giovedì 20 dicembre 2018

ARRIVA IL PRESIDIO SANITARIO AL BOSCHETTO. VITTORIA DI ANTONIO SIMONE E ITALIA VICTRIX

I Giornali di oggi pubblicano in gran parte una notizia che riguarda il costituendo presidio sanitario nel boschetto della droga di Rogoredo. La notizia riportata parla di un presidio che sarà gestito in comunanza tra i servizi della sanità pubblica regionale (AST Città di Milano) e la Croce Rossa. Il presidio secondo le parole dell'assessore alla sanità della regione Lombardia Giulio Gallera sarà gestito in comunanza tra le organizzazioni sanitarie pubbliche e la croce rossa e dovrebbe prevedere l'istituzione a breve di un presidio mobile, presente con gli infermieri anche nelle ore serali, al personale infermieristico e sanitario dovrebbe anche unirsi il personale del Sert per convincere i ragazzi a smettere di drogarsi. Fin qui le parole dell'assessore Gallera e dell'assessore Majorino (comune di Milano). Ma vale la pena ricordare in maniera esplicita che tale presidio è stato fortemente richiesto anche attraverso la presenza sui social ed in diverse trasmissioni radio televisive nazionali da Antonio Simone di Italia Victrix, il primo che ha avuto il coraggio di addentrarsi con le telecamere nel boschetto e di denunciare la totale assenza di assistenza sanitaria nei confronti delle migliaia di giovani che ogni settimana si recano in quel bosco di morte. Ora dopo le denunce di Antonio Simone le autorità si sono mosse e speriamo che in tempi rapidi alle parole facciano seguito fatti concreti. 
Lorenzo Croce 
nella foto Antonio Simone di Italia Victrix in una delle sue ispezioni in zona boschetto di rogoredo

PIEDI GONFI IL NUOVO SINGOLO DEI FUORICENTRO (VIDEO)

PIEDI GONFI”
IL SINGOLO DEI FUORICENTRO
SULLA VIOLENZA
#NESSUNOESCLUSO
I Fuoricentro tornano con un singolo dal titolo “Piedi gonfi” (radio date: 13 dicembre), che ancora una volta tocca un argomento sociale importante, ovvero la violenza. Il brano della band milanese è stato anche scelto come colonna sonora del seminario “Violenza di genere e...in genere #nessunoescluso”, organizzato da FIRST CISL (Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario), che si è tenuto nel capoluogo lombardo il 29 novembre e ha avuto tra i relatori l'atleta Ivana Di Martino.
Con l'occasione è stato anche presentato ufficialmente il videoclip di “Piedi gonfi”, che viene così raccontato da Maurizio Camuti, frontman dei Fuoricentro: “È un brano che vuole mostrare la violenza sotto molteplici aspetti: psicologica, fisica, verbale. La violenza può colpire tutti, #nessunoescluso. Nessuno è escluso che sia gay, etero, donna, anziano, di colore, altre religioni: la violenza è circolare. Ognuno di noi percorre una strada che nel tempo ci porta ad avere 'i piedi gonfi': quest'ultima è una metafora che riassume le fatiche che dobbiamo affrontare costantemente nel gestire ciò che per alcuni è 'diverso' e crea talvolta rabbia e violenza negli stessi. La dignità di molti porta a camuffare con del 'profumo' tante sofferenze che all' olfatto spesso non vengono percepite. 
Basterebbe poco per respirare altro se solo ci ricordassimo come eravamo da bambini!”.

MAURIZIO CAMUTI FRONTMAN DEI "FUORICENTRO"

giovedì 29 novembre 2018

PERO. MAESTRO D'ASILO PICCHIAVA I BAMBINI: ARRESTATO

Schiaffi e spinte ai bambini tra i 2 e i 5 anni di un asilo di Pero (Milano): sono 42 gli episodi violenti registrati dalle telecamere nascoste installate dai carabinieri che questa mattina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare (ai domiciliari) nei confronti di un maestro di una scuola dell'infanzia su richiesta della Procura del capoluogo lombardo. La misura arriva al termine di un'indagine durata circa un mese.

