martedì 9 dicembre 2014

MAICOLANGEL BUTAC SPUTTANATO DALLA CONCORRENZA

Ve lo avevo anticipato ieri, il signor maicolangel butac è ossessionato dalla mia persona. E pur di sputtanarmi scrive anche quello che non deve.  Stavolta il butac ha pisciato fuori dal vaso e di brutto e si è beccato lui stesso una sbufalata dal sito concorrente. E io godo. 
PS le mutande sporche sono stese butac,se vuoi passa pure ad annusarle. 

il mio articolo di ieri su orme
LA SBUFALATA DELLA CONCORRENZA AL BUTAC


lunedì 8 dicembre 2014

congresso nazionale del movimento sociale fiamma tricolore

ricevo e volentieri pubblico il manifesto del congresso nazionale del movimento sociale fiamma tricolore di cui è segretario reggente uscente, e spero rientrante, il socio aidaa ATTILIO CARELLI

MAICOLANGEL BUTAC. SONO LA TUA OSSESSIONE.

ohhhhhhhh

Brutto essere ossessionati. Ancora di più è brutto essere ossessionati da una persona che non ha alcuna intenzione di ossessionarti. State tranquilli, non sono io ad essere ossessionato ma un certo Maicolangel Butac, personaggio di scarso peso umano e culturale che gestisce il sito di bufale un tanto al chilo. Io sono la sua ossessione. Da diverso tempo questo  personaggio non perde occasione di pubblicare sul suo sito qualsiasi cosa mi riguardi anche quando non esistono i presupposti perchè l'argomento abbia a che vedere con il suo sito che si occupa appunto di bufale. L'ossessionato Maicolangel ha colpito anche stamattina. Infatti ha spacciato per bufala la nostra proposta di non inserire gli agnelli e le pecore nel presepe che come al solito ha riscosso molto interesse sulla stampa. E l'uomo colto dal solito raptus ha scambiato una proposta, anzi una provocazione come io stesso l'ho definita e come è stata riportata complessivamente da almeno un migliaio di siti in Italia e non solo da un giornale (come erroneamente lui scrive e come demenzialmente il suo segnalatore gli ha indicato) per una bufala. E dove stà la bufala nel chiedere che non si mettano le statuine delle pecorelle nel presepe? Fino a ieri pensavo fosse una semplice azione di invidia da parte del poveretto che avendo un sito ed una pagina facebook che piace ai suoi quattro amici e che scimmiotta altri siti ben più imnportanti ogni volta che leggeva qualcosa di mio ci si metteva di buzzo buono e pubblicava nella speranza di qualche mio insulto, o roba del genere. Ma non è semplice invidia. E' proprio ossessione, ossessione personale. L'uomo (se tale possiamo definire un vigliacchetto che si nasconde dietro uno pseudonimo) mi ha lasciato di stucco. Ho visitato il suo sito, e santa madonna che ci trovo: decine di post a me dedicati, un po come entrare in una stanza e rendersi conto che la tua foto è ovunque. E poi una serie interminabile di cartelli contro di me, inviti a boicottarmi ed altro ancora. Ne ho parlato con un amico psichiatra. Non ci sono dubbi si tratta di osssessione personale, una malattia che può anche diventare pericolosa e che per questo ho deciso di segnalare alla polizia postale. Non sia mai che mi trovo l'uomo davanti a casa magari intento che so a rubarmi le mutande stese o i a forzare la porta per portarmi via i calzini spochi... Quando uno è ossessionato è ossessionato e non si sa fin dove si spinge la sua morbosità. Se la metà delle cose che scrive con cattiveria malcelata e ossessione all'inverosimile sul mio conto fossero vere sarebbe un buon collezionista di cazzate, il problema è che si tratta solo di un cazzone che si è prefisso lo scopo di lottare contro di me e chissà poi per quale motivo. Che l'uomo sia malato non vi è dubbio alcuno, che la sua malattia mi faccia piacere anche, in quanto ogni volta che lui pubblica qualcosa che mi riguarda i miei blog volano e le amicizie  anche quelle forse morbose, su facebook si moltiplicano. Quindi tutto sommato continui pure nella sua ossessione, alla fine se innoqua non produce danni, anzi effetti per me benefici. Per il resto se vuole i calzini o le mutande sporche da annusare gle li lascio direttamente sul balcone cosi potrà passare nottetempo a rubarle per annusare felice l'odore della mia cacca che per lui è profumo.
Lorenzo Croce

