Nei giorni scorsi si è aperto il nuovo esercizio commerciale di Starbucks in piazza Cordusio nel palazzo delle vecchie poste, una vicenda questa di cui si è ampiamente parlato, noi vogliamo sottolineare invece una grave carenza che non sappiamo se voluta dal comune di Milano o messa in atto dai gestori dell'esercizio commerciale, che nel limitare i tavolini esterni presenti sulla piazza si sono dimenticati di lasciare lo spazio necessario per il passaggio delle carrozzine per disabili ma per i passeggini dei bambini su quello che rimane pur sempre un importante marciapiede pubblico a pochi passi da Piazza Duomo. Non sappiamo ancora chi è il responsabile di tale scelleratezza, ma speriamo che si ponga un rimedio serio alla questione allargando lo spazio del marciapiede e se si restringe un po per i clienti del locale, be non ce ne frega niente, se ne faranno una ragione e se non se la fanno sono tutti problemi loro. Noi tuteliamo i deboli. Il sindaco di Milano e i suoi collaboratori fanno altrettanto?
un blog dove scambiarsi opinioni ed idee in nome della libera partecipazione democratica
giovedì 13 settembre 2018
martedì 11 settembre 2018
ABBIATEGRASSO. CHIUDE IN ANTICIPO LA SALA D'ASPETTO DELLA STAZIONE E CACCIANO I PENDOLARI AL FREDDO SOTTO LA PIOGGIA
Il "fattaccio" è accaduto attorno alle 19.45 di venerdi scorso, 7 settembre alla stazione ferroviaria di Abbiategrasso. Quella sera diluviava a dirotto, un temporale estivo, anzi quasi una botta d'acqua vera e propria e molti pendolari appena scesi dal treno in arrivo da Milano Porta Genova e diretto a Mortara sprovvisti di ombrello avevano trovato rifugio nella sala d'aspetto in attesa che il temporale passasse e smettesse di cadere la pioggia. Ma nonostante la presenza di tanta gente, e nonostante non fossero ancora le 20,00 (ORARIO PREVISTO PER LA CHIUSURA DELLA SALA DI ASPETTO) l'addetto ha invitato tutti a uscire sotto la tettoia della stazione in quanto doveva chiudere la sala lasciando tutti fuori sotto la tettoia colabrodo e al freddo (le temperature di esano abbassate di oltre 10 gradi quel giorno) . Da qui la protesta di diversi pendolari che dapprima hanno chiesto spiegazioni ricevendo in cambio generiche dichiarazioni dell'addetto alla sala di aspetto e poi rivolgendosi direttamente con i reclami a Trenord che ha visto bene di scaricare tutto su RFI dichiarando che le strutture sono in capo a Reti Ferroviarie Italiane. Un vero e proprio scarica barile che ha creato l'ennesimo disagio ai pendolari di una delle linee più martoriate e con il maggior numero di treni in ritardo e cancellati di tutta la rete Trenord. Oltre al danno la Beffa. Vergogna TRENORD.