MOSCHELLA: UN PANETTONE CHE SA DI FAMIGLIA

MOSCHELLA: UN PANETTONE CHE SA DI FAMIGLIA 
Nel panorama delle PMI, sempre più considerate come varianti competitive e dinamiche, fucine di sviluppo ed innovazione e spina dorsale del contesto economico Italiano, emerge il caso di Nicolò Moschella che, insieme al padre Gianluca ed al fratello Christopher, hanno gettato solide basi per un progetto imprenditoriale che tutti ci auguriamo possa diventare, in un futuro prossimo, un vanto italiano dell’arte bianca. Nicolò Moschella, allievo di Iginio Massari e di Alessandro e Davide Comaschi, ha solo 24 anni ma con grande determinazione mira non tanto ad essere l’enfant prodige della pasticceria italiana quanto un giovane che con caparbietà, dedizione ed una solida famiglia alle spalle, ha potuto fare della sua passione un vero e proprio progetto di vita. «Non è mai troppo presto per fare scelte o sacrifici. Ho grandi obiettivi, mi piacerebbe diventare un maestro pasticciere tra i più conosciuti e la mia famiglia crede in me» si racconta. All’interno del laboratorio di pasticceria artigianale di Cornaredo, nel nord ovest milanese, con un team di 10 dipendenti, questo ragazzo dall’aria seria e che trasuda dedizione al lavoro, produce oggi torte, monoporzioni, mignon, crostate, masse e farciture, brioche per colazioni e gli immancabili lievitati per rifornire alberghi, ristoranti, catering, pasticcerie e caffetterie del milanese e dintorni: sono una trentina i locali che ad oggi ospitano i dolci a marchio Moschella. Anche gli ordini dei privati ben si inseriscono in questo flusso di lavoro: particolarità cruciale della scelta imprenditoriale della famiglia Moschella è stata infatti proprio quella di mantenere la vendita al dettaglio. «Il dolce su prenotazione va chiesto con due giorni di anticipo e l’ordine è effettuabile anche online», spiegano «ma non abbiamo problemi anche a preparare una torta insolita in un giorno» anzi, il pasticcere Nicolò apprezza i clienti privati che si recano personalmente al laboratorio per vivere un’esperienza differente dalla pasticceria (per esempio l’esposizione dei dolci come in pasticceria non è cosa possibile nel laboratorio di un artigiano) al fine di gustare i prodotti Moschella direttamente dal produttore al consumatore. In questi giorni l’azienda è fortemente impegnata nella produzione dei lievitati che, nonostante la costante presenza 12 mesi l’anno, hanno il loro periodo di picco durante le feste a partire dal Natale fino alla Pasqua. Insieme al Panettone Tradizionale, Panettone Fondente, Panettone Gianduia e Panettone Albicocca, tra i lievitati firmati Moschella non poteva mancare la Veneziana, in onore della tradizione milanese. Ed è proprio il connubio tra tradizione ed innovazione nell’applicazione delle tecniche di pasticceria unitamente all’utilizzo di materie prime di altissima qualità ciò che differenzia questi panettoni rispetto a quelli della grande distribuzione. Molti foodblogger già ne parlano: “C’è differenza tra artigianalità e grande distribuzione, il prezzo ne è il primo indicatore: meglio spendere di più ma gustare il vero panettone firmato Nicolò Moschella”; “Il panettone di Nicolò Moschella è morbido, frutto di una corretta lievitazione e dell’equilibrio di gusti semplicemente perfetto”. Nicolò, con l’umiltà che lo contraddistingue, continua in ogni caso a sostenere che sono tenacia, qualità e lavoro di squadra le vere materie prime che caratterizzano le sue creazioni. Il giovane pasticcere infatti si vede «solo al punto di partenza» di un percorso di consolidamento sia dal lato aziendale sia della propria immagine. “Ho solo 24 anni ed ancora mi definisco un artigiano organizzato” spiega, “la mia famiglia però mi ha dato l’esempio di come lavorare: non abbassare mai la qualità per mettersi al servizio dei numeri e non sedersi mai, ma al contrario rimanere sempre pronto a cavalcare ogni cambiamento di tendenze o di gusti”. La costante crescita in qualità, preparazione e notorietà rimane infatti sempre l’obiettivo principe dell’azienda Moschella. La vera ricchezza di Nicolò dal punto vista di chi, come me, lo ha conosciuto è che lui in cuor suo rimane un artigiano giovanissimo ma determinato a costruirsi un nome e che nella realtà ha cominciato a salire la sua scala ed anche il palco di qualche congresso importante, come il Salon du chocolat a Milano in primavera - il più giovane pasticcere a tenere uno showcooking - e Sweety of Milano. La più grande ricchezza secondo Nicolò invece rimane la sua famiglia, specialmente un padre ed un fratello che l’hanno sempre supportato investendo e collaborando in prima persona nel progetto imprenditoriale del giovane pasticcere affinché quello che un tempo era un sogno oggi si trasformasse in una prospettiva concreta. Tra le recenti grandi soddisfazioni per giovane Moschella si possono annoverare la partecipazione nel team del famosissimo chef Cannavacciuolo impegnato nella preparazione di una cena di gala e la realizzazione dei dessert per il party ufficiale a Belgrado di Novak Djokovic, uno dei tennisti più forti della storia che attualmente occupa la prima posizione del ranking ATP da singolarista.


