lunedì 10 ottobre 2016

SPOSO SVIENE DOPO IL SI. LA SPOSA HA UN MALORE



(ANSA) - LECCO, 9 OTT - Per una giovane coppia di sposi, il romanticismo del momento ha presto lasciato spazio allo spavento. Lo sposo, un ragazzo di 28 anni, originario della provincia di Bergamo e impiegato nel soccorso stradale, è stato colto da un malore ed è caduto a terra, privo di sensi. Una scena avvenuta davanti a tutti gli invitati, in particolare alla giovane sposa, una coetanea di Calolziocorte, impiegata, che per lo shock è stata colpita, a sua volta, da un malore.
    E' quanto accaduto ieri alla fine della celebrazione del matrimonio davanti a circa cento invitati e al parroco don Angelo Belotti, alla chiesa del Lavello di Calolziocorte, alle porte di Lecco. Lanciato l'allarme, il personale sanitario ha provveduto a prestare le prime cure al neomarito, prendendosi poi cura anche della moglie. Il medico ha disposto che il giovane - le cui condizioni sono apparse sotto controllo - venisse portato in ospedale. Alla fine la ragazza è riuscita a raggiungere i suoi invitati a Mapello (Bergamo).

domenica 9 ottobre 2016

MIRACOLATA A LOURDES. MA POI MUORE...



(ANSA) - PAVIA, 9 OTT - E' morta a Pavia, Danila Castelli, 70 anni, la donna di Bereguardo per la quale era stata riconosciuta la 69ma guarigione miracolosa avvenuta a Lourdes. A Danila Castelli era stato diagnosticato nel 1982 un tumore all'utero. Sottoposta a diversi interventi chirurgici, le sue condizioni si erano fatte critiche, sino a che i medici, all' inizio del 1989, avevano stabilito che per lei non c'erano più speranze.
    Durante un pellegrinaggio a Lourdes, raccontò ai familiari di aver provato una straordinaria sensazione di benessere subito dopo aver fatto il bagno nelle piscine del Santuario mariano.
    Dopo cinque riunioni del Bureau delle Constatazioni Mediche di Lourdes, il 19 novembre 2011 la Commissione Medica Internazionale di Lourdes stabilì che "il modo della sua guarigione resta inspiegato allo stato attuale delle conoscenze scientifiche". Il 20 giugno 2013 monsignor Giovanni Giudici, allora vescovo di Pavia, dichiarò il carattere "prodigioso-miracoloso" di questa guarigione.

ISPEZIONE ITALIA VICTRIX COMITATO MONTELLO

Oggi una commissione mista composta da aderenti a Italia Victrix e del comitato Montello hanno ispezionato un area di parecchie migliaia di metri quadrati nella zona di Viale Certosa dove fino a pochi giorni fa vivevano in condizioni fatiscenti diversi centinaia di zingari. La zona è stata ora sgomberata e una volta ripulita potrebbe ospitare un campo profughi che libererebbe l'obbligo di utilizzo della caserma montello.





MONTELLO. MOZIONE LEGA IN CONSIGLIO DI MUNICIPIO

ENRICO SALERANI CONSIGLIERE DEL MUNICIPIO OTTO DI MILANO HA DECISO DI PRESENTARE UNA MOZIONE IN CONSIGLIO DI ZONA PER DIRE NO ALL'USO DELLA CASERMA MONTELLO COME SITO DI ACCOGLIENZA DEGLI EXTRACOMUNITARI.


sabato 8 ottobre 2016

GLI IMMIGRATI PORTATORI DI TUBERCOLOSI?