sabato 8 settembre 2018
ESSELUNGA CERTOSA UN SUPERMERCATO CHE PARE CASA MIA
Andare al supermercato può essere un piacere? Un posto che dove oltre a comperare quello che serve, a prezzi adatti alle proprie tasche ti fa sentire casa, e comunque ti permette di fare due chiacchere e scambiare un sorriso con le persone in un momento di questa vita frenetica, o addirittura riuscire a scambiare due parole nel dialetto delle tue parti e scorprire che hai amicizie in comune con il direttore o con la capocassiera? Si, è possibile, cosi come è stato possibile vedere esplodere in una risata liberatoria una di quelle che conta (ma che arriva da un'altra slunga) che di solito la vedi sempre indaffarata a correre e far correre (forse troppo dal mio punto di vista di cliente) le cassiere e le commesse del supermercato con fare deciso. Un insieme di diverse anime, e diversi corpi tutte e tutti con il grembiulino blu che in un'altra occasione le omologherebbe ma che invece qui conosci per nome, come per nome conosci, il panettiere, il gastronomo, quelli che fanno le guardie, e le cape e i capi... li conosci per nome, non perchè tu sia un privilegiato, non perchè io sia un privilegiato, ma perchè forse qui nella ESSELUNGA CERTOSA di via Palizzi a Milano è rimasto intatto lo spirito del Caprotti, del padre fondatore, del padre appunto. Uno stile che non abbisogna solo di ordini da eseguire, ma anche di scambi di sorrisi, di ammiccamenti, di amicizie, e mi sa anche di matrimoni o fidanzamenti nati dentro quelle mura. Insomma un luogo dove vivere prima che lavorare, dove sentirsi a casa prima che in negozio. E questo spirito, ne parlavo ieri sera con la Michela (capocassiera e se sbaglio titolo mi perdonerà) ma anche con Sabrina, Mariaconcetta, la Nunzia e le altre che sotto quel grembiule blu, hanno un anima e sotto quel velo di trucco una bellezza interiore che ti fa luce (e parlo di tutte nessuna esclusa). Insomma una realtà dove ci trovi il pane, la frutta e i giornali, ma anche dove con un attimo di attenzione ci trovi la vita vissuta, di persone diverse, a volte molto diverse tra loro che ci lavorano e che senza nascondere i problemi che nascono ogni giorno in un luogo di lavoro dove ci sono decine di umani indaffarati riescono sempre a fare la sintesi che permette alla macchina di funzionare e senza particolari problemi o musi lunghi. Certo non sto parlando del paradiso, e parlo da esterno di quello che vedo e di quello che in questi anni mi hanno trasmesso le persone che ho incontrato li, alcune delle quali diventate amiche, altre semplici conoscenti con cui dire una battuta o parlare di animali (dal coniglio della Michela alle tartarughe del panettiere barbuto), insomma un mondo nel mondo che va preso ad esempio non per lo spirito che lo contraddistingue non solo in apparenza, ma per le persone che lo compongono, una ad una, uno ad uno, diversi ma tutti messi insieme in una macchina che ogni mattina riapre i battenti ed ogni sera li chiude sapendo di doverli riaprire poche ore dopo. Devo essere sincero, quello che mi ha più sorpreso è stato il direttore, all'inizio quando lo vedevo lo immaginavo un muso lungo, un po rompiballe... be mi sono dovuto ricredere, e ricredere alla grande, quando l'ho sentito parlare nel mio dialetto, del resto uno di Ossona mica può essere un rompiballe, ma al massimo la quintessenza dell'attenzione che deve essere messa nel gestire la macchina, e non da meno è simpatico come la Michela e le altre, faccio un paio di nomi senza andare oltre, certo che chi non è citato non si offende, ma semmai si sente parte di una squadra, che secondo me i capi in alto loco dovrebbero valorizzare di piu e per questo lancio un appello: Cari capi e cape (figlie di Caprotti in primisi): queste sono davvero brave, cazzo dategli sto benedetto aumento e sto super premio produzione che lo meritano, tutti e tutte nessuna esclusa.
Lorenzo Croce
LE STRANE PETIZIONI SENZA EFFETTO....
