giovedì 11 ottobre 2012

E' MORTO FIDEL CASTRO? VOCI DA CUBA NON CONFERMATE.

Non confermata ufficialmente. Rilanciata da quotidiano El Nacional

 Il leader maximo sarebbe morto. E' quanto sta rimbalzando in questi minuti su twitter (a dare per primo la notizia il giornalista cubano Alberto Muller) ma anche sull'autorevole quotidiano venezuelano El Nacional secondo il quale Fidel Castro sarebbe "morto cerebralmente". Nonostante le "voci" e i post non c'è ancora nessuna conferma ufficiale da L'Avana. Solo nelle prossime se ne saprà di più.

mercoledì 10 ottobre 2012

LE INTERCETTAZIONI CHE HANNO PORTATO ZAMBETTI IN GALERA - LEGGI IL TESTO

“Hai visto quel “pisciaturu” (ndr: uomo di poco conto) di Zambettti come ha pagato … eh … lo facevamo saltare in aria … Ciru’ … eh … tu l’avevi letta la lettera che gli hanno mandato?”. Così un presunto ‘ndranghetista, Eugenio Costantino, parla di un assessore regionale della Regione Lombardia, Domenico Zambettti, con delega alla Casa, arrestato oggi con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso e altri reati. Costantino si riferisce a un “pizzino”, in pratica un patto pre-elettorale con il politico del Pdl che alle elezioni regionali del 2010 ha poi conquistato 11mila preferenze, risultando tra i più votati in assoluto. E’ uno dei particolari che emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alessandro Santangelo su richiesta del pm Giuseppe D’Amico, della Direzione distrettuale antimafia di Milano. L’inchiesta è stata condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri, avviata dal comandante Antonino Bolognani e proseguita dal suo successore Alessio Carparelli.

Spiega ancora Costantino: “Gli hanno mandato una lettera dopo… tramite me… che quando l’ha letta, figlio mio… le orecchie si sono “incriccate così”… e fino a quando non ha risolto il problema … che lì gli è andato … lu “diabete””. Una lettera ben fatta, tanto che si vedeva “che avevano gente laureata nel gruppo”, che conteneva la “cronostoria (sic) di come sono iniziate le cose, di come erano i patti e di come andava a finire”. Di fronte al documento compromettente, l’assessore Zambetti si sarebbe “messo a piangere”, sempre nel racconto del presunto uomo delle cosche al nord. “E piangeva per la miseria, si è cagato sotto, cagato completo, totale”. Per gli ‘ndranghetisti questa è una ”soddisfazione”. Perché “il potere lo hanno i politici e la legge, però ogni tanto vaffanculo, con l’aiuto degli amici, una soddisfazione ogni tanto ce la prendiamo… vaffanculo… lui lo sai quante persone fa piangere? Ecco perché io sarò sempre dalla parte della delinquenza”.

IL BOSS ALL’ASSESSORE: “ATTENTO AL MANGIARE”. In una telefonata intercettata il 15 marzo 2011 Giuseppe D’Agostino, legato al clan Morabito, parla con l’assessore Zambetti con “toni decisi e autorevoli, nei quali è possibile scorgere una sottintesa quanto velata minaccia”, nota il gip nell’ordinanza di custodia cautelare. D’Agostino si interessa dello stato di salute dell’assessore: “Bisogna fare attenzione”, e dopo una lunga pausa aggiunge “con il mangiare”. E il politico appare “spaventato e rassegnato”. D’Agostino prosegue: “Mi permetto di ricordarle la faccenda della figlia del nostro amico”, riferendosi alla “questione relativa all’assunzione della figlia di Eugenio Costantino”, considerato “rappresentante” della cosca Mancuso. La telefonata, secondo il gip, ottiene “il suo scopo”. Il politico risponde al presunto boss: “Ok, tranquillo che lo farò”. E D’Agostino: “Tante, tante buone cose lei e la famiglia, stia tranquillissimo su tutto, stia bene”.