sabato 6 dicembre 2014

LA VERGOGNA DELL'ALER DI MILANO

riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla signora DELFINA ZANINA RESIDENTE NELLE CASE ALER DI MILANO.
è la storia di come viene violata senza pudore la privacy di un residente anziano delle case popolari milanesi e di come una volta accertato che l'uomo resterà in una struttura protetta gli hanno distrutto la casa. Non gli abusivi,ma la stessa ALER. VERGOGNA.

Care orme,

ultimamente si parla molto, e male, di Aler, ed anch’io avrei un episodio che la riguarda e che vorrei condividere. 
Quest’estate un mio anziano vicino di pianerottolo, condomino affittuario di Aler, è stato ricoverato, in quanto non più autosufficiente, in una casa di cura. 
Dopo qualche tempo, non percependo più l’affitto, sono arrivate due persone, mandate da Aler, con l’incarico di liberare l’appartamento. E lo hanno fatto, spaccando tutto e stipando all’inverosimile le celle comuni delle cantine. Lei immagini tutto quello che può esserci in una casa fatto a pezzi e buttato alla rinfusa in tanti sacchi ammassati poi nelle piccole stanze adibite alla raccolta differenziata: mobili, quadri, giornali, tavolini, lampadari, libri, soprammobili, piccoli elettrodomestici, sedie, biancheria, vestiti, fotografie, stoviglie, pentole, borse, detersivi... Un vero delirio. 
Nauseata, mi sono messa i guanti, turato il naso e ho separato, per ore, carta, plastica, vetro ferraglia, indumenti, portando io stessa al mercatino dell’usato tutto il materiale ancora integro. Ma forse sarebbe stato meglio lasciare tutto com’era... e vedere le reazioni dei condomini. Così ho solo coperto una vergognosa operazione di Aler, ma al momento non ci ho pensato, semplicemente non ho sopportato quella soluzione finale così poco civile. Solo ciò che non poteva essere fatto a pezzi è stato portato in discarica, come i frigoriferi e la lavatrice. Ma perché non rivolgersi ad un mercatino dell’usato? All’Aler non sarebbe costato di più e gli oggetti, tutti ancora in buono stato e funzionanti, avrebbero trovato una nuova collocazione. Il mio vicino di casa teneva moltissimo alle sue cose, amava l’ordine e la precisione. Spero non sappia mai di quanto successo. E chissà quanti casi simili. E il tanto sbandierato rispetto, oltre che della persona, dell’ambiente, il riciclo, il riutilizzo? Ma all’ Aler ne hanno mai sentito parlare? 
Possiamo chiedere una linea di comportamento un po’ più rispettosa e ragionevole? 
Delfina Zanina




CALENDARIO CONFERENZE AVA 2015

RICEVO DAL PROFESSOR FRANCO LIBERO MANCO E PUBBLICO CON IMMENSO PIACERE IL CALENDARIO DELLE CONFERENZE AVA DEL PROSSIMO ANNO.PROGRAMMA CONFERENZE AVA 2015
15 gennaio Dr. Valdo Vaccaro, Filosofo, Economista,Naturopata, esperto in strategie alimentari: “Guarire con l’alimentazione e il digiuno” (conferenza presso Istit. S. Dorotea via Tuscolana 137 Rm)
22 gennaio, Dr. Paul Rodberg, Biologo, Chiropratico, Kinesiologo, Ricercatore Clinico: “Essere medici di se stessi con il cibo naturale e la chiropratica”
29 gennaio, Dr. Giuseppe Cocca, Medico Chirurgo, Igienista, esperto in Medicina Naturale: “Crudismo e succhi freschi: strumenti nelle patologie cronico-degenerative”

5 febbraio, Dr.ssa Michela Troiani, Biologa Nutrizionista, Laurea Specialistica in Scienze della Nutrizione Umana: “Alimentazione anticancro"
12 febbraio, Dr.ssa Silvia Polizzi, Docente Formatore di Taiji Quan, Discipline Motorie Olistiche, Meditazione e Auto-Shiatsu, Arte e Spiritualità: “Armonia del movimento: arte di lunga vita”

