secondo l’ infermiera, Trudi Watson, l’uomo avrebbe raccontato che era nudo ed inciampando sulle tende, appese in cucina, cadeva accidentalmente sul tavolo della cucina dove era posizionata una patata che non si sa bene come sarebbe penetrata nella posizione insolita”, ha spiegato la donna.
“Non è mio compito giudicare se questa storia è vera o no”, ha aggiunto Trudi Wilson. Il pastore è stato aiutato ad espellere l’oggetto dopo averlo trasformato prima in puré .
La Watson ha ricordato che non è la prima volta che si trova di fronte a persone con oggetti insoliti nel fondoschiena. “Abbiamo avuto pazienti liberati da cetrioli, da bambole russe e addirittura da garofani”, ha concluso.
* Fonte express-news
IN UGANDA UNA STRANA MALATTIA RIDUCE I BIMBI IN ZOMBI
In Uganda una strana malattia riduce i bambini in "zombie"
By Edoardo Capuano - Posted on 03 aprile 2012
La malattia è stata definita "Nodding Disease", e ha costretto migliaia di bambini a lasciare la scuola per via di inspiegabili attacchi simili quelli di natura epilettica, che sembrano lentamente modificare la personalità degli adolescenti.
Una ragazzina ugandese di nome Pauline, ad esempio, ha lasciato la scuola ormai da anni, e non riesce più a ricordare nemmeno come si usa una matita. "La sua personalità è molto cambiata rispetto a prima. Quando è nata era normale. Ora si limita a vagare senza alcuno scopo" spiega la madre Grace Lagat.
La CNN è stata uno dei primi organi di stampa a riportare la notizia e ad intervistare la signora Lagat, i cui bambini sono stati entrambi colpiti dalla misteriosa malattia. "Quando vado in giardino, li lego con il tessuto. Se non li legassi, una volta tornata in casa non li troverei più".
I bambini colpiti dalla malattia, una volta legati, iniziano a masticare i loro legacci di tessuto come animali rabbiosi, ed è proprio questo comportamento, unito ai cambiamenti della personalità, ad aver fatto nascere la diceria sugli zombie.
Gli infetti non si limitano a questo genere di comportamento: in alcuni casi, i bambini danno volontariamente alle fiamme le case dei loro compaesani, e fino ad ora pare siano coinvolti nella morte di oltre 200 persone.
Fino ad ora la malattia sembra colpire ragazzi di età non superiore ai 19 anni, e la maggior parte degli infetti è composta da bambini da 3 a 11 anni.
Durante gli attacchi, i bambini fanno cenni ripetitivi con il capo, movimenti che hanno dato il nome alla malattia (nod = annuire). L'anomalia di questi attacchi sta nel fatto che sembrano venire "innescati" da alcune particolari situazioni, come i cambiamenti del tempo atmosferico. In realtà, questa malattia non è del tutto nuova alla scienza: negli anni '60, in Sudan, si verificò un caso molto simile a quello ugandese, e la malattia contagiò bambini anche in Libia e Tanzania.
L'epidemia in Uganda, tuttavia, è una situazione del tutto nuova, ed è probabilmente causata da un virus/parassita/batterio del tutto nuovo, probabilmente più resistente e versatile di quello sudanese di 50 anni fa.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità sta tenendo traccia della diffusione della malattia. "La situazione è disperata, ve lo assicuro" spiega il dottore ugandese Joaquin Saweka. "Immaginate di essere circondati da 26 bambini, e 12 di essi mostrano i segni della malattia".
Ma nessuno è ancora sicuro di cosa stia realmente causando l'epidemia, cosa che contribuisce a diffondere l'idea superstiziosa che i bambini si stiano trasformando in zombie.Una delle ipotesi sull'origine della malattia è la "mosca nera", un insetto che vive nella regione, in grado di trasportare il verme parassita Onchocerca Volvulus. Questo parassita è responsabile della oncocercosi, una malattia infettiva definita anche "cecità fluviale" dato che, nelle ultime decadi, ha reso cieche oltre tre milioni di persone in tutto il mondo.
È possibile che la mosca nera (del genere Simuliidae) trasporti un altro parassita in grado di causare i sintomi riscontrati in Uganda, ma almeno il 7% dei bambini infetti non vive nelle regioni infestate da questo insetto.