EXPO 2015, MERCE DI SCAMBIO: “ZAMBETTI CI DARA’ I LAVORI”. C’è l’Expo 2015 tra la nerce di scambio del presunto patto politico-mafioso. Degli appalti per la grande esposizione in programma a Milano parlano Eugenio Costantino e un altro arrestato, Alessandro Gugliotta. Il primo prospetta al suo interlocutore “la possibilità di ottenere agevolazioni nell’assegnazione di lavori e appalti pubblici gestiti dalla Regione Lombardia come reiteratamente promessogli dallo stesso assessore regionale Domenico Zambetti”. Dice Costantino in una conversazione intercettata: “Però, adesso ti faccio un esempio… Se Zambetti ci dà un lavoro, o noi gli diciamo: ‘Mimmo, guarda che c’è quel lavoro, c’è che ce lo devi far dare, adesso tu sai che c’è l’Expo, lui ci può aiutare, e lì guadagniamo tutti noi. E ancora: “Noi dobbiamo dirgli: ‘Mimmo noi sappiamo che c’è il bando di questa cosa, lui me l’ha detto chiaro, noi sappiamo che lì si può prendere… Lui farà di tutto per farcelo avere… Lui ci aiuta non è una persona cattiva, a me risponde sempre al telefono quando lo chiamo…”.

Come rilevato da altre inchieste sulla ‘ndrangheta in Lombardia, il rapporto con la politica è sempre funzionale a far girare il sistema delle aziende mafiose: “Vedi che guadagniamo anche noi anche perché noi le imprese ce le abbiamo, le cooperative ci sono, però lui ha detto anche una cosa, se voi trovate un lavoro segnalatemelo. Quindi noi dobbiamo trovare dei lavori e lui ce li fa fare in qualche modo…”.

“HO ORGANIZZATO 200 CENE ELETTORALI, TANTO PAGANO I CONTRIBUENTI”. ”Ho organizzato forse duecento cene fino adesso (…) io sto facendo parecchie campagne elettorali (…) mi sono scelto i più belli locali di Milano”. Così il presunto boss della ‘ndrangheta, Eugenio Costantino, intercettao, spiega a un’amica il suo attivismo nell’organizzazione di cene per campagne elettorali nel Milanese, comprese quelle per l’assessore regionale Zambetti, arrestato oggi. “Oh, l’assessore che gli abbiamo fatto noi la campagna elettorale, hanno speso più di quattro milioni di euro, mamma mia, quattro milioni di euro”, dice ancora Costantino al telefono nel giugno 2011. E all’amica, che gli chiede chi abbia pagato quegli eventi per le campagne elettorali che lui organizza, il presunto boss risponde: “Gli investitori, allora un po’ il partito diciamo se è la sinistra un po’ la sinistra se è il Pdl… noi chi li paga, siamo noi contribuenti”.

“IL CANDIDATO E’ UN BUSINESS”. Le carte dell’inchiesta raccontano l’avvicinamento a Vincenzo Giudice, esponente del Pdl, per convogliare voti sulla figlia Sara, candidata per il Terzo Polo al consiglio comunale di Milano nel 2011. Vincenzo Giudice è indagato, mentre Sara è estranea all’inchiesta, ma gli inquirenti sottolineano l’inconsapevolezza dei legami criminali degli interlocutori. Ma un’intercettazione del solito Costantino illustra la strategia politica della ‘ndrangheta a Milano. Sara Giudice ”non è con il Pdl”, realizza a un certo punto Costantino, ma “sta ragazza che si presenta, è con una lista civica, però la cosa è buona, perché, essendo con una lista civica, se loro riescono a fargli fare il primo posto, come preferenza, lei si piglia, fa la consigliera sicuro. Stiamo parlando del Comune di Milano. Una ragazza laureata di 23- 27 anni, fa una carriera, non ci vuoi niente eh. E’ tutto un business”.