Questo vuole essere un atto di accusa, di accusa contro l'ignoranza di chi firma le petizioni che vengono proposte per le strade senza verificare se queste avranno o meno un seguito, ma sopratutto contro coloro che queste petizioni le promuovono in diversi campi: da quelli che dicono che raccolgono le firme contro la droga, e poi scopri che sono loro stessi drogati e che quelle raccolte firme servono solo ed esclusivamente a raccogliere soldi che useranno poi per comperarsi l'eroina o peggio, fino a coloro che promettono di liberare i parchi dagli extracomunitari e raccolgono firme a cui aderiscono anche le personalità politiche pur sapendo che sono firme senza valore, in quanto raccolte non sotto un testo specifico rivolto ad una specifica autorità e per giunta senza chiedere copia del documento per identificare chi firma, ma che oltre ad illudere gli allocchi in tutti i casi portano nel peggiore dei casi soldi nelle casse dei furbacchioni, nella migliore delle ipotesi visibilità mediatica. Quindi, senza dilungarmi troppo, prima di firmare controllate due cose, la prima che vi sia un testo base al quale fare riferimento perchè voi non firmate contro o a favore di qualcosa di astratto, ma la vostra firma per avere valore deve essere accompagnata dagli estremi del vostro documento e sopratutto avere una lettera che voi sottoscrivete, altrimenti è fuffa di chi vi sta raccontando un sacco di fregnacce.
venerdì 31 agosto 2018
GEMELLAGGIO GP MONZA CON REGATA STORICA DI VENEZIA
(ANSA) - VENEZIA, 30 AGO - La Regata Storica di Venezia e il GP di F1 di Monza, che si disputeranno entrambi quest'anno domenica 2 settembre, si sono gemellati. L'atto formale oggi a Ca' Vendramin Calergi con una 'rossa' parcheggiata su una chiatta in Canal Grande circondata dai gondolini, le formula uno del remo. Nell'occasione, sono stati presentati anche i premi in vetro artistico di Murano, offerti dalla Città di Venezia, che saranno utilizzati per le premiazioni di tutte le gare del Gran Premio.
"La Ferrari e Venezia - ha detto il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani - sono due eccellenze fortemente italiane, che sono note in tutto il mondo e che sicuramente non hanno mai vissuto prima un momento come quello di oggi. Noi volevamo allargare lo spettacolo dell'evento Gran Premio e c'è stata da subito, con Liberty Media, una grande sintonia per far uscire dagli autodromi le macchine e quindi dare la possibilità di ammirarle a tanta gente, perché la Formula 1 deve coinvolgere i territori più vasti possibile".
APPELLO DI GUCCINI PER LE TERME DI PORRETTA
(ANSA) - BOLOGNA, 31 AGO - Appello social di Francesco Guccini per l'antico complesso termale di Porretta, paese dell'Appennino bolognese noto proprio per il complesso termale, oltre che per il Soul Festival. Il cantautore ha pubblicato un video su Facebook per chiedere di votare per l'antico stabilimento al censimento del fai, per preservare alcuni luoghi del cuore che necessitano di essere protetti e salvati. Lo stabilimento di Porretta, a pochi chilometri da Pavana, il paese dell'Appennino pistoiese dove Guccini vive, "è un gioiello liberty che rischia di crollare e di essere perduto per sempre, una costruzione preziosa, molto bella e sarebbe un peccato abbandonarla al tempo e all'incuria degli uomini. Votate - conclude - per l'antico stabilimento termale di Porretta".
L'appello ha avuto varie condivisioni e risalto su alcuni media bolognesi.
domenica 5 agosto 2018
CANCELLATE LE CORSE MOVIBUS MILANO- BUSTO GAROLFO LA DOMENICA.
Abbiamo appreso stamattina che alla domenica tutte le corse Movibus che collegano Milano Molino Dorino a Busto Garolfo sono soppresse per tutto il mese di agosto, le poche corse della domenica erano sempre piene, e ovviamente la sospensione è stata annunciata solo sul sito di movibus ma si sono ben guardati dal mettere avvisi con gli orari di agosto nelle fermate in tutti i paesi. Vada per noi che da Pregnana abbiamo i treni, ma coloro i quali arrivano da Busto Garolfo, Ossona ed Arluno e quelli di Cornaredo e Vighignolo che sono sprovvisti di ferovia, non possono fare altro che o starsene a casa o usare le auto, aumentando l'inquinamento. Complimenti al genio che ha cancellato le corse.
lorenzo croce
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