venerdì 2 febbraio 2018

RAGAZZA FATTA A PEZZI DA UNO SPACCIATORE NIGERIANO. INACCETTABILE


Si chiama Innocent Oseghale il nigeriano dichiarato in stato di fermo per la morte di Pamela Mastropietro, la 18enne romana il cui cadavere fatto a pezzi è stato trovato ieri mattina in due valigie nelle campagne di Pollenza. A casa dell'uomo, in un appartamento in via Spalato 124, i carabinieri del Ris hanno trovato i vestiti della vittima sporchi di sangue e altre tracce ematiche. Trovato anche uno scontrino di una farmacia poco distante dove la vittima aveva acquistato una siringa.

L'autopsia sul corpo  di Pamela, già effettuata dal medico legale Antonio Tombolini a Macerata, non ha chiarito le cause della morte: se ne saprà di più con i risultati degli esami tossicologici. L'esame autoptico non avrebbe rilevato segni evidenti di violenza sessuale.

Oshegale è stato interrogato durante la notte in presenza del suo legale e di un interprete e poi dichiarato in stato di fermo, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Ad inchiodarlo, c'è anche la testimonianza resa volontariamente da un cittadino straniero, estraneo ai fatti, prima alla polizia e poi ai carabinieri del comando provinciale di Macerata, che ha detto di avere visto il nigeriano nella tarda serata del 30 gennaio in possesso delle valigie contenenti i resti di Pamela e nei pressi del luogo dove i bagagli sono stati gettati, in un fossato nelle campagne di Pollenza.

Davanti agli investigatori, Oseghale apparso "confuso, poco lucido". L'uomo, un richiedente asilo con carta di soggiorno scaduta, continua a negare e avrebbe cercato di tirare in ballo altre due persone, risultate estranee.
"Siamo distrutti, spero che si arrivi presto ad assicurare alla giustizia l'autore o gli autori di questa tremendo delitto: sono bestie feroci", affermano, per bocca del loro legale, l'avvocato Marco Valerio Verni, la madre e i parenti di Pamela.
Le indagini sulla morte di Pamela Mastropietro "non sono finite". Lo ha detto all'ANSA il comandante provinciale dei carabinieri di Macerata Michele Roberti. "Al momento ci sono elementi per il fermo di una sola persona (il nigeriano Innocent Oseghale, ndr) - ha aggiunto -, ma non escludiamo che possano emergere spunti di indagine sull'eventuale coinvolgimento di altre persone".

Oseghale individuato grazie a telecamere  - Le telecamere dei sistemi di sicurezza sono state determinanti per ricostruire gli spostamenti di Pamela Mastropietro, la 18enne romana scomparsa il 29 gennaio, il cui cadavere smembrato è stato rinvenuto ieri in due trolley in un fossato nei pressi di Pollenza. Le indagini avviate dai carabinieri del comando provinciale di Macerata e del Ros hanno imboccato subito la pista che i resti appartenessero alla ragazza scomparsa: la visione di tutte le telecamere che in qualche modo avrebbero potuto riprenderla dal 29 gennaio al primo febbraio, ha permesso di appurare che era ancora in vita nelle giornate del 29 e del 30 mattina. Le sue tracce si sono sono perse nella tarda mattinata del 30 gennaio in via Spalato a Macerata. Poi anche grazie a prove testimoniali e ancora immagini video, è stato individuato Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano dichiarato in stato di fermo, come l'ultima persona che aveva avuto contatti con lei in vita.

 Ris di nuovo nell'appartamento  - Per tutto il giorno proseguiranno gli accertamenti di natura tecnico-scientifica del Ris nell'appartamento in via Spalato a Macerata dove Pamela Mastropietro, la 18enne romana scomparsa dopo essersi allontanata da una comunità do Corridonia, sarebbe stata uccisa e sezionata. Nell'appartamento, domicilio di Innocent Oseghale, nigeriano, di 29 anni, con permesso di soggiorno scaduto e con precedenti di polizia per droga, sono stati trovati i vestiti insanguinati della vittima e tracce ematiche.

I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata ritengono che proprio in quella casa Pamela sia morta, forse per overdose oppure uccisa, e soprattutto che lì il suo corpo sia stato fatto a pezzi, con strumenti da taglio o meccanici, ma non elettrici, dato che nessuno avrebbe sentito rumori provenienti dall'abitazione.