IL VOTO DELLE COSCHE. Ma come avviene il controllo dei voti in Lombardia, secondo l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia? Le 4mila preferenze (su oltre 11mila totali) raccolte in favore di Zambetti alle Regionali del 2010 “mediante la pressione rappresentata dalla forza di intimidazione dell’associazione mafiosa” sarebbero state vendute al politico per la somma, pagata “in più rate” e in contanti,di almeno 200 mila euro. Costo unitario, 50 euro a voto. “Gli esponenti della cosca Barbaro-Papalia procuravano circa 500 voti nella loro area di tradizionale influenza (Corsico, Buccinasco ed hinterland Sud di Milano)”, si legge nell’ordinanza. Eugenio Costantino, quello dell’intercettazione sul pizzino, “aveva procurato circa 700- 800 voti nell’area del Magentino“, tra Milano e Novara. E a Milano città “venivano raccolti complessivamente 2.500 voti di preferenza”, per la maggior parte raccolti da Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, ex sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi. Ambrogio, secondo i magistrati della Dda, li raccoglieva soprattutto nei quartieri periferici della città “forte dei suoi legami con ambienti della criminalità napoletana, siciliana e calabrese”.

A portare acqua al politico del Pdl sarebbero stati, oltre ai Barbaro-Papalia, altri nomi ricorrenti della ‘ndrangheta in Lombardia, come il clan Onorato, protagonista dell’inchiesta Metallica. Ed emergono contatti su questo fronte con Domenico Pio, accusato di essere il capo della ‘ndrangheta a Desio, città brianzola dove l’inchiesta Infinito del 2010 provò un’ampia collusione politico-mafiosa.

LA SORELLA DEL BOSS ALL’AZIENDA DELLE CASE POPOLARI. Non solo gli appalti di una grande opera come l’Expo. L’assessore Domenico Zambetti si sarebbe speso in favore delle cosche anche per favori più “spiccioli”. Per esempio, l’ordinanza riporta “la promessa fatta da Zambetti a Eugenio Costantino di interessarsi per il rinnovo del contratto da parrucchiera in favore di Mara Costantino, sorella dell’indagato; l’attivazione di Zambetti per procurare l’assegnazione di una casa Aler in favore dell’amante di Costantino; l’assunzione – su sollecitazione di Costantino e di Giuseppe D’Agostino – di Teresa Costantino, figlia di Eugenio, presso l’Aler, ente pubblico controllato dall’assessorato di Zambetti, e la successiva assegnazione alla stessa di mansioni più gradite presso la Direzione Generale del predetto ente pubblico

lunedì 8 ottobre 2012

L'ARCIVESCOVO PELVI PREGA CON I MILITARI DELL'ESERCITO



L'Arcivescovo Pelvi prega con i militari dell'Esercito. Leggi l'omelia

Leggi l'omelia

“Chi sei Gesù? E’ la domanda che pervade tutta la storia. Come i discepoli, noi pure pensiamo che Gesù sia il vincitore, colui che possiede il potere. Anche per noi è inammissibile l’umanità di Gesù, la sua umiltà e la sua croce. Perché vogliamo dire a Dio ciò che deve fare e non impariamo ad accettare il Salvatore che per amore muore e nell’amore risorge?”: ha detto l’Arcivescovo Pelvi nell’omelia tenuta stamane ai militari dell’Esercito riuniti nella Basilica Ara coeli a Roma.
Gesù rimane un mistero che non si spiega ma affascina. Un paradosso è la sua parola quando dice di prendere la croce e portarla con gioia per appartenergli seriamente.
“Che senso ha questa pagina del Vangelo – si è chiesto l’Ordinario militare - in un contesto dove esplode la paura collettiva, l’incertezza del futuro, l’imbarazzo nella vita pubblica, il disprezzo del significato del bene comune? Nella complessità odierna siamo generosi (chi perde la vita per l’altro la salva) o egoisti (chi pensa a salvare la sua vita, la perde)? Certo non basta prendere la propria croce nel privato della coscienza, ma prenderla assieme nell’ambiente che viviamo. Il cristiano dimentica i pesi che porta su di sé, per sollevare quelli che gravano sulle spalle degli altri, perché l’umanità sia liberata dalla sete diabolica di denaro, possesso e dominio. Non servono le generosità globali gridate verbalmente, ma i nostri piccoli gesti di condivisione e solidarietà, perché l’uomo ritorni a essere umano, affrontando coloro che piegano la giustizia ai loro interessi”.



