martedì 27 dicembre 2016

GEORGE MICHAEL E' MORTO PER OVERDOSE?

Dopo lo choc per la morte di George Michael, anche lui stroncato da questo 2016 maledetto della musica, arrivano nuove ipotesi sulle cause del decesso. A fornire una serie di dettagli - rivelati da Fadi Fawaz, compagno del cantante pop, è il Daily Telegraph, che ipotizza l'overdose di eroina come causa dell'arresto cardiaco. Fawaz - parrucchiere delle rock star - avrebbe chiamato i soccorsi dopo aver visto George Michael senza vita, da solo nel suo letto il giorno di Natale ad ora di pranzo. Ed è quanto ha scritto lui stesso in un tweet.
Secondo il Telegraph "nell'ultimo anno Michael ha lottato contro una crescente dipendenza dall'eroina".Il mito del pop è scomparso a 53 anni il giorno di Natale. Il manager ha ufficialmente parlato soltanto di insufficienza cardiaca, la polizia precisa che "non ci sono circostanze sospette". Il suo staff afferma che "è morto serenamente in casa sua". I soccorsi sono arrivati nell'abitazione nel primo pomeriggio.

lunedì 26 dicembre 2016

LA MONTELLO DIVENTA CASERMA DI POLIZIA

(ANSA) - MILANO, 22 DIC - E' stato firmato questa mattina in Prefettura l'accordo per la realizzazione della nuova sede di Milano per la Polizia di Stato nella Caserma Montello, la struttura da mesi al centro di polemiche perchè individuata come centro per accogliere i migranti. Dall'inizio di novembre ne ospita 300 per i quali, entro la fine del 2017, dovrà essere trovata un'altra soluzione. L'accordo, come si legge in una nota della Prefettura, segna la conclusione di un articolato percorso di collaborazione coordinato dal Prefetto di Milano tra Amministrazioni dello Stato ed Enti e, oltre a garantire la realizzazione di un fondamentale presidio di sicurezza e una adeguata collocazione ai servizi del Ministero della Difesa, consentirà all'Università Cattolica di creare un grande polo culturale e formativo grazie alla trasformazione della Caserma Garibaldi in sede universitaria.

Alla chietichella, alla viglia di natale, la giunta di milano,il prefetto e tutti gli altri, ci hanno dato ragione hanno firmato il decreto per la ristrutturazione della caserma Montello per farla diventare caserma della Polizia. Se ci ascoltavano sarebbe stato tutto piu semplice, anche se sono certo che questo accordo nasconde la verità, in quella caserma urgono lavori di riqualificazione come riconosciuto in atti ufficiali, ora io credo che entro un mese o due quella caserma debba essere svuotata. non ci sono santi che tengano E TUTTI SAPPIAMO IL PERCHE'.
Lorenzo Croce

PICCHIA MOGLIE INCINTA DAVANTI ALLE FIGLIE


(ANSA) - MONZA, 25 DIC - Un quarantenne romeno è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri di Vimercate (Monza), per aver picchiato la convivente di 35 anni, incinta di sei mesi, davanti alle figlie minori della donna, a Carugate (Milano).
    L'allarme è scattato in seguito a una segnalazione a seguito delle grida di aiuto della donna che, a quanto si apprende per futili motivi, è stata brutalmente aggredita dal compagno.
    Soccorsa e trasportata all'ospedale di Vimercate, la 35 enne è stata medicata e dimesso con una prognosi di venti giorni per contusioni multiple agli arti e al volto. L'uomo, secondo la ricostruzione dei miliardi, ha colpito la donna con una bottiglia e l'ha picchiata con un bastone.
    All'arrivo dei militari la donna e le due bimbe si erano chiuse in una stanza, mentre in tutta la casa erano presenti tracce di sangue. Il quarantenne è stato arrestato e portato in caserma.

sabato 10 dicembre 2016

ATTACCO CARDIACO. AL BANO OPERATO AL CUORE

 Il cantante Al Bano è stato operato la notte scorsa a Roma dopo essere stato colpito da un malore mentre era impegnato nelle prove del concerto di Natale all'Auditorium della Conciliazione. Si sarebbe trattato di un attacco cardiaco: i medici - a quanto si apprende - hanno ritenuto opportuno impiantare due stent.
    "Ora sto bene", ha detto lo stesso artista pugliese al settimanale Oggi che ha anticipato la notizia in esclusiva. Al Bano - spiegano al suo staff - spera di riprendere presto la sua attività.

A 'Oggi', Al Bano ha raccontato di essersi sentito male due volte - mentre provava la sua esibizione al concerto di Natale in programma questa sera all'Auditorium della Conciliazione - prima del ricovero: il primo attacco "è stato alle 18, poi un altro. Alle 20 ho ceduto e mi sono fatto portare in ospedale".
   In sala operatoria, ha detto, "sentivo tutto quello che dicevano e mi sono morso la lingua: mi veniva da fare battute ma poi ho pensato fosse meglio non distrarli". "Se va bene, in un paio di giorni sono fuori. Anche perché ho tante di quelle cose da fare", ha sottolineato.
  Il suo nome circola anche tra i possibili Big del prossimo Festival di Sanremo: l'ufficializzazione è attesa lunedì 12 dicembre. Nella breve intervista ad 'Oggi', il cantante è riuscito anche a scherzare sulle sue condizioni di salute: "Tanto è inutile, lassù non mi vogliono. Resto quaggiù".