19 febbraio, Dr. Giovanni Vasco Merciadri: Medico Chirurgo, Medicine, Omeopata, Medicine Complementari: “Il valore scientifico della dieta vegana”

26 febbraio, Dr.ssa Serena Corrado, Antropologa: “Il mito deviante del carnivorismo dell’uomo”
5 marzo, Laura Fiandra e Marina Pucello, Chef vegan crudiste: “Cucina vegan e crudista: s- cuciniamo assieme con amore”
12 marzo, Dr. Josef Sachsalber, Omeopatia, Agopuntura, Chiropratica, Osteopatia, Scienza dell’Alimentazione, , Disintossicazione, metodo Hamer e Yasmuheen: “Gli animali e i loro conflitti nell’ottica della Nuova Medicina Germanica”
19 marzo, Dr. Andrea Littera Psicologo Clinico, Psicologia Olistica, Reiki, Master in Ontopsicologia, Dinamiche Familiari, Disturbi Personalità, Pedagogia e Formazione Giovani: “Recupero dell'equilibrio psico-emozionale, come premessa alla scelta vegan”
26 marzo, Cucina BioEvolutiva, con la presenza del Dott. Giuseppe Cocca: "La Sequenza e le Combinazioni Alimentari per la Salute"


23 aprile, Dr. Andrea Conti, Fisioterapista, Ricercatore: "Politica a minimo impatto economico ed ambientale con il nostro cibo elettivo"

30 aprile, Dr.ssa Sabina Bietolini, Biologa Nutrizionista, Dottore di Ricerca in Scienze della Salute: “Alimentazione PrEVegTM: prevenzione a tavola seguendo la ricerca scientifica”

7 maggio, Dr.ssa Marinella Correggia, Giornalista, Scrittrice, attivista eco-veg-pax: Alimentazione carnea e distruzione dell’ambiente: che fa l’Onu?”

14 maggio, Dr. Gianluca Felicetti, presidente LAV: Vivisezione, macellazione rituale, caccia, pesca, pellicce...la battaglia continua"
21maggio, Dr Maurizio Conte, Medico Chirurgo, spec. in Omeopatia, Pediatria, Vaccinazioni: “Alimentazione Vegan in gravidanza e allattamento”
28 maggio, Prof. Vincenzo Rosario Falabella, Primario Psichiatra, Coord. Didattico Scuola in Med. Omeopatica Ordine dei Medici RC (CZ) e Master in Medicina Integrata Univ. CZ: “Tossiemia, madre di tutte le malattie”
4 giugno, Dr. Domenico Micarelli, Fisioterapista, Naturopata, spec. in Osteopatia e Posturologia, Doc. presso Associazione Italiana Clinica e Terapia Olistica: "La salute : l'equilibrio attraverso la vita nel nostro intestino"
11 giugno, Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA: “L’etica ed il pensiero dei grandi filosofi vegetariani”

17 settembre, Dr. Valdo Vaccaro, Filosofo, Economista, Naturopata, esperto in strategie alimentari: “Stili di vita e sistema immunitario: alleati contro ogni malattia” (conferenza presso Istituto Santa Dorotea via Tuscolana Rm 137)

24 settembre, Dr.ssa Silvia Polesello, Naturopata, Floriterapeuta, Pranoterapeuta: “Terapie convenzionali o naturali? Due metodiche a confronto”

1 ottobre, Dr. Federico Calviello, Biologo Nutrizionista, Master in Alimentazione per il Benessere e la Salute, Nutrizione dello sportivo: “Alimentazione vegan, nell’attività fisica e nello sport”
8 ottobre, Dr. Marcello Pamio, studioso di Igiene Naturale, Naturopatia, Antroposofia: "Diagnosi precoci e sovradiagnosi: più danni che benefici"
15 ottobre, Dr. ssa Sabina Bietolini, Biologa Nutrizionista, Dottore di Ricerca in Scienze della Salute: “Necessità nutrizionali nelle diverse fasi della vita”
22 ottobre, Giorgio Vitali, Dottore in Chimica, Presidente Inforquadri: “Industria farmaceutica: fabbrica di invenzione delle malattie”
29 ottobre, Dr. Gerardo Ciannella, Medico Chirurgo , spec. in Tisiologia e Malattie Respiratorie, Medicina del Lavoro, Medicina Ayurvedica, già Dir. Servizio Medicina Preventiva: "Attivare le forze di guarigione con la medicina ayurvedica"
5 novembre, Dr. Paolo Ricci, Scrittore, Artista: L'olocausto perpetuo, attraverso la storia: dagli animali agli uomini.