Mons. Pelvi ha invitato a vivere la sobrietà, la gratuità, la prossimità fissando il Crocifisso come modello di povertà e specchio di verità. “Non parlo della povertà delle statistiche, dell’economia o della sociologia ma di una povertà che non si quantifica, perché riguarda la qualità del cuore che spinge ciascuno a non essere autosufficiente, a riconoscere i propri limiti, mettendosi in discussione ogni giorno. Le persone sono serene quando non negano di aver bisogno di aiuto e accettano di dover essere amati per vivere. La dignità si misura dall’umiltà non dalla prepotenza, dall’essere servi e non padroni degli altri, dal rapportarsi reciproco con sincerità, senza maschera, dicendo ciò che si pensa, costi quel che costi. Amore e verità camminano insieme”.



Per l’Arcivescovo non è possibile: “rimanere chiusi nelle nostre abitudini, dando precedenza a schemi religiosi e sociali ritenuti consolidati, anziché a fatti che accadono e interpellano il presente. Chi vuole essere testimone della risurrezione deve rinunciare alle sue sicurezze personali, accettando la sfida della rinuncia e del cambiamento, dentro cui collocarci non da spettatori superficiali ma da protagonisti lungimiranti. Non possiamo rassegnarci e gestire con apatia l’esistente, conservando gelosamente quanto abbiamo ricevuto. E’ triste essere pieni di accidia e apatia, tirando a campare e dilapidando un patrimonio di bene comune che ci è trasmesso e che è doveroso affidare al futuro dei nostri giovani”.

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE: VOGLIAMO CIRCHI SENZA ANIMALI: FIRMA LA PETIZIONE

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE: VOGLIAMO CIRCHI SENZA ANIMALI: FIRMA LA PETIZIONE: CHIEDIAMO ALL'EUROPA CHE VENGA MESSO FUORI LEGGE IL CIRCO CON ANIMALI AIDAA HA PRESENTATO UN DOCUMENTO ALL'UNIONE EUROPEA PER CHIEDERE L...

domenica 7 ottobre 2012

AUGUSTO DAOLIO.. SONO VENTI ANNI CHE CI MANCHI...



Oggi sono venti anni che Augusto Daolio ci ha lasciati, venti anni che sono volati in un momento, una vita che è trascorsa come un film.
Augusto DAOLIO voce di libertà, venti anni fà la tua voce cessava di essere solo una voce della terra per diventare voce delle stelle. 
Avrei tante cose da dire, tanti ricordi in quei concerti, in quelle interviste che erano chiaccherate d'amore. In quel viaggio... Il tuo cane.... si quel cane meraviglioso che mi stava azzanando nel tendone della festa dell'Unità di Milano, di quel concerto sospeso a Vanzago perchè pioveva...e poi rifatto con il Fuma che si è addormentato sotto il palco, proprio sotto le casse perchè era talmente fuori.... 
Ma che film la vita hai cantato....tutta una tirata... attore, spettatore... tra gioia ed il dolore... 
Ciao Augusto. ti sto acoltando in una canzone che forse pochi ricordano... rebecca.... e se nel cuore canta una canzone... fa che un'armonica la suoni piano piano....

martedì 2 ottobre 2012

VE LO RICORDATE TOPO GIGIO???

DA WIKIPEDIA...
MA VE LO RICORDATE TOPO GIGIO???


Topo Gigio è un pupazzo animato in moltoprene raffigurante un topo, creato in Italia per la televisione nel 1959 da Maria Perego.

La sua creatrice in un'intervista attribuì il suo enorme successo al fatto che esso fosse "il ritratto del candore, della fiducia in un mondo flagellato dai pericoli e dalle paure". Altri contribuirono fattivamente alla sua ideazione ed al suo successo, in particolare Federico Caldura, Guido Stagnaro e Peppino Mazzullo, sua voce storica. Ora il suo doppiatore è Davide Garbolino.

Il personaggio è caratterizzato da un forte romanticismo, innocenza pura e senso dell'umorismo, ricreando quella tipologia di effusioni proprie dei bambini desiderosi di tenerezza.

