RICEVIAMO E VOLENTIERI DIFFONDIAMO
UNIVERSALISMO
l’unico futuro possibile
Associazione Vegetariana Animalista
Associazione di Volontariato Onlus affiliata all’EVU
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
vegetarianiroma@fastwenet.it; c.c.p.n. 58343153; c.f.n. 97365030580
In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)
www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz
SE OGGI DECIDI DI ESSERE MIGLIORE STAI GIA’ MODIFICANDO L’UNIVERSO
COSCIENZA COSMICA
Come il piccolo così il grande
Franco Libero Manco
Come ogni particella vive in simbiosi con le altre e non può vivere separata dall’organismo di cui è parte, allo stesso modo l’organismo non può esistere senza le cellule che lo compongono. Una cellula (l’uomo) che vivesse in antagonismo con le altre cellule metterebbe in pericolo se stessa e l’organismo (la società) di cui fa parte. Una cellula impazzita può generare il cancro come un uomo malvagio può mettere in pericolo la sua vita e quella dei suoi simili.
L’io individuale è un frammento dell’Io assoluto. La coscienza collettiva è parte della Coscienza cosmica; il pensiero individuale è un frammento dell’Intelligenza universale. Come la materia si esprime attraverso le forme così la Coscienza cosmica si manifesta attraverso la moltitudine di coscienze individuali. In sostanza la coscienza individuale è la parte più piccola dell’unica Coscienza cosmica che esiste e di cui fa parte, perché non può esistere materia, percezione o intelligenza isolata: tutto ciò che esiste fa parte dell’Uno, del Tutto cosmico.
La materia di cui è fatto il nostro organismo è parte della materia di cui è fatto l’intero universo. I nostri singoli corpi sono parti dell’umanità e l’umanità è una. Se una sola parte di un organismo è sofferente l’intero organismo ne risente ed è in pericolo di vita. Come esiste il corpo singolo, il corpo collettivo e il corpo cosmico così esiste il pensiero singolo, collettivo e cosmico.
Ogni organismo vivente è la sintesi formale ed energetica di tutto il contesto planetario. Un animale erbivoro nutrendosi di piante si nutre di tutto ciò che la pianta ha sintetizzato per la sua esistenza: dai raggi cosmici ai minerali, dall’acqua ai residui di altri esseri viventi che si sono polverizzati nella terra. Come gli animali carnivori, che nutrendosi di animali erbivori assorbono ogni elemento di cui è formato il loro organismo, allo stesso modo l’essere umano nutrendosi di vegetali o di animali si nutre della sintesi di tutto ciò che vive nell’universo.
L’essere umano è chiamato dall’evoluzione ad ampliare la sua sfera percettiva, a non concepire le cose come entità isolate ma come tessere di un solo grande mosaico, come note della stessa sinfonia, come membra del medesimo organismo e a capire che l’esistenza di ognuno è assicurata grazie alla coesistenza con tutto ciò che lo circonda. Senza la diversità chimico-biologica nulla esisterebbe nell’universo. Da questo se ne deduce che finché una sola parte dell’umanità è sofferente, malata, denutrita o violentata, l’intera umanità è in pericolo di vita. Finché gli animali sono sofferenti, imprigionati o uccisi dall’uomo le vibrazioni di terrore che ne scaturiscono ricadono pesantemente sull’intero contesto umano, perché tutto è inscindibilmente collegato.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA RAI E’COLPEVOLE DI PUBBLICIZZARE PRODOTTI CARNEI E DI DERIVAZIONE ANIMALE RICONOSCIUTI DANNOSI PER LA SALUTE DELLE PERSONE E NON RISPETTA LA LEGGE SULLA PAR CONDICIO ESCLUDENDO I VEGETARIANI DAI PROGRAMMI TELEVISIVI, DISCONOSCENDO LA PRESENZA DI 6 MILIONI DI VEGETARIANI IN ITALIA
MARTEDI’ 30 OTTOBRE 2012 DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 17,00 MANIFESTAZIONE DI PROTESTA
DAVANTI LA SEDE RAI DI VIALE MAZZINI 14 ROMA
PARTECIPATE!!!
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A PAROLE TUTTI GLI UOMINI SONO UGUALI,
SOLO NELL’AZIONE SI VEDE LA DIFFERENZA
NON È GRAVE IL CLAMORE DEI VIOLENTI
MA IL SILENZIO DELLE PERSONE ONESTE. (M. L: KING)
PERCHE’ IL MALE TRIONFI E’ SUFFICIENTE
CHE I BUONI RINUNCINO ALL’AZIONE (EDMOND BURKE)
SONO QUELLI CHE SONO COSÌ FOLLI DA PENSARE DI CAMBIARE IL MONDO
LO CAMBIANO DAVVERO (A. EINSTEIN)
“PRENDI POSIZIONE. LA NEUTRALITÀ FAVORISCE SEMPRE L’OPPRESSORE
NON LA VITTIMA. IL SILENZIO INCORAGGIA SEMPRE IL TORTURATORE
NON IL TORTURATO” (ELIE WIESEL, PREMIO NOBEL PER LA PACE NEL 1953).