In Italia si potrà debellare non prima del 2050, secondo i dati del ministero della salute nel decennio 2004-2014 il numero annuo di casi notificati di tubercolosi è di circa 5'000, questi oltre la metà sono riscontrati in persone immigrate dai paesi dell'Africa nera o dai paesi dell'ex Unione Sovietica. Per quanto riguarda gli africani, questi sono quelli che sbarcano nel nostro paese provenienti da nazione in cui l'infezione è ancora molto diffusa e circa il 40% di loro sviluppa la tbc entro i primi due anni di presenza nel nostro paese. Per quanto i casi riscontrati in persone provenienti dai paese dell'ex URSS si tratta spesso di casi in cui la malattia è causata da batteri multiresistenti che proprio a causa di questa specificità non rispondono alle terapie e causano in molti di loro la fine della vita. Negli ultimi anni quindi l'incidente della tubercolosi in Italia è rimasta stabile con circa 7 casi su centomila abitanti, quello che cambia è invece la casistica delle persone colpite, sempre meno italiani e sempre più immigrati. A diffondere questi dati non è un movimento xenofobo o razzista, ma si tratta di dati scientifici forniti dalla Società Italiana di Pneumologia che nei giorni scorsi ha terminato il proprio congresso annuale e che come ogni anno fa il quadro clinico della malattia e della sua evoluzione. Noi li riportiamo non per fare del terrorismo psicologico, ma per dire chiaramente come stanno le cose. E le cose stanno cosi. Sono molti i giovani provenienti dall'Africa che oggi vivono nei campi di raccolta italiani che sono affetti da questa patologia, e personalmente ritengo che sia fondamentale una profilassi medica accurata prima di trasferirli nelle città e nei nostri paesi. Non è razzismo ma semplice costatazione di un fatto: le politiche di immigrazione italiana fanno acqua da tutte le parti e il settore della prevenzione sanitaria non è purtroppo da meno.

giovedì 6 ottobre 2016

CASERMA MONTELLO: E' FINITO IL TEMPO DELLA CAROTA....


Tutti i giornali milanesi questa mattina pubblicano la notizia secondo cui il prefetto Alessandro Marangoni ha dato  il suo via libera all'uso della Montello per i profughi, raccontando la favola della presenza temporanea e quella della sicurezza del quartiere. Sono cazzate, cazzate prefettizie, ma sempre cazzate. Questa decisione, che nessuno aveva mai veramente messo in dubbio, è arrivata e deve essere la notizia che sferza il comitato ma sopratutto i cittadini della zona e di tutta Milano, perchè come abbiamo scritto in altre occasioni l'occupazione della Montello rappresenta un primo e nemmeno timido tentativo di verificare come risponde la città alla preventivata invasione degli extracomunitari clandestini (i richiedenti asilo sono meno del 5% gli altri sono giovanottoni che a ben andare finiranno per la maggioranza nelle maglie della delinquenza organizzata e dello spaccio della droga e non solo. O riusciamo a capire che il tempo della carota è finito, oppure finiremo per essere complici della classe politica delinquenziale che ci governa e ci sta facendo subire supinamente una vera e propria invasione programmata in cambio di un profitto economico di pochi, che per dirla con le parole del pluridelinquente Buzzi (quello delle cooperative di Roma) :"Il traffico di clandestini è più redditizio del traffico di droga". Ora sono andate bene fino a ieri sera le raccolte firme, le dirette televisive con le trasmissioni dei fighetti che fanno audience con share da prefisso telefonico, i contatti e le manifestazioni. Fino a ieri sera tutto questo andava bene, anzi va ancora bene come vetrina pubblica, ma tutti sappiamo che da oggi la solfa cambia, almeno per quanto riguarda Milano e la Montello la solfa è cambiata la musica nuova non si può fermare alle forme attuali, occorre andare oltre. Adesso è il momento di preparare la difesa, quella vera del quartiere e della sua gente,Sia chiaro qui nessuno inneggia a forme di autodifesa fuori legge, ma il diritto sacrosanto a difendere ed occupare metro a metro il proprio territorio, il marciapiede sotto casa, il parcheggio o il parco dove portiamo il cane non ce lo deve levare nessuno mai. E' casa nostra, e come tale abbiamo il diritto ma sopratutto il dovere di difenderla. E di difenderla fino al limite dell'autodifesa legale. Non stiamo certo invocando iniziative violente da queste pagine, ma stiamo cercando di dirvi che continuare a confrontarsi con questa classe dirigente, con chi ci governa o con chi gli ordini del governo li esegue pedessiquamente è solo una perdita di tempo, il territorio va presidiato, i gazebo devono trasformarsi in presidi di controllo, e i tiepidi devono lasciare il posto a chi ha le idee chiare su come muoversi. Fino ad oggi abbiamo sperato in una soluzione di buon senso, da oggi non è più possibile, almeno allo stato attuale delle cose. Dobbiamo organizzarci e difenderci il tempo della carota è finito... quello del bastone per il momento non ancora cominciato, ma quello dell'attenzione e della decisione quello si è qui. Se non lo attueremo avremo perso. E perso per sempre. 
LORENZO CROCE

martedì 4 ottobre 2016

HA RAGIONE ORIANA. MILANO NON E' MUSULMANA!!