Personaggi che hanno affiancato Gigio nelle sue storie erano i topi Ino, compagno di avventure, e Rosy Rosicchia, la sua "fidanzata" (doppiata dall'attrice Liù Bosisio). Suo antagonista era invece il gatto Megalo. Mai apparso sul piccolo schermo - ma ripetutamente evocato - era invece il "nonno Teodoro": tutte le volte infatti che Gigio enunciava un proverbio, lo faceva precedere da uno squillante "come diceva mio nonno Teodoroooo....".
Storia del pupazzo [modifica]

Le sue prime apparizioni televisive sono del 1959, a Canzonissima, condotta da Delia Scala e Nino Manfredi e l'11 febbraio nella trasmissione per ragazzi Saltamartino.

Nel 1960 è il protagonista del programma Le storie di Topo Gigio di Guido Stagnaro, in onda ogni mercoledì pomeriggio, da cui partì il vero successo del personaggio, soprattutto presso i bambini.

Nel 1961 fu il primo pupazzo animato ad apparire nel Carosello, come testimonial dei biscotti Pavesini. Lo stesso anno è protagonista del film Le avventure di Topo Gigio diretto da Federico Caldura e Luca De Rico con sceneggiatura di Guido Stagnaro e di Mario Faustinelli.

Il 1961 è anche l'anno del debutto sul Corriere dei Piccoli, disegnato da Dino Battaglia su sceneggiatura di Perego, Federico Caldura ed Alberto Ongaro.

Nel 1969 è protagonista di una produzione cinematografica nipponica diretta da Kon Ichikawa, Topo Gigio e la guerra del missile (nome originale Topo Jijio no botan senso). Il film fu un disastro di critica e pubblico.

Negli anni successivi partecipa a moltissime trasmissioni della RAI, in particolare come spalla fissa di Cino Tortorella nello Zecchino d'Oro e di Memo Remigi in "L'inquilino del piano di sotto". Nel 1974 presenta anche Canzonissima accanto a Raffaella Carrà.

Nel 1988 è protagonista nell'anime Bentornato Topo Gigio.

Negli anni novanta esce un giornalino a fumetti intitolato Topo Gigio, con numerose storie scritte da Sergio Crivellaro, e disegnate, tra gli altri, da Luciano Gatto. Sempre in questi anni Topo Gigio è ospite fisso nei programmi La Banda Dello Zecchino e La festa della mamma.

Nel 2004 Maria Perego firma un contratto con la Mediaset (che aveva già trasmesso l'anime Bentornato Topo Gigio) che stabilisce anche il passaggio di Topo Gigio alla televisione commerciale dove è già stato negli anni ottanta in numerose trasmissioni di varietà e in programmi per ragazzi e, tra le altre cose, la sostituzione della voce Mazzullo. Nonostante il contratto preservasse la presenza del pupazzo nelle trasmissioni storiche, quell'anno nello Zecchino d'Oro esso viene sostituito da Geronimo Stilton della Piemme, generando numerose polemiche dirette alla RAI. Molti riconoscono in questo evento la morte del personaggio, per promuoverne di nuovi.[senza fonte]

Nel 2005 Topo Gigio è presente a tutte e 5 le serate dello Zecchino d'Oro, nel 2006 la 49ª Edizione Topo Gigio partecipa solamente alla finale. Infine per la 50ª edizione dello zecchino in onda dal 20 novembre 2007 Topo Gigio non è stato presente e Cino Tortorella alla presentazione ha polemizzato al riguardo con il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce.[1] Diversamente da quanto dichiarato precedentemente, Topo Gigio avrebbe dovuto comunque presenziare alla trasmissione televisiva serale "Il Gran Galà dei 50 anni dello Zecchino d’Oro" in onda il successivo 21 dicembre, facendo da spalla al conduttore della trasmissione, in questo caso Pupo, speranza però disattesa.

L'ultima apparizione in Italia, questa volta come protagonista indiretto, avviene nella trasmissione Tg2 Dossier il 27 aprile 2008, trasmissione di approfondimento giornalistico di Rai 2, dove viene ripercorsa dall'inizio la carriera del celebre pupazzo tramite filmati di repertorio ed interviste alla creatrice ed allo storico doppiatore.

Il 9 marzo 2009 Topo Gigio compie 50 anni insieme alla bambola più famosa del mondo: Barbie.

Topo Gigio torna sul piccolo schermo dopo una assenza di ben quasi due anni il 22 settembre 2009 nel programma Tutti pazzi per la tele condotto da Antonella Clerici.