"Per prima cosa abbiamo steso una rete di ipotesi. Abbiamo poi escluso tre dozzine di potenziali cause, e ora stiamo lavorando ad una manciata di possibilità" spiega Scott Dowell, membro del Center for Disease Control. "Sappiamo da esperienze passate che una malattia sconosciuta potrebbe finire per avere conseguenze globali".
I trattamenti per l'epilessia sembrano solo essere parzialmente efficaci, e non riescono a fermare l'avanzamento della malattia. Dopo anni di attacchi, i bambini non riescono più a camminare e si trascinano per terra, incapaci di eseguire movimenti complessi con gli arti.
Le capacità intellettive si degradano, e riducono un bambino perfettamente in salute ad un quasi-vegetale, incapace di parlare, violento e completamente diverso dal ciò che era prima della malattia.
Questa malattia colpisce l'Uganda ormai da diversi anni, e solo ora ha raggiunto le pagine di un giornale. "La gente del posto si lamenta perché pare che le vite di un Paese in via di sviluppo abbiano meno valore delle vite di un Paese occidentale" spiega Saweka. "Quando si conoscono le cause, si trova una cura. Ora si cerca solo di alleviare i sintomi, non ci aspettiamo di poter curare nessun
LA TERAPIA DELLA BAMBOLA - corso valido per accreditamento ECM
Il prossimo corso si terrà a
Milano
sabato
5 maggio 2012
presso la Fondazione
"DON CARLO GNOCCHI ONLUS"
Via Capecelatro 66
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Accreditamento ECM
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LA TERAPIA DELLA BAMBOLA
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Si tratta di un percorso formativo di 8 ore sulle modalità e tecniche di
inserimento/applicazione della Terapia della bambola.
Sono previsti approfondimenti riguardanti le terapie non farmacologiche
e le loro modalità all’interno dei percorsi di cura.
Il percorso formativo si propone diversi obiettivi:
· Ottimizzare le sinergie tra i diversi interventi terapeutici
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· Favorire attraverso l’utilizzo della terapia della bambola gli interventi assistenziali e terapeutici
· Migliorare l’efficacia degli interventi sull’utenza.
Documentazione:
Durante il corso verrà rilasciata ai partecipanti la documentazione riguardante i protocolli sulla metodologia e modalità applicative della terapia della bambola. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione al corso.
Alleghiamo la locandina del corso ed il modulo di iscrizione.
Dr. Ivo Cilesi - Psicoterapeuta Psicopedagogista
martedì 10 aprile 2012
GIOVANI E POLITICA: EFFETTO TROTA
dal blog solferino 28 del corriere.it
Giovani e politica, effetto Trota
Il Trota si è dimesso, viva il Trota. “Per dare l’esempio”, ha detto. Triste storia all’italiana di soldi e potere, di quelle che i militanti dell’orgoglio padano consideravano marchio esclusivo di Roma ladrona. Con un padre che inizia l’erede ai segreti di famiglia, a un’arte che il rampollo ha respirato dalla culla e bevuto mista a latte e acqua del Po.
Il copione è sempre lo stesso. Quanti posti occupati e (con)corsi deviati, dall’università alla politica alle professioni. Ma quanti ragazzi di fronte alla scelta rinuncerebbero alla corsia preferenziale? Quanto è radicata, anche nei più giovani, l’idea che la spintarella sia normale e la protezione legittima?
La cosa si complica quando un figlio viene “messo” a occuparsi di cittadinanza, diritti, doveri, legalità, etica pubblica, democrazia, senso dello Stato… ancor più quando la trota è gettata in acque dove vige la legge del più forte, si è tentati da lusinghe e anche i più navigati faticano a mantenere la rotta… è questa la politica alla quale dovrebbero riavvicinarsi i ragazzi che sognano un mondo più giusto? Dall’inchiesta pubblicata domenica sul Corriere della Sera emerge una galassia di giovani disposti a impegnarsi per cambiare la società dei privilegi ma sempre più lontani dai tradizionali percorsi di partito.
L’ennesimo tradimento, che coinvolge il 24enne consigliere regionale Renzo Bossi, può accrescere la distanza o per reazione stimolare la voglia di fare. Effetto Trota. Come si può riaccendere nei giovani la passione per la politica?
lunedì 9 aprile 2012
L'AUTISTA DI RENZO BOSSI SI SFOGA: ERO IL SUO BANCOMAT
Lega, Renzo Bossi si dimette. Salvini: alla larga da Bergamo
Lunedì, 9 aprile 2012 - 13:15:00
Renzo Bossi si dimette dalla carica di consigliere regionale della Lombardia. Lo ha affermato lo stesso figlio del leader della Lega Nord, Umberto, in un'intervista al Tgcom 24. Il passo indietro era stato chiesto sempre più insistentemente nelle ultime ore. Poco minuti prima dell'annuncio la testimonianza del suo ex autista: "Ero il bancomat di Renzo".