PRETE. NO PRESEPE PER RISPETTO ALTRE RELIGIONI


(ANSA) - CREMONA, 9 DIC - Il cappellano del cimitero di Cremona, don Sante Braggiè, si è rifiutato di allestire il presepe a differenza di quanto faceva il suo predecessore, don Oreste Mori. La decisione del nuovo parroco è motivata "dal rispetto verso altre religioni e dalla volontà di non entrare in dinamiche politiche". Lo scrupolo di don Sante è di evitare soprattutto la suscettibilità dei fedeli islamici e induisti.
    A preparare il presepe saranno allora alcuni volontari che hanno risposto all'invito dell'ex assessore ai Servizi cimiteriali, il leghista Claudio Demicheli: "Saranno messe a disposizione le statue che ora sono nei magazzini".
    Sulla questione è intervenuto anche l'assessore regionale Cristina Cappellini: "Mi auguro che don Braggiè ci ripensi e che si scusi con la comunità perché il motivo non può essere la mancanza di rispetto che il presepe comporterebbe verso i fedeli di altre religioni e gli atei. Ritengo gravissimo che a pensare e a pronunciare simili parole sia un parroco".

lunedì 5 dicembre 2016

REFERENDUM HA VINTO IL NO

ECCO I L RIEPILOGO UFFICIALE DIFFUSO POCHI MINUTI FA DAL MINISTERO DEGLI INTERNI CON I RISULTATI REGIONE PER REGIONE DEL REFERENDUM COSTITUZIONALE CHE HA ABBATTUTO IL GOVERNO RENZI.


lunedì 28 novembre 2016

PER GENNAIO NOVITA' IMPORTANTI ALLA MONTELLO

Da anni ricevevo (e donavo) le richieste di aiuto della San Francesco, bene da quest'anno dopo che ho saputo alcuni particolari non certo edificanti, e dopo che ho saputo che questi signori si intascano dallo Stato 31 euro al giorno per ciascuno dei 300 ospiti della Montello ho deciso di non dare più loro un solo centesimo che ho deciso a mia volta di donare solo ai barboni con i cani al seguito, almeno sono certo che i pochi centesimi di cui dispongo non finiscono nelle tasche di qualche pretone presumibilmente bello grasso ma nella bocca di un cane e di un suo compagno clochard che hanno fame davvero. E invito voi a non dare più soldi a questi signori. Ma la vera novità di questi giorni riguarda il futuro della Montello che potrebbe già appena dopo Natale avere una svolta piuttosto brusca e forse anche essere riconsegnata prima del previsto alla sua destinazione originale, e vale a dire ad essere destinata alla ristrutturazione e bonifica per diventare la cittadella della Polizia. Nei prossimi giorni i dettagli di quanto accadrà con come al solito documenti alla mano.

domenica 27 novembre 2016

IL PRETE SI E' FREGATO L'ORO DELLA MADONNA?


(ANSA) - CAMPOBASSO, 26 NOV - Sparisce l'oro della Madonna in un piccolo paese del Molise e dopo alcuni mesi di indagini finisce sotto accusa l'ex parroco. È ad una svolta inaspettata l'inchiesta della procura di Isernia sulla vicenda accaduta alla fine dell'estate a Roccasicura (Isernia). In occasione della festa della Madonna di Vallisbona alcuni fedeli avevano notato che la maggior parte degli oggetti preziosi donati per decenni alla Vergine dagli abitanti erano spariti, si parla di alcuni chili di preziosi per un valore di migliaia di euro. Si erano così rivolti ai carabinieri che avevano avviato le indagini.
    Dopo alcuni mesi di lavoro la procura ha ora iscritto sul registro degli indagati, con l'ipotesi di reato di appropriazione indebita, l'ex parroco del paese, don Agostino Lauriola che intanto, dopo che il furto era stato denunciato, è stato trasferito altrove dalla Curia. Con lui sono indagate anche altre quattro persone.

sabato 26 novembre 2016

MONTELLO. LA VICENDA AL PARLAMENTO EUROPEO

La vicenda della caserma Montello (ed in generale quella dell'uso delle caserme in generale) approda al parlamento Europeo, infatti nelle scorse settimane l'associazione AIDAA e Italia Victrix hanno presentato una petizione al parlamento europeo chiedendo che l'Unione Europea vieti di usare le caserme per ospitare i profughi per questioni di natura e tutela militare. Ora è arrivata la risposta dell'Unione Europea che iscrive la nostra petizione e che di conseguenza inizia l'iter parlamentare, vi terremo informati sulle prossime comunicazioni.

E' MORTO FIDEL CASTRO

L'ANNUNCIO - "Caro popolo di Cuba: é con profondo dolore che compaio per informare il nostro popolo, gli amici della Nostra America e del mondo, che oggi 25 novembre del 2016, alle 10.29, ore della notte, é deceduto il comandante in capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz". Così, trattenendo a stento la commozione mentre legge un breve testo alla tv statale cubana, Raul Castro ha annunciato la morte del fratello. "Nel compiere l'espressa volontá del compaño Fidel i suoi resti saranno cremati sabato 26", continua il presidente cubano. "La commissione che organizzerà i funerali darà al nostro popolo un'informazione dettagliata sull'organizzazione dell'omaggio postumo che verrà tributato al fondatore della 'Revolucion Cubana'.Hasta la victoria siempre", conclude il messaggio Raul Castro.
"Oggi, 25 novembre, alle 10:29 della notte è morto il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz", scrive il sito web ufficiale Cubadebate. Il corpo, ha detto Raul, sarà cremato nelle prossime ore.
Sorpresa e silenzio nella notte all'Avana dopo la notizia della morte di Fidel Castro resa nota alla tv statale dal fratello, il presidente Raul Castro, poco dopo la mezzanotte ora locale.
LA VITA - Fidel Castro, eroe per la sinistra nel mondo e dittatore sanguinario per i nemici