"Ha ragione Oriana Milano non è Musulmana", questo uno degli slogan della giornata di ieri quando oltre trecento persone (contate a una ad una) hanno sfilato per le vie di Milano per chiedere che non vengano portati ed ammassati come fossero sacchi di letame centinaia e centinaia di persone nella caserma Montello e nella vicina ex scuola Padre Beccaro. Centinaia di persone scese in strada un lunedi mattina in rappresentanza delle migliaia di persone che hanno firmato e continuano ogni giorno a firmare al gazebo del comitato cittadino di piazza Firenze a Milano per dire no alla presenza dei clandestini (che il comune chiama richiedenti asilo) nella caserma Montello e a quanto pare anche anche nella vicina struttura della ex scuola di Padre Beccaro che doveva essere trasformata in un albergo ma le cui controversie vicende (coinvolta in qualche modo anche Banca Etruria) hanno portato a rischiare di diventare l'ennesimo centro di accoglienza dei clandestini arrivati coi barconi dall'Africa. Sulla vicenda si potrebbero scrivere fiumi di parole e usare fiumi di inchiostro, ma la verità becera è una sola sulla pelle di questa gente i nostri politici (tutti o quasi) stanno giocando delle meschine battaglie di piccolo cabotaggio e di cortissimo respiro che nulla hanno a che fare con le vere politiche di contenimento per non dire di blocco dell'immigrazione clandestina. Che Majorino sia l'assessore ai servizi sociali dei milanesi, pare che oggi siano in pochi a ricordarselo, in quanto pare che l'uomo e il poeta che sono in lui sono impegnati a trovare casa ai clandestini piuttosto che aiutare i milanesi in difficoltà, milanesi tra l'altro che con le loro tasse lo pagano in maniera profumata ogni mese per svolgere funzioni che non svolge. Se poi andiamo più in alto allora ci troviamo un ministro degli interni che sacrifica una caserma destinata alla polizia (e con lui il ministro o se preferite la ministra della difesa) per fare posto ad almeno cinquecento clandestini che avranno come unico risultato quello di sconvolgere un quartiere. Ma il problema sollevato dai cittadini che ieri sono scesi in piazza non è un problema isolato, è un problema che riguarda tutte le zone di Milano e allo stesso tempo tutte le città fino ai piccoli comuni italiani ed è un problema che va affrontato e va affrontato adesso, anche se purtroppo dobbiamo registrare l'inadeguatezza morale e umana oltre che politica di chi ha il compito di mettere dei paletti a questa vera e propria invasione. E qui torniamo alle parole dello slogan riferito ai pensieri di Oriana Fallaci, la verità che non possiamo nasconderci è che siamo in presenza di una costante larvata invasione, ci vorranno forse ancora dieci o quindici anni, ma siamo davvero alla vigilia del cambiamento. A molti potrebbe anche piacere una società multirazziale, ma il problema vero è dettato dai musulmani, che molto difficilmente si integrano, anzi che spesso disprezzano sempre più in maniera palese noi e le nostre usanze e le nostre culture. Come se ne esce, con una azione di carattere culturale, unita però a un pugno di ferro che non deve fare sconti a nessuno. Chi sbaglia paga, chi non ha titolo se ne vada a casa. Le città vanno rimesse in sicurezza, le sacche di malavita annientate e i carcerati presenti nelle patrie galere che appartengono ad altre nazioni vanno rimandati a casa. Rischiano la pena di morte? E chi ha detto loro di uccidere o di rapinare? Ognuno paghi le conseguenze dei propri gesti e delle proprie scelte. Noi abbiamo gia pagato e ne abbiamo le tasche piene dei Majorino e degli Angelino e di con loro fa soldi e demagogia politica usando come scudo il clandestino. 
Lorenzo Croce