"In questo momento di difficolta', senza che nessuno me l'abbia chiesto faccio un passo indietro e mi dimetto da consigliere regionale". Spiega nell'intervista 'il trota' cosi' come venne soprannominato proprio dal padre. "Spero che la magistratura possa dare delle risposte alle domande che oggi ci si pone". "Sono sereno - aggiunge Renzo Bossi - so cosa ho fatto e soprattutto cosa non ho fatto e non sono indagato. In consiglio regionale negli ultimi mesi ci sono stati avvenimenti che hanno visto indagate alcune persone. Io non sono indagato, ma credo sia giusto e opportuno fare un passo indietro per il movimento". Per quanto riguarda le dimissioni da segretario del padre Umberto, Bossi jr commenta: "E' stata una scelta difficile fatta per salvare il movimento e dare alle domande che tutti si pongono, le risposte che nel giro di poco tempo si avranno".
BOSSI, RENZO HA FATTO BENE A DIMETTERSI - Umberto Bossi 'plaude' alle decisione del figlio Renzo di lasciare l'incarico di consigliere regionale della Lombardia dopo lo scandalo sui finanziamenti pubblici del 'Carroccio'. "Erano mesi che mi diceva che era stufo di stare in regione - ha detto il leader leghista uscendo dalla sua casa di Gemonio - Ha fatto bene a dimettersi".
Lega/ Salvini ad Affaritaliani.it: "Renzo Bossi non venga a Bergamo..."
"Un passo indietro di tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda sarebbe il minimo che i militanti e gli elettori si aspettano". Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord, intervistato da Affaritaliani.it, chiede a Rosy Mauro di lasciare il Carroccio. E se non lo farà? "Saranno i militanti a chiederlo". Il futuro segretario? "Maroni ha un grande seguito. E' lì da vedere". Poi una stoccata durissima a Renzo Bossi. Se il Trota si presentasse alla festa dell'orgoglio leghista a Bergamo? "Immagino che domani sera se ne stia a casa sua a guardare Chievo-Milan. E' meglio...".
"Un passo indietro di tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda sarebbe il minimo che i militanti e gli elettori si aspettano". Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord, intervistato da Affaritaliani.it, chiede a Rosy Mauro di lasciare il Carroccio. E se non lo farà? "Saranno i militanti a chiederlo". Il futuro segretario? "Maroni ha un grande seguito. E' lì da vedere". Poi una stoccata durissima a Renzo Bossi. Se il Trota si presentasse alla festa dell'orgoglio leghista a Bergamo? "Immagino che domani sera se ne stia a casa sua a guardare Chievo-Milan. E' meglio...".
La Lega dovrebbe espellere Rosy Mauro e Renzo Bossi?
"Un passo indietro di tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda sarebbe il minimo che i militanti e gli elettori si aspettano. Bossi, per colpe che non ha, lo ha fatto senza che nessuno glielo chiedesse. Mi stupisce che tutti coloro che emergono in questa inchiesta non abbiano ancora fatto un passo indietro".
"Un passo indietro di tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda sarebbe il minimo che i militanti e gli elettori si aspettano. Bossi, per colpe che non ha, lo ha fatto senza che nessuno glielo chiedesse. Mi stupisce che tutti coloro che emergono in questa inchiesta non abbiano ancora fatto un passo indietro".
E se non si dimettessero?
"Succederà che saranno i militanti a chiederlo. La forza e la ricchezza della Lega sono le decine di migliaia di iscritti che versano 30 euro per la nostra radio e per i gazebo".
"Succederà che saranno i militanti a chiederlo. La forza e la ricchezza della Lega sono le decine di migliaia di iscritti che versano 30 euro per la nostra radio e per i gazebo".
Tosi ha indicato Maroni come futuro segretario federale...
"La scelta spetterà a Umberto Bossi, ai militanti e ai congressi. E immagino che a questo punto si accelerino le fasi dei congressi. Da leghista e da giornalista dico che agli occhi dei militanti e degli elettori, anche potenziali, Maroni ha un grande seguito ed è lì da vedere. L'accoppiata vincente è Bossi-Maroni".
