venerdì 12 agosto 2016

B&B CACCIA COPPIA CON FIGLIO AUTISTICO



Sono tornati a casa dopo neppure un giorno di vacanza padre, madre e figlio 21/enne, bergamaschi, 'cacciati', secondo quanto hanno raccontato, da un B&B in Liguria, a Pietra Ligure (Savona), perchè il ragazzo, Fabio, è autistico e avrebbe potuto creare disagi agli altri clienti.
    "Non è vero - è la replica della titolare della struttura ligure - ho semplicemente esposto il problema alla famiglia".
    Un altro episodio di discriminazione, o comunque di poca tolleranza verso chi non viene accettato come 'normale'. "C'è una paura incontrollata verso la neurodiversità, è come una barriera, un pregiudizio, qualcosa che genera inquietudine - afferma Gianluca Nicoletti, giornalista e autore di due libri che raccontano la sua vita con il figlio Tommy, ragazzo autistico di 18 anni -. Il 'matto', e utilizzo volutamente un termine provocatorio, va tenuto a casa". Secondo il racconto della madre del ragazzo, prima di prenotare aveva parlato chiaramente con i titolari. "Siamo arrivati l'8 agosto attorno a mezzogiorno e mai avremmo immaginato che la nostra vacanza sarebbe durata meno di 24 ore - riferisce la donna - Abbiamo trascorso il pomeriggio al mare, senza alcun problema, ma una volta tornati in stanza la sera, mio figlio, pur restando tranquillo, ha cominciato a camminare con insistenza avanti e indietro tra la camera e il bagno. "Non faceva nè schiamazzi nè urla - continua la madre - ma la titolare, sentendo probabilmente i passi, ha bussato all'improvviso alla porta e, infastidita, ci ha invitato a far cambiare atteggiamento a Fabio e, se questo non fosse avvenuto, la mattina seguente avremmo dovuto lasciare la struttura. Ero sconvolta e non ci ho pensato due volte: ho preparato le valigie e siamo ripartiti per tornare a casa".
    "Io non ho cacciato nessuno, loro se ne sono andati dopo la discussione e non è vero che mi avevano detto delle condizioni del figlio e che era una persona particolarmente problematica - replicano i gestori del B&B - Alla sera, quando sono rientrati, il ragazzo si è posizionato in bagno, con la porta aperta, urlando e pronunciando di continuo frasi ad alta voce, in un andirivieni tra la camera e il toilette: una situazione davvero insostenibile". "In quel momento altri ospiti non erano presenti nella struttura - continua - ma il giorno dopo avevo una prenotazione..". "La madre mi ha detto che non poteva controllarlo, che lui era così - si difende la titolare -. A quel punto le ho riferito di aspettare il giorno dopo per valutare la situazione, loro si sono inalberati ed è iniziata una discussione e alla fine hanno deciso di andar via la sera stessa, noi non abbiamo cacciato nessuno". Prima di lasciarli andare via, i gestori dicono di aver restituito la caparra.
    "A coppia con figlio audi eventuale disturbo, mai si caccerebbero una coppia o delle famiglie con bambini semplicemente perché urlano e strillano", afferma ancora Nicoletti annunciando che è in realizzazione un app, per le famiglie di ragazzi autistici, in collaborazione con l'Università della Calabria, Vodafone e i neuropsichiatri del Bambino Gesù. "Ai ristoratori che vorranno avere il 'bollino' verrà sottoposto un questionario. Le famiglie potranno recensire le strutture - spiega - È qualcosa di drastico, ma necessario".

giovedì 11 agosto 2016

OTTANTADUENNE FREDDA DUE FRATELLI


E' stato arrestato nella notte Giuseppe Doa, il pensionato 82enne di Arzana che mercoledì pomeriggio ha sparato e ucciso a colpi di pistola i fratelli Andrea e Roberto Caddori di 43 e 46 anni. Il duplice omicidio sarebbe stato originato da una lite tra Doa e i fratelli Caddori per un'eredità contesa. 

