venerdì 28 agosto 2020

NO AL FORNO CREMATORIO NELLA VALLE DEI ORTI DI QUINZANO D'OGLIO

NO AL FORNO CREMATORIO NELLA VALLE DEI ORTI DI QUINZANO D'OGLIO

Quinzano d'Oglio è un paese in provincia di Brescia dove sono presenti ben due parchi naturali, il parco regionale dell'Oglio Nord e quello delle Vincellate, sempre in questo meraviglioso paese esiste lo storico ponte di San  Vigilio, ma sopratutto la zona è conosciuta per la coltivazione degli ortaggi biologici, insomma una vera e propria valle degli orti che ora rischia di essere stravolta dall'assurda decisione dei costruire in zona un forno crematorio che dovrebbe bruciare circa 2.400 morti al mese. La popolazione è in rivolta e sono apparsi i primi volantini dei cittadini e dei produttori che sono assolutamente contrari a questa iniziativa che potrebbe portare diversi problemi alle coltivazioni biologiche che con il nuovo inceneritore sarebbero messe a rischio. "La gente fa bene a ribellarsi a questa decisione scellerata- si legge in una nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- e noi siamo al loro fianco, riteniamo che l'agricoltura biologica e di qualità debba essere difesa e non minata con la realizzazione di strutture quali il Forno Crematorio, ci aspettiamo che anche le associazioni di categoria e le altre associazioni ambientaliste facciano fronte comune contro questa mostruosità, noi dal canto nostro stiamo valutando la presentazione di un esposto alla procura di Brescia e valuteremo nel futuro tutte le attività atte a bloccare questa realizzazione che a Quinzano è assolutamente inappropriata e pericolosa per gli uomini, gli animali e la natura".

sabato 25 luglio 2020

ARRESTATO L'ASSASSINO DELLA TRANS MANUELA. UCCISA A MILANO CON 50 COLETELATE

Lo scorso venti luglio, il corpo senza vita di una trans brasiliana era stato ritrovato in via Plana a seguito di un intervento dei Vigili del Fuoco.
Nella notte tra il 23 e il 24 luglio i Carabinieri hanno arrestato il colpevole.
Si tratta di un uomo di quarantadue anni, impiegato in banca, cliente abituale della trans nota nei siti di incontri online come Manuela.
Le indagini, condotte dal nucleo investigativo guidato dal colonnello Antonio Coppola, sono arrivate a lui grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza dello stabile dove è avvenuto il fatto e alle testimonianze raccolte da alcune amiche della vittima.
Sul luogo dell’omicidio, inoltre, era stata isolata l’impronta di una scarpa che coincide con il paio, ancora sporco di sangue, rinvenuto a casa dell’uomo.
L’arresto è avvenuto nello stupore della compagna e dei famigliari dato che l’uomo non aveva altri precedenti se non un episodio di guida in stato di ebbrezza.
Dalle prime ricostruzioni è emerso che i due si frequentavano da almeno quattro anni e forse facevano uso di sostanze stupefacenti durante gli incontri.
Ancora ignote le motivazioni del gesto dato e della violenza che lo ha accompagnato dal momento che l’uomo non ha ancora risposto alle domande degli inquirenti.

Per lui l’accusa è stata di omicidio ma anche dovrà rispondere anche del reato di strage. Per cancellare le tracce del delitto, infatti, e prima di darsi alla fuga, l’uomo si era recato in cucina e aveva aperto i rubinetti del gas. Poi, aveva chiuso la porta dell’appartamento dall’esterno.

sabato 18 luglio 2020

ARRIVA IL LIBRO "GLI OCCHI DELLA VITA"

Nei mesi scorsi in pieno periodo Covid mentre ero ricoverato presso gli ospedali di Niguarda e successivamente presso la clinica Capitanio (entrambi di Milano)  a causa di un ictus avevo la possibilità di vedere e conoscere le infermiere, il personale medico e paramedico solo dagli occhi, in quanto tutte queste persone seguendo i protocolli entravano nelle nostre stanze bardate con tutte le precauzioni del caso. E proprio guardando negli occhi queste persone ho avuto l'idea di scrivere un pensiero per ciascuna di loro. Una specie di gioco per scoprire chi si nascondeva dietro quegli occhi che erano l'unico modo per comunicare (otre alla parola) e l'unico lembo umano che si poteva intravedere in quei momenti di paura,e allo stesso tempo di grande speranza. Da qui la decisione di scrivere per ogni incontro un pensiero, a volte breve, a volte più argomentato. Alla fine, uscito dopo 57 giorni da questo calvario ho riletto queste righe, e credo ne sia uscito un bel quadro di insieme: emozioni, parole, sensazioni, e molto altro.Per questo ho deciso di riprendere in mano quei pensieri, rileggerli, sistemarli e farne un libro che ho deciso di intitolare "GLI OCCHI DELLA VITA", per ricordare quel periodo a centottanta gradi. Sarà un lavoro non semplice e nemmeno cortissimo, diciamo che spero di averlo pronto per Natale. 
Lorenzo Croce