“UN UOMO NON PUÒ CAMBIARE IL MONDO, MA UN UOMO PUÒ DIFFONDERE UN MESSAGGIO CHE CAMBIERÀ IL MONDO” (DAVID ICKE)
un blog dove scambiarsi opinioni ed idee in nome della libera partecipazione democratica
domenica 28 ottobre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
A 90 ANNI DALLA MARCIA SU ROMA
domani e dopodomani a perugia si svolge il convegno di rievocazione in occasione del 90^ della marcia su roma. Giusto o Sbagliato che sia stato quell'atto (per noi sbagliato) fa parte della storia italiana e la sua rimozione non sarebbe stato un segno di forza della oramai consolidata repubblica.
martedì 23 ottobre 2012
E' MORTO MERCELLO CINI PADRE DELL'AMBIENTALISMO ITALIANO
(ASCA) - Roma, 23 ott - ''Con profondo dolore ci separiamo dal nostro maestro Marcello Cini scomparso oggi. Un grande innovatore e padre culturale della nostra associazione''. Lo annuncia, in una nota, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente. ''Marcello - afferma - rimarra' sempre una figura di riferimento per noi per le sue fondamentali battaglie per la laicita' e l'autonomia del pensiero, contro la neutralita' della scienza e per l'assunzione di responsabilita' da parte degli scienziati, per i suoi studi sulla societa' della conoscenza e la critica alla privatizzazione del sapere, i cui effetti disastrosi sono oggi sotto gli occhi di tutti. Cini ha contribuito in modo fondamentale al dibattito sull'ambientalismo moderno, perche' pur essendo completamente integrato nel dibattito epistemologico del '900, affacciandosi al 2000 ha saputo cogliere prima e meglio di altri l'importanza e le opportunita' offerte dalle nuove tecnologie e dal web, anche per gli effetti sui nuovi movimenti sociali, come hanno dimostrato le primavere arabe, tanto da 'tirarci un orecchio' in occasione del nostro ultimo congresso, per non aver adeguatamente considerato le tecnologie della comunicazione nel documento finale che abbiamo poi modificato grazie alle sue sollecitazioni''.
domenica 21 ottobre 2012
FIDEL CASTO E' VIVO ED E' APPARSO IN PUBBLICO
FIDE CASTRO E' VIVO ED E' RIAPPARSO IN PUBBLICO AL FIANCO DELL'EX VICE PRESIDENTE VENEZUELANO E SUA MOGLIE.
giovedì 18 ottobre 2012
ADDIO MITICA EMMANUELLE. E' MORTA LA SUA SYLVIA KRISTEL
da yahoo.it
"Stavo cercando un padre? Forse nel mio inconscio sì — aveva spiegato durante l'intervista all'Indipendent rievocando l'episodio in cui era stata cacciata con la madre e la sorella dal padre e dalla sua nuova compagna - ma Hugo non era una figura paterna, è stato invece un grande amante. Era più vecchio di me, è vero, ma era molto atletico e faceva karate ogni giorno". "E' stato come se fossimo oggetti di cui non aveva più bisogno", aveva poi confidato parlando dell'abbandono. E quando vinse la corona di Miss Holland Tv e Miss Tv Europe, durante la premiazione a Londra questo fu il suo primo pensiero: "Voglio che mio padre mi veda, voglio che veda quale splendido uccellino si è lasciato scappare".
KIKAPRESS - Sylvia Kristel, la protagonista del film Emmanuelle, è morta all'età di 60 anni a causa di un cancro all'esofago. Le sue condizioni di salute si erano aggravate in seguito a un infarto che l'aveva colpita lo scorso 12 giugno ad Amsterdam, dove viveva da diverso tempo.
Nata a Utrecht, in Olanda, l'attrice aveva iniziato la carriera di modella a soli 17 anni ma aveva conosciuto la notorietà nel 1974 con il ruolo di protagonista nel film diretto dal francese Just Jaeckin, Emmanuelle. La pellicola rappresentò ai tempi un vero e proprio scandalo e fece molto scalpore, tanto da influire sulle regole morali di ciò che sino a quel momento era considerato legittimo in un film: includeva scene di sesso, violenza e autoerotismo che prima di allora non erano mai state mostrate su un grande schermo, a meno che non fosse una sala a luci rosse, come lei stessa confermò in un'intervista all'Indipendent cinque anni fa.
La vita di Sylvia Kristel è stata, come per molti colleghi di quegli anni, intensa e difficile, e fu lei stessa a raccontarla in prima persona nell'autobiografia "Nude", pubblicata anche in Italia nel 2007 con il titolo "Svestendo Emmanuelle". Nei momenti più cupi della sua esistenza non mancarono la dipendenza dalla cocaina e dall'alcol, problematiche aggravate da storie d'amore tormentate e, forse, mai veramente felici. La relazione più importante fu quella con Hugo Claus, uno scrittore più anziano di lei di 24 anni, dal quale ebbe anche il suo unico figlio, Arthur.