Doa, che dopo il duplice omicidio si era dato alla fuga, è stato rintracciato alle 3 del mattino nell'ospedale di Lanusei, dove si era presentato accusando un malore, ed è stato arrestato dalla Polizia. Appena le condizioni di salute lo consentiranno, Doa sarà interrogato dalle forze dell'ordine, a cui dovrà spiegare qual è stato il motivo che ha scatenato la sua follia omicida. 

La dinamica - La lite tra vicini di casa finita nel sangue è avvenuta ad Arzana, in provincia di Nuoro. Due persone sono morte in ospedale, dove erano giunte in gravissime condizioni per i colpi di arma da fuoco sparati dal pensionato che si era poi dato alla fuga.


La sparatoria sarebbe avvenuta intorno alle 16, quando a seguito di un’accesa discussione un 82enne ha imbracciato un'arma e ha aperto il fuoco contro i suoi vicini. 

mercoledì 10 agosto 2016

REVOCATA MEDAGLIA A EX PARTIGIANO


(ANSA) - VICENZA, 10 AGO - Prese parte all'eccidio compiuto da una brigata garibaldina nel carcere di Schio, a guerra già conclusa, e per questo un ex partigiano vicentino, Valentino Bortoloso, oggi 93enne, si è visto revocare la 'Medaglia della Liberazione" avuta solo nel giugno scorso. La decisione è stata presa dal ministero della Difesa, lo stesso che, sulla base di un elenco di nominativi fornito dall'Anpi, aveva incluso Bortoloso, nome di battaglia 'Teppa', tra gli ex partigiani da premiare. Ma quel nome faceva parte del gruppo che si macchiò dell'eccidio di Schio, avvenuto tra il 6 e il 7 luglio 1945, a guerra finita. La sua brigata si presentò nel carcere con i mitra e uccise 54 persone, 'scelte' tra il centinaio che erano detenute. Bortoloso subì un processo, con sentenza di condanna a morte, e scontò 10 anni di carcere. Contro l'onorificenza a 'Teppa' si erano sollevati i familiari delle vittime dell'eccidio, le forze politiche e il Comune di Schio, che con una delibera aveva chiesto alla Difesa la revoca della medaglia.

MONDADORI SENZA VERGOGNA.

Il giornalista Valerio Boni non viene reintegrato in Mondadori nonostante la presenza di una lettera di formale promessa di riassunzione sua e di altre persone che erano state distaccate presso un gruppo di riviste specializzate ora chiuse. Ieri siamo andati con Valerio e con gIi amici di Italia Victrix a sostenere la sua battaglia e il suo sacrosanto diritto di poter lavorare. LA PROTESTA CONTINUA.

domenica 7 agosto 2016

ITALIA VICTRIX IN PIAZZA DUOMO.NO ALLA REFERENDUM

Blitz di militanti ed amici di Italia Victrix questa mattina per dire no al referendum costituzionale di Renzi. VOTA NO.





VESCOVO DI SAN REMO INDAGATO PER MALVERSAZIONE

Anche il vescovo di Sanremo - Ventimiglia Antonio Suetta risulterebbe indagato nell'indagine avviata dalla Guardia di finanza di Savona sulle cooperative sociali guidate dalla coop 'Il Cammino' per un finanziamento da 2 milioni di euro erogato dal Mibact per il restauro di palazzo Curlo-Spinola di Taggia (Imperia). Antonio Suetta ha ribadito "l'assoluta trasparenza e correttezza del proprio comportamento e la piena disponibilità a darne ampia prova. Consapevole di non aver compiuto alcun illecito", il vescovo ha sottolineato "la propria estraneità alle accuse e la fiducia nell'operato della magistratura"

giovedì 4 agosto 2016

"GIORNALISTA DIMENTICATO" MONDADORI SENZA VERGOGNA

MONDADORI SENZA VERGOGNA. 
non tutti sanno che nel 2014 il più grande gruppo editoriale italiano dimentica di aver un giornalista in affitto in una improbabile joint-venture con l'automobile club d'Italia... cosi inizia la vicenda di Valerio Boni giornalista mondadori.... la sua storia potete leggerla nelle foto del reportage qui sotto, nei prossimi giorni avremo modo di incontrarlo ed intervistarlo.... intanto al suo fianco si schiera ITALIA VICTRIX voi nel frattempo condividete che la gente sappia di questa vergogna.