LA SCHEDA

Siamo un laboratorio di pasticceria classica e moderna, sono l'amministratore di questa azienda e mi chiamo Gianluca Moschella.
Il laboratorio è ubicato a Cornaredo in Via Merano 48/50 e si sviluppa su una superficie di circa 600mq, abbiamo un organico di :
  • 10 pasticceri
  • 2 impiegate amministrative
  • 1 autista 
  • 2 commerciali.
A capo della produzione, il Pastry Chef Nicolò Moschella 24 anni allievo del Maestro Iginio Massari,  ha conseguito il diploma di maturità al Carlo Porta, svariati stage in pasticcerie milanesi tra cui Pasticceria Martesana.
Ha frequentato anche un Corso di un anno di alta formazione di pasticceria alla Cast Alimenti di Brescia, nel 2015 lavora presso la Pasticceria Veneto di Brescia del Maestro Massari.
A luglio 2016 in famiglia si decide di dare sviluppo al progetto da qualche anno pensato e quindi apriamo il laboratorio in Via Merano che si occupa di :

  • Produzione di mono porzioni (che in prevalenza vendiamo ai ristoranti sul territorio lombardo).
  • Pasticceria mignon e torte sia per aziende che svolgono catering sia per privati.
Nicolò intanto oltre che occuparsi della produzione, svolge incontri e presenzia in svariate trasmissioni ed eventi del mondo della pasticceria e del food.
Dicembre 2017 Il Giorno e sette giorni pubblica anche un articolo (2 pagine), sul ns Panettone e grazie a loro anche il privato inizia a conoscerci e quindi si apre anche un discreto mercato del privato.
Manifestazioni ed eventi dove Nicolò ha partecipato :

  • Salon du Chocolat Milano
  • La7
  • Sweety of Milano
la pasticceria  MOSCHELLA VI INVITA AI PROSSIMI APPUNTAMENTI

  • Arte Panettone Villa Burba Rho 1 e 2 dicembre
  • Artigiano in Fiera dal 1 al 9 dicembre Polo fieristico

lunedì 12 novembre 2018

IL BUONO DEL VENETO SBARCA IN PIAZZA FIRENZE - HA APERTO IL BAR MANES

In piazza Firenze nel cuore di Milano, sbarca il buono del Veneto, vino, cibo e tanta cortesia, questi gli ingredienti del Manes, un locale che ha aperto i battenti qualche giorno fa in piazza Firenze a Milano. Ma non si tratta di uno dei tanti bar che affollano le piazze e le adiacenti vie della città meneghina ma di una vera e propria oasi di bontà made in Veneto. In particolare al Manes troverete il meglio della produzione vinicola della zona di Conegliano e la grande capacità e cortesia nel servizio, i prezzi sono assolutamente accessibili vista l'alta qualità dei prodotti offerti, una particolare attenzione è riservata agli aperitivi predisposti con cura dal personale altamente qualificato del locale, insomma al Manes ci si va per bere un caffè, per una pausa pranzo o semplicemente per gustarsi un aperitivo o un buon vino, certi che una volta usciti di li ci si torna sicuramente volentieri.