"La scelta spetterà a Umberto Bossi, ai militanti e ai congressi. E immagino che a questo punto si accelerino le fasi dei congressi. Da leghista e da giornalista dico che agli occhi dei militanti e degli elettori, anche potenziali, Maroni ha un grande seguito ed è lì da vedere. L'accoppiata vincente è Bossi-Maroni".
E Giorgetti?
"Dipende da lui. Da segretario della Lega Lombarda ha fatto e ha da dato tantissimo. Ci sono 613 sezioni sul territorio tutte aperte... poi sarà lui a decidere cosa vorrà fare in futuro".
"Dipende da lui. Da segretario della Lega Lombarda ha fatto e ha da dato tantissimo. Ci sono 613 sezioni sul territorio tutte aperte... poi sarà lui a decidere cosa vorrà fare in futuro".
La pulizia la state facendo?
"Stiamo rivedendo tutti i conti euro per euro senza fare sconti a nessuno. Questo è un primo passo. La Lega ha un patrimonio di 3 milioni di elettori e di decine di migliaia di militanti che sono disorientati e incazzati come bufali. C'è la voglia di ripartire a testa alta. Mentre siamo costretti a occuparci di lauree false, di viaggi in hotel e di cantanti improbabili, il governo Monti continua indisturbato a massacrare il Nord. Il nemico della Padania è il premier e da mercoledì partiremo all'attacco".
"Stiamo rivedendo tutti i conti euro per euro senza fare sconti a nessuno. Questo è un primo passo. La Lega ha un patrimonio di 3 milioni di elettori e di decine di migliaia di militanti che sono disorientati e incazzati come bufali. C'è la voglia di ripartire a testa alta. Mentre siamo costretti a occuparci di lauree false, di viaggi in hotel e di cantanti improbabili, il governo Monti continua indisturbato a massacrare il Nord. Il nemico della Padania è il premier e da mercoledì partiremo all'attacco".
Domani sera c'è la festa dell'orgoglio leghista a Bergamo. Bossi ci sarà?
"Penso e credo proprio di sì. Anzi, certamente".
"Penso e credo proprio di sì. Anzi, certamente".
E se si presentasse il Trota...?
"Immagino che domani sera Renzo Bossi se ne stia a casa sua a guardare Chievo-Milan. E' meglio...".
"Immagino che domani sera Renzo Bossi se ne stia a casa sua a guardare Chievo-Milan. E' meglio...".
Lega/ Speroni ad Affaritaliani.it: Bossi non vuole l'espulsione di Rosy Mauro
Francesco Speroni ha incontrato Umberto Bossi in Via Bellerio sabato scorso. E ora il capodelegazione della Lega Nord all'EuroParlamento sceglie Affaritaliani.it per rivelare che "di espulsioni dal partito non ne abbiamo assolutamente parlato. A me il capo non ha detto nulla". Traduzione: il Senatùr non intende cacciare né Rosy Mauro né il figlio Renzo. "Bossi sta bene di salute, ma è preoccupato".
Dimissioni della Mauro da vicepresidente del Senato? "Non ne abbiamo parlato. Devo dire che dalle intercettazioni non risulta un vero e proprio coinvolgimento. Non ha preso soldi personalmente. Semmai per il Sin.Pa. così come per la scuola Bosina. Non vedo l'illecito. E' normale dare soldi a la Padania e ad altre strutture vicine al partito. Anche il 'Parlamento padano' prende soldi dalla Lega. Nulla di illegale". Quindi? "Ci sono persone che si telefonano tra di loro. Ed è tutto da verificare".
Parla l'ex autista di Bossi jr: "Ero io il bancomat del Trota..."
"Non ce la faccio più, non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità. Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare". Lo dichiara al settimanale Oggi (in edicola da martedì) Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo Bossi. Marmello, che ha documentato le sue affermazioni anche con una serie di video, racconta la sua versione dei fatti in una lunga intervista.