Madre, "spero di vederli soffrire" - "Spero e prego che giustizia sia fatta!..quello che le hanno fatto è indescrivibile e così crudele che spero di vederli soffrire lentamente fino alla morte!..ti amo". Così in un post su Facebook Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa e sezionata e il cui cadavere è stato trovato in due valigie a Macerata.

mercoledì 31 gennaio 2018

E' MORTO AZEGLIO VICINI.

È morto ieri sera a Brescia l'ex commissario tecnico della NazionaleAzeglio Vicini. Avrebbe compiuto 85 anni a marzo. È stato il tecnico degli azzurri ai Mondiali di Italia 90 che consacrarono Totò Scillaci ed è rimasto ct fino al 1991 prima di lasciare la Nazionale ad Arrigo Sacchi.
Vicini si è spentonella sua abitazione di Brescia, città di residenza da sempre e dove sono nati i suoi tre figli. Da tempo era malato. Una delle ultime uscite pubbliche è stata a marzo di un anno fa quando a Palazzo Loggia a Brescia presentò il suo libro "Azeglio Vicini. Una vita in azzurro" scritto con il figlio Gianluca e la moglie Ines. 


lunedì 29 gennaio 2018

ITALIA VICTRIX RECUPERA IL TRICOLORE DEI MAGAZZINI MILITARI DI MILANO

MILANO 29/01/2018-MAGAZZINI MILITARI IN VIA DELLA ROVERE .RECUPERATA LA BANDIERA ITALIANA ,INGLORIOSAMENTE ABBANDONATA ALLA MERCE' DI INTEMPERIE ED OFFESE DA PARTE DEGLI ABUSIVI CLANDESTINI CHE HANNO RIDOTTO QUESTO POSTO IN MACERIE MALEODORANTI .QUESTA BANDIERA HA VISTO SFILARE MIGLIAIA DI NOSTRI SOLDATI CHE ANDAVANO AL FRONTE E NON SONO PIÙ' TORNATI RICEVENDO DA LORO L' ULTIMO SALUTO .OGGI E' A BRANDELLI ,COME LA NOSTRA ITALIA ,MA E' NELLE NOSTRE MANI ..MANI ITALIANE .La consegneremo ai militari .( Un ringraziamento a Draga,ex militare bosniaco, che mi ha aiutato a recuperare la nostra bandiera-Da ex miitare ha capito l'importanza della nostra azione). IL RECUPERO E' STATO COORDINATO DA ANTONIO SIMONE (nelle foto) DI ITALIA VICTRIX.






mercoledì 17 gennaio 2018

BUFALE NET. OVVERO I BUFALARI SBUFALATI

Il loro sito si chiama BUFALE.NET ed hanno la presunzione,mantenedo rigorosamente l'anonimato di cercare le bufale altrui,ma questi signori non si sono accorti che le bufale le propongono loro nel loro sito, basta infatti entrare in pagina e cliccare sul loro disclaimer per vedersi apparire pubblicità "miracolose" per guarire le giunture ossee, peccato che quelle pubblicità riportano ad un sito che di fatto vende bufale. Vende semplicemente degli integratori alimentari scambiandoli per rimedi miracolosi. Abbiamo segnalato al ministero della sanità.
PS a differenzaloro io mi firmo.
Lorenzo Croce


venerdì 29 dicembre 2017

INNO ALLA PROFESSIONALITA' E SIMPATIA PER LE CASSIERE (e non solo) SLUNGA CERTOSA

In questi giorni ci stiamo arrabbiando parecchio per quanto accaduto al Carrefour di Tivoli dove una o due beote hanno postato delle foto allucinanti con le teste di agnello mozzate e con un ciuccio infilato in bocca, e molti, a partire da me hanno chiesto il loro licenziamento o comunque delle sanzioni pesanti nei loro confronti, questo però non vuol dire che tutte le persone che lavorano nei supermercati siano grette o ancora peggio senza cuore, io parlo di quello che conosco e lo dico con senso di stima ma anche di amicizia, che nel supermercato dove vado io esistono le migliori cassiere e panettiere e panettieri (gli altri addetti non li conosco quindi non posso giudicarlo, non frequentando io gastronomia e men che meno la macelleria) del mondo, e non lo dico per ingraziarmele, ma perchè sono gentili, simpatiche e professionali per davvero, andare a comperare il pane o i biscotti diventa un momento di relax nel quale si scambiano due parole con la panettiera in turno o con il capo panettiere che nasconde una geniale bontà come il pane che produce dietro la sua barba da finto burbero cosi come quando si arriva in cassa, è sempre un momento di scambio di sorrisi e battute, si è vero lo ammetto ho cinque o sei, anzi forse sette o otto cassiere (non ne abbiano i cassieri ma sono della vecchia scuola) preferite anche perchè con ciascuna si scambiano battute su cose diverse tra loro, ci sono alcune che hanno con me in comune la passione per gli animali (e molte ci hanno aiutato anche nella nostra iniziativa a favore dei cani clochard), altre con cui si parla dei loro bambini e delle cose di tutti i giorni, c'è poi la Sabrina, lei è particolare, si perchè non so come mai ogni volta che passo dalla sua cassa perdo immancabilmente il treno... mah... Insomma quando si entra li dentro in quel supermercato si respira, almeno io respiro aria di casa, anche se ripeto non manca la professionalità e quindi vi invito a farci un giro e magari scambiare un sorriso con le cassiere che credo saranno ben felici di ricambiare.... comprese le capoturno che fanno le finte burbere ma sono credetemi sulla parola, di una innata simpatia...
Lorenzo Croce


martedì 5 dicembre 2017

TRENORD. VERGOGNOSI I TRENI SULLA MORTARA-MILANO PORTA GENOVA

riceviamo e volentieri pubblichiamo lo sfogo di una pendolare Trenord vittima come molti altri ogni giorno di ritardi e cancellazioni dei treni sulla tratta Mortara- Porta Genova. Ritardi e cancellazioni che incidono anche sugli orari di lavoro. 


Buongiorno, mi chiamo Claudia Lualdi e sono una pendolare che Vi scrive per parlaVi dei continui disagi che i viaggiatori della linea Alessandria - Milano - Mortara  stanno sopportando da sempre ma soprattutto da almeno quattro mesi a questa parte: quotidiani ritardi e spesso soppressioni negli orari di punta al mattino e la sera al ritorno.

Abito ad Abbiategrasso e tutte le mattine mi reco a Milano per lavoro. I ritardi e i treni affollati oramai, si sa, ci sono sempre stati ma in questo periodo in particolare sono costretta a prendere un treno che mi fa arrivare al lavoro con largo anticipo.

Ho inviato a Trenord reclami per ogni disservizio ma la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata. Specialmente il treno 10508 che, dal lunedi al sabato, tutte le mattine parte da Mortara alle 7.22 e dovrebbe arrivare a Milano Porta Genova alle 8.12: accumula sempre ritardi di almeno 15 - 20 minuti e la spiegazione che danno sul loro sito è sempre la seguente: "IL TRENO 10508 (MORTARA 07:22 - MILANO PORTA GENOVA 08:12) VIAGGIA CON 14 MINUTI DI RITARDO PERCHE', NELLA STAZIONE DI PARONA LOMELLINA, E' STATO NECESSARIO EFFETTUARE UN INCROCIO CON UN ALTRO TRENO DELLA DIRETTRICE"; i minuti di ritardo poi variano di giorno in giorno ma non sono mai inferiori , anzi spesso sono superiori ai 15 minuti. Oltretutto non fa nulla per recuperare durante il viaggio, anzi tra le stazioni di Abbiategrasso e Milano Porta Genova ci impiega oltre 20 minuti facendo solo una fermata intermedia (Milano San Cristoforo). Diverse volte  lo hanno pure soppresso (come stamattina e il 17 novembre 2017 ad esempio) constringendoci a prendere il treno successivo super affollato e anche questo tutte le volte in ritardo di circa 15 minuti. Se, raramente, non è quel treno a ritardare così tanto lo fanno il treno precedente o quello dopo. Nonostante tutti i ritardi solo questo mese , dopo moltissimo tempo, su questa linea è stato riconosciuto il bonus sconto sugli abbonamenti. Un giorno della settimana scorsa addirittura hanno detto che il ritardo era dovuto all'intervento delle autorità per dei passeggeri non in regola con il titolo di viaggio. E' inaccettabile che chi paga tutti i mesi un abbonamento sia costretto ad arrivare tutti i giorni in ritardo al lavoro (o troppo in anticipo perchè costretto a prendere un treno prima) per colpa dei ripetuti ritardi/ soppressioni di Trenord. Ho fatto reclamo anche a Trenitalia ma a quanto pare non dipende da loro. 

Come se non bastasse, oltre ad essere affollati i treni sono pieni di viaggiatori con biciclette che lasciano ovunque, ma non nella carrozza apposita. Segnalato anche questo a Trenord ma nessuno a quanto pare è mai intervenuto, perchè ogni giorni ci sono diverse bici su quasi tutte le carrozze.

Allego una mia foto e una foto del treno affollato.
 
Grazie per l'attenzione

Cordiali saluti 
Claudia Lualdi