Nell'autunno 2009 Topo Gigio, in camice bianco e stetoscopio, è il testimonial scelto dal Governo per la nuova campagna di prevenzione contro l'influenza A lanciata su televisioni, giornali, radio e settimanali.

La voce di Topo Gigio è entrata anche in sala d'incisione, con numerose canzoni edite negli anni 70, tra cui la più famosa resta Strapazzami di coccole, (rilanciata anche negli anni 90 nella trasmissione Non è la Rai) insieme a un certo numero di cover di successi dell'epoca piuttosto orecchiabili che ben si prestavano a essere in qualche modo parodiati. Il cantautore Memo Remigi, durante le sue partecipazioni alla TV dei Ragazzi, scrisse per lui alcuni brani tra cui il più famoso si intitola Che tipo di topo.
Successo internazionale [modifica]

Il personaggio di Topo Gigio è apparso ed ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Chile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Paraguay, Peru, Uruguay ed in Venezuela. Enorme successo ebbe anche nel The Ed Sullivan Show della CBS, con ben 92 presenze, divenendo quasi un ospite fisso.

In Giappone, la Nippon Animation ha creato nel 1988 una serie animata per la televisione di 34 episodi intitolata Bentornato Topo Gigio, trasmessa in Italia nel 1992, in cui Topo Gigio viene rappresentato come il primo topo astronauta a viaggiare nella Via Lattea, asserendo la sua provenienza da 2.388.400 anni nel futuro. Essa sarà poi trasmessa in Italia da Italia 1 e in Spagna da Telecinco. La versione italiana della sigla è cantata da Cristina D'Avena insieme a Peppino Mazzullo (la voce di Topo Gigio) e ai piccoli cantori di Milano, la stessa base musicale è stata utilizzata per la versione spagnola che è stata cantata da Soledad Pilar Santos insieme a Peppino Mazzullo.

In Uruguay, la squadra di calcio dell'Huracán Buceo di Montevideo, che attualmente milita in seconda divisione del campionato di calcio del Paese sudamericano, ha adottato Topo Gigio come propria mascotte[2].

lunedì 1 ottobre 2012

CORSO DI ALIMENTAZIONE VEGAN A SAN MARINO


In occasione della Settimana Vegetariana Mondiale (1/7 Ottobre) Società

Vegetariana organizza, il 6 e 7, un Corso di alimentazione vegan (con

pranzo o cena) che verrà svolto da Francesco Castorina, divulgatore

scientifico di educazione alimentare vegetariana (vegan), e cuoco.

(l’articolo è leggibile per intero qui:

http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=342

(in allegato la locandina del corso)



Luogo del corso

Ristorante Biobistrot

Via Benedetto di Giovanni n. 9 - Serravalle (San Marino)

Per prenotare

0549 970924 – 3313469219- info@biobistrot.net



Il corso è diviso in tre parti

1) parte teorica (perché è utile Veg, conosciamo gli alimenti; verranno

fornite informazioni tramite video, presentazioni in power point, rassegne

dati)

2) parte pratica (cuciniamo; si mostrerà come elaborare alcune ricette).

3) parte golosona: pranzo o cena completi (anche con i piatti preparati da

voi).



Orari

- Sabato 6

Corso A: dalle 9 alle 14 con pranzo oppure dalle 16 alle 21 con cena

- Domenica 7

Corso B: dalle 9 alle 14 con pranzo oppure dalle 16 alle 21 con cena



Costi per partecipare

Corso A o B: 40 €. compreso pranzo o cena (i due corsi A sono identici)

Corsi A e B: 70 €. compresi pranzi e/o cene (i due corsi B sono

identici)



Numero minimo per corso 10 partecipanti, massimo 15. Occorre prenotare.



Cosa si preparerà:……biscotti, il TiramiTantoSu, budini, polpette,

timballi, hamburger, vellutata di legumi, vellutata di cereali, tortini

salati, seitan “prontofacileegustoso, arancini di riso con seitan e di

miglio, il VegBab, cotolette vegetali, soianese e rosanese, lo Zushi.





Lo staff di Società Vegetariana