Marmello ha lavorato come autista di Renzo Bossi per tre mesi nel 2009. Il contratto a progetto era emesso dal Gruppo Lega Nord Padania Camera dei deputati e intestato all'allora capogruppo Roberto Cota. Dall'aprile 2011 Marmello e' stato assunto dalla Lega, racconta, con un contratto a tempo indeterminato emesso direttamente dalla Lega Nord Padania. E firmato dal tesoriere Francesco Belsito. 'Da quel momento avrei avuto disponibilita' di denaro contante per le spese relative al mio servizio. Ogni volta che avevo bisogno di soldi per fare benzina, oppure pagare eventuali spese per la manutenzione dell'auto, ma anche per pagare il ristorante quando ci trovavamo, spesso, fuori Milano, potevo andare direttamente all'ufficio cassa alla sede della Lega, in via Bellerio, firmare un documento che non prevedeva giustificazioni particolari e ritirare ogni volta un massimo di 1.000 euro. Anche piu' volte al mese'.
'Il fatto e' - spiega - che questo denaro mi veniva dato come corrispettivo degli scontrini e delle ricevute che presentavo. E tra queste ricevute molte mi erano state date da Renzo per coprire sue spese personali: poteva essere la farmacia, ristoranti, la benzina per la sua auto, spese varie, cose cosi'.
'Il fatto e' - spiega - che questo denaro mi veniva dato come corrispettivo degli scontrini e delle ricevute che presentavo. E tra queste ricevute molte mi erano state date da Renzo per coprire sue spese personali: poteva essere la farmacia, ristoranti, la benzina per la sua auto, spese varie, cose cosi'.
Insomma, quando avevo finito la scorta di denaro andavo in cassa, firmavo e ritiravo. La situazione stava diventando preoccupante e ho cominciato a chiedermi se davvero potevo usare il denaro della Lega per le spese personali di Renzo Bossi. L'ho fatto presente a Belsito, spiegandogli che avevo pensato addirittura di dimettermi. Lui non mi ha dato nessuna spiegazione chiara. Ho cominciato ad avere paura di poter essere coinvolto in conti e in faccende che non mi riguardavano, addirittura di sperpero di denaro pubblico, dal momento che i soldi che prelevavo erano quelli che ritengo fossero ufficialmente destinati al partito per fare politica. Soldi pubblici. Certamente, almeno credo, non spendibili per accontentare le spese personali di Renzo Bossi'.
LEGA/ BLOG, MARONI IN POLE POSITION MA BOSSI RESTA IN GIOCO
Nel futuro della Lega, Maroni appare in pole position, almeno nelle opinioni di coloro che scrivono tweet, ma Bossi non e' assolutamente fuori dai giochi, almeno per un terzo delle opinioni: e' quanto emerge da una ricerca intitolata 'Voices From the Blogs', realizzata dalla Universita' degli Studi di Milano negli ultimi giorni. Dopo le dimissioni di Bossi, secondo i ricercatori, 'in pochissime ore il web e' stato letteralmente inondato da una tempesta di tweet che commentavano la situazione in casa Lega.
Per fare un po' di chiarezza sulle opinioni della rete, VfB ha analizzato tempestivamente oltre 33 mila tweet pubblicati tra il 5 e l'8 aprile, la meta' dei quali (16 mila) riflette l'opinione dei cittadini lombardi'.
Per fare un po' di chiarezza sulle opinioni della rete, VfB ha analizzato tempestivamente oltre 33 mila tweet pubblicati tra il 5 e l'8 aprile, la meta' dei quali (16 mila) riflette l'opinione dei cittadini lombardi'.
'La maggioranza relativa - si legge in una nota - addita tutti i dirigenti leghisti come colpevoli dello scandalo sui rimborsi elettorali (35,7%). Ma se c'e' da trovare un colpevole, ben prima del tesoriere Belsito (5,7%) o financo dello stesso Bossi (17,4%), il dito degli italiani punta con decisione contro la famiglia del senatur e il cosiddetto cerchio magico (21,5%)' Dato che 'tra i soli lombardi sale al 25,1%'. La bufera di questi giorni ha d'altra parte intaccato la figura dell'ex segretario: 'ben il 31,2% lo vede oramai parte a tutti gli effetti della 'casta''. Quanto al futuro della Lega, Maroni 'appare in pole-position per il 64,6% delle opinioni espresse.
Il dato pero' scende al 46,6% nella sola Lombardia, mentre cresce l'apprezzamento per Flavio Tosi'. Per un terzo delle persone che hanno espresso opinioni, invece, il '29% di italiani e 36% di lombardi, 'sarebbe un errore' considerare Bossi 'fuori dai giochi'. Infine 'i sentimenti sulla Lega si polarizzano rispetto a gennaio: diminuiscono i neutrali, crescono gli ostili (dal 61,3% al 63,1%), ma ancora di piu' i simpatizzanti: dal 21% al 25,4%'
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