12 novembre, René Andreani, Studioso di Igienismo e Crudismo, Scrittore, Sperimentatore, Fondatore della Lega per l’Alimentazione Viva: “La salute a 5 stelle”
19 novembre, Alessandra d’Andrea, Ricercatrice, Artista e cooperatrice del Comitato Tecnico AVA: “Alimenti confezionati: attenti alle etichette”
26 novembre, Dr. Michele Riefoli, Scienze Motorie, Chinesiologo, Nutrizione Vegetale, Direttivo Naz. Conacreis e vice pres. Ass. Coscienza e Salute: “Disintossicazione e alcalinizzazione dell’organismo”

3 dicembre, Dr. Franco Libero Manco, presidente AVA: “Perché Gesù non ha difeso gli animali”?

venerdì 5 dicembre 2014

D'ALEMA E I SUOI CANI

GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'EX POTENTE DELLA POLITICA ITALIANI A SPASSO CON I SUOI CANI IN DIVERSE CIR






COSTANZE...

martedì 2 dicembre 2014

PITAGORA, GLI ESSENI E IL VEGETARISMO DEI PRIMI CRISTIANI


Giov 4 dicembre 2014 dalle ore 17,30, presso la sede AVA in piazza Asti 5/A Roma, conferenza del Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA, sul tema:
“PITAGORA, GLI ESSENI E IL VEGETARISMO DEI PRIMI CRISTIANI”
Come il vegetarismo del grande Pitagora passa dagli Esseni alle prime comunità cristiane

Il Relatore risponderà alle domande del pubblico
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VOLTAIRE

Non abbiamo mai potuto farci un concetto del bene e del male se non in rapporto a noi umani.
Le sofferenze degli animali ci sembrano dei mali perché, essendo anche noi animali, pensiamo che saremmo molto da compiangere se a noi si facesse altrettanto. Sentiremmo la stessa pietà per una pianta o per una pietra se sapessimo che, quando viene tagliata, essa soffre, ma la compiangeremo molto meno di un animale, perché la pianta e la pietra ci somigliano meno . Del resto, noi cessiamo presto di commuoverci per la morte spaventosa degli animali riservati alla nostra tavola. I bambini, che piangono la morte del primo pollo che vedono sgozzare, la seconda volta ridono. Infine, è fin troppo certo che quella spaventosa carneficina messa senza posa in mostra nelle nostre beccherie e nelle nostre cucine non ci sembra un male, anzi, consideriamo quell'orrore, spesso pestilenziale, come una benedizione del Signore; e recidiamo  ancor oggi preghiere in cui lo si ringrazia di quegli assassinii. Eppure, c'è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri ?...
Eppure io non vedo tra noi nessun moralista, nessuno dei nostri loquaci predicatori, nessuno nemmeno dei nostri Tartufi, che abbia mai fatto la minima riflessione su quest'orrenda abitudine divenuta in noi natura.
Bisogna risalire fino al buon Porfirio, ai compassionevoli pitagorici, per trovare qualcuno che abbia cercato di farci vergognare della nostra cruenta ghiottoneria ; oppure bisogna recarsi tra i brahamani. Infatti i nostri monaci, costretti dal capriccio dei fondatori dei loro ordini, a rinunciare alla carne, sono assassini di sogliole e di rombi, quando non lo sono di pernici e quaglie. E né tra i monaci né nel concilio di Trento né nelle nostre assemblee del clero né nelle nostre accademie si è mai pensato di chiamare male quella carneficina universale. Nei concili non vi si è pensato più di quanto si usi pensare nelle taverne.