"Stavo cercando un padre? Forse nel mio inconscio sì — aveva spiegato durante l'intervista all'Indipendent rievocando l'episodio in cui era stata cacciata con la madre e la sorella dal padre e dalla sua nuova compagna - ma Hugo non era una figura paterna, è stato invece un grande amante. Era più vecchio di me, è vero, ma era molto atletico e faceva karate ogni giorno". "E' stato come se fossimo oggetti di cui non aveva più bisogno", aveva poi confidato parlando dell'abbandono. E quando vinse la corona di Miss Holland Tv e Miss Tv Europe, durante la premiazione a Londra questo fu il suo primo pensiero: "Voglio che mio padre mi veda, voglio che veda quale splendido uccellino si è lasciato scappare".
mercoledì 17 ottobre 2012
MORTO IL RE DI CAMBOGIA: SIHANOUK
E' MORTO NORODORM SIHANOUK RE DI CAMBOGIA E PERSONAGGIO DI RILIEVO DELLE POLITICHE DEL SUD EST ASIATICO NEL SECOLO SCORSO.
Phnom Penh (AsiaNews) - La Cambogia si prepara ad accogliere le spoglie di re Norodorm Sihanouk, scomparso lo scorso 15 ottobre a Pechino, in Cina, dove ha trascorso gli ultimi anni di vita. L'arrivo della salma è previsto per il tardo pomeriggio di oggi e segnerà, in via ufficiale, l'inizio della settimana di lutto nazionale prevista nel Paese. Almeno 100mila persone saluteranno il passaggio della bara, nel viaggio che separa l'aeroporto della capitale sino a Palazzo reale. Egli era ancora oggi molto amato nelle campagne, fra i contadini e la gente più semplice; di contro, aveva perso il suo fascino e il prestigio a Phnom Penh e nei grandi centri, dove risiedono intellettuali, la leadership di governo e la fascia benestante della popolazione.
Appresa la notizia della morte del vecchio re, la gente in Cambogia ha iniziato a indossare nastri neri a lutto e posizionato le bandiere a mezz'asta. Egli è deceduto in un ospedale della capitale cinese per un infarto, all'età di 89 anni. In queste ore funzionari e rappresentati diplomatici di Stati Uniti, Cina, Corea del Nord e Giappone - fra gli altri - hanno inviato messaggi di condoglianze.
Il governo cambogiano ha ordinato a radio e tv locali di non trasmettere programmi o trasmissioni "non consone" con l'evento che ha colpito il Paese; il provvedimento sarà in vigore per tutto il periodo di lutto. La salma di re Sihanouk resterà esposta al Palazzo reale di Phnom Penh per tre mesi, perché tutta la popolazione - soprattutto delle campagne - possa arrivare nella capitale per l'ultimo saluto al vecchio monarca. Egli verrà quindi cremato, al termine di una funzione "elaborata", come già anticipato da fonti vicine all'esecutivo.
Figura controversa che ha segnato, nel bene e nel male, la storia dell'ultimo secolo della Cambogia, a re Sihanouk va riconosciuto il merito - grazie anche alla sesta e ultima moglie Monique - di aver riaperto le relazioni diplomatiche con la Santa Sede, nel 1994, confermando i passi per la libertà religiosa della Chiesa avviati qualche anno prima. Egli aveva abdicato nel 2004, ma la sua scelta non ha creato grandi ripercussioni su una popolazione - come raccontavano fonti di AsiaNews al tempo - segnata da "problemi più gravi e pressanti" e che "non manifesta particolare interesse o attaccamento alla monarchia".
Appresa la notizia della morte del vecchio re, la gente in Cambogia ha iniziato a indossare nastri neri a lutto e posizionato le bandiere a mezz'asta. Egli è deceduto in un ospedale della capitale cinese per un infarto, all'età di 89 anni. In queste ore funzionari e rappresentati diplomatici di Stati Uniti, Cina, Corea del Nord e Giappone - fra gli altri - hanno inviato messaggi di condoglianze.
Il governo cambogiano ha ordinato a radio e tv locali di non trasmettere programmi o trasmissioni "non consone" con l'evento che ha colpito il Paese; il provvedimento sarà in vigore per tutto il periodo di lutto. La salma di re Sihanouk resterà esposta al Palazzo reale di Phnom Penh per tre mesi, perché tutta la popolazione - soprattutto delle campagne - possa arrivare nella capitale per l'ultimo saluto al vecchio monarca. Egli verrà quindi cremato, al termine di una funzione "elaborata", come già anticipato da fonti vicine all'esecutivo.
Figura controversa che ha segnato, nel bene e nel male, la storia dell'ultimo secolo della Cambogia, a re Sihanouk va riconosciuto il merito - grazie anche alla sesta e ultima moglie Monique - di aver riaperto le relazioni diplomatiche con la Santa Sede, nel 1994, confermando i passi per la libertà religiosa della Chiesa avviati qualche anno prima. Egli aveva abdicato nel 2004, ma la sua scelta non ha creato grandi ripercussioni su una popolazione - come raccontavano fonti di AsiaNews al tempo - segnata da "problemi più gravi e pressanti" e che "non manifesta particolare interesse o attaccamento alla monarchia".
Iscriviti a:
Post (Atom)