sabato 13 ottobre 2018

ROGOREDO. ARRIVANO I PRESIDI SANITARI AL BOSCHETTO DELLA DROGA

Ora sarà tutta una corsa ad assumersi la paternità dell'arrivo oramai prossimo non di uno ma di due presidi sanitari al boschetto della droga di Rogoredo. Ora che la notizia che l'assessore alla sanità della regione Lombardia Giulio Gallera ha dato il via libera all'apertura dei due presidi sanitari nelle adiacenze del boschetto è stata pubblicata dai media, ed in particolare dal Corriere della Sera spunteranno come funghi coloro che dichiarano di essere sempre stati favorevoli al presidio sanitario al boschetto dove ogni giorno si vende morte a quattro soldi. Noi sappiamo che non è cosi, infatti uno e uno solo è il fautore iniziale di questa proposta che era stata accolta con non poco scetticismo da più parti e che ora invece, per fortuna aggiungo io, vedrà la luce. Il fautore di questa iniziativa si chiama Antonio Simone, lui con gli amici di Italia Victrix ha lanciato la proposta di istituire un presidio sanitario fisso al bosco di Rogoredo, a lui il merito dell'idea e la costanza nel proporla anche attraverso i media e le televisioni fino ad oggi quando la proposta è stata dapprima caldeggiata dall'assessore milanese Majorino e poi raddoppiata e rilanciata dal responsabile della salute della Regione Lombardia. Seguiremo la vicenda passo dopo passo, verificando quello che succede e insieme con gli amici di Italia Victrix faremo in modo che questa promessa non rimanga sulla carta ma diventi un fatto concreto che aiuti la salute di migliaia di questi sbandati che ogni giorno rischiano la morte bucandosi, per il momento diciamo il nostro grazie non certo o almeno non solo a Majorino e Gallera, ma all'amico Antonio Simone e a chi con lui ha sostenuto la sua idea oggi a un passo dal concretizzarsi.




domenica 30 settembre 2018

TIPI STRANI DA SUPERMERCATO: IL PUNGITORE DI POLLI ARROSTO.


Non c’è da stupirsi piu di tanto se sui giornali leggiamo che vengono arrestati dei rapinatori seriali di kinder bueno (e non è uno scherzo), infatti basta passare qualche mezzora in un supermercato con gli occhi alzati da prezzi e prodotti per vedere che ci sono personaggi che meritano la nostra attenzione ed in alcuni casi la nostra compassione ed in altri suscitano invece ilarità. Non stiamo parlando di chi per fame ruba un frutto o una scatola di biscotti o pasta, ma di personaggi che starebbero meglio in un ospedale psichiatrico. Basta un po di attenzione per rendersi conto di situazioni assurde. Oggi vi parliamo di una coppia, non sappiamo bene se marito e moglie o semplicemente conviventi o amici, loro operano in particolare nei supermercati della zona di Quarto Oggiaro a Milano, i due si sono dati un compito specifico che è quello per lui di controllare la cottura dei polli arrosto e per lei invece il compito è liberare dall’olio di palma i supermercati, cosi almeno sostengono ogni qualvolta vengono presi in flagraza. Ma vediamo i fatti, lui un signore di mezza età all’apparenza anche abbastanza colto, si aggira con una forchetta, anzi un mini forchettone, (nascosto nella giacca o sotto la camicia) presso il reparto gastronomia dei vari supermercati e vede bene ogni volta di provvedere a punzecchiare con il forchettone i polli arrosto. Pizzicato dal personale e dalle guardie si difende dicendo che i polli non sono arrostiti ma cotti a vapore e solo dopo si provvede alla doratura della pelle. Ovviamente siamo di fronte a un delirio, chi scrive non mangia i polli, e nemmeno il resto della carne, ma vedere uno che in maniera semiclandestina si aggira tra i polli arrosto per poi prenderli a forchettate fa venire assolutamente da ridere, se non altro per il gesto in se. Ma non è tutto infatti anche la sua compagna non è da meno, questa si è data l’incarico di asportare l’olio di palma ed i prodotti che lo contengono, ma cosi come il rapinatore seriale delle merendine, si guarda bene, la signora, dal portare via le confezioni di olio, no, la signora se la prende con le confezioni maxi di nutella. Una volta fermata con una borsa piena di confezioni di nutella trafugate si è appunto difesa dicendo che stava asportando l’olio di palma e che la direzione del supermercato doveva ringraziarla per la sua opera che lei considerava meritoria. Che dire? In alcuni casi non vorremmo essere nei responsabili del settore sorveglianza dei supermercati in quanto spesso si trovano indecisi se chiamare i carabinieri o sperare in un tso che tenga lontano almeno per un po i personaggi come i due che abbiamo citato. Ma questa non è che la prima puntata, nei prossimi giorni vi parleremo di quelle signore che sfogano le loro frustrazioni facendo discorsi al pane e in un caso anche ai melograni. Che dio ce la mandi buona.
Lorenzo croce