venerdì 17 luglio 2020

DONNA STUPRATA ALLA MONTAGNETTA DI MILANO MENTRE PORTAVA A SPASSO IL CANE

Milano, 16 luglio 2020 - Una donna italiana, di 45 anni, è stata violentata da un uomo da lei descritto come straniero, ieri intorno alle 18, a Milano mentre stava portando a spasso il cane nel parco del Monte Stella, La Montagnetta di San Siro, nella zona nord-ovest di Milano nel quartiere QT8. In base a una prima ricostruzione dell'accaduto, la donna è stata aggredita alle spalle da uno sconosciuto, probabilmente africano secondo quanto raccontato, che l'ha buttata a terra in un viottolo sterrato a lato di una delle strade pedonali che attraversano la Montagnetta.
Dopo aver abusato della  donna, l'uomo è scappato. La 45enne, in condizioni di forte choc, una volta riuscita a riprendersi ha incontrato un runner che ha dato subito l'allarme. La donna è stata trasportata, in codice giallo, alla clinica Mangiagalli del Policlinico, dove i medici hanno accertato lo stupro. E' stata ricoverata anche per lo shock subito. Sul posto è intervenuta la polizia, allertata dal 118. La squadra mobile potrà - quando le sue condizioni di salute lo consentiranno - chiedere alla donna una descrizione più precisa dell'uomo e se possibile qualche dettaglio per potere individuarlo.

mercoledì 22 gennaio 2020

ANCORA RITARDI INSOPPORTABILI SULLA LINEA ALESSANDRIA MORTARA-MILANO PORTA GENOVA

Non c'è pace per i pendolari della linea ferroviariaAlessandria - Mortara- Porta Genova, questa mattina si sono accumulati ritardi di circa un ora sulla circolazione dei treni negli orari di punta. Migliaia di persone ad attendere al freddo i treni bloccati per un guasto pare alla stazione di Mortara e giunti poi al lavoro, a scuola o in università con forti ritardi sulla loro tabella di marcia. "Si parla tanto di utilizzo dei mezzi pubblici, ma per le centinaia di pendolari che ogni giorni usano quella linea ogni viaggio rischia di trasformarsi in un calvario- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- i ritardi sono di fatto all'ordine del giorno e per questo abbiamo gia presentato in passato un esposto alla procura, le ferrovie se ne lavano le mani rimpallandosi le colpe tra le diverse società operanti, non si capisce però perchè a farne le spese devono essere sempre i pendolari che sono costretti ad aspettare al freddo i treni in ritardo e tra l'altro nella tratta Milano-Abbiategrasso senza più  poter usufruire del bonus e nonostante tutto con il nuovo sistema tariffario da alcuni mesi gli abbonamenti mensili dei lavoratori hanno subito notevoli rincari, non giustificabili per un servizio vergognoso come quello fornito sulla linea in questione".


venerdì 6 dicembre 2019

LE BELLEZZE NATALIZIE DI PALAZZO MARINO A MILANO (VISITABILI GRATUITAMENTE)

Oggi apre alle visite il presepe di Palazzo Marino sede del comune di Milano. Il presepe quest'anno è napoletano, vi presentiamo in anteprima una foto, credetemi si tratta di qualcosa di veramente unico ed eccezionale. 
 Ma a Palazzo Marino è possibile vedere (sempre gratis) anche i due tondi dell'annnciazione del Lippi, due quadri accompagnati da una mini visita guidata molto interessante, è vero c'è un po di coda, ma ne vale davvero la pena, a partire dalla storia stessa del pittore, figlio di una relazione scandalosa tra un frate ed una monaca....

Anticipazione del presepe di Milano




domenica 1 dicembre 2019

NON SOLO RITARDI, MA ANCHE BICICLETTE SUL TRENO CHE OSTRUISCONO I PASSAGGI



Non bastano i treni che ogni giorno arrivano con un ritardo "biblico" da far venire la barba di Giosafatte a qualsiasi utente della linea Trenord Milano- Mortara-Alessandria, e nemmeno la vetustità dei convogli in servizio su quella linea, no non bastano ci vuole altro, come sempre ci vuole qualche cosa d'altro che faccia infuriare quotidianamente i viaggiatori di quella linea. Di cosa parliamo? Cosa peggio di ritardi, treni vecchi e spesso freddi potrebbe esserci ancora che fa infuriare come le iene i viaggiatori? Le biciclette! Si proprio le biciclette accatastate all'ingresso delle carrozze, o ancora peggio messe davanti alle porte di transito da una carozza all'altra bloccando di fatto il passaggio delle persone che intendono spostarsi nel treno e ostruendone la discesa alla fermata. Ma non è solo questione di maleducazione, ma di consuetudine che assume il tono chiaro della cretinaggine diffusa. Infatti non solo queste biciclette sono quasi sempre posizionate in modo scorretto che mette a repentaglio la liberà di movimento dei passeggeri, ma vengono caricate anche sui treni dove le stesse non potrebbero essere caricate e questo avviene spesso anche per il tacito ed illegale consenso del personale viaggiante delle aziende concessionarie (Trenord e Trenitalia) che invece dovrebbero intervenire energicamente per fare rispettare le regole, allo stesso modo in cui intevengono multando ed a volte allontanando dal treno i passeggeri sprovvisti di biglietto. Perchè si usano due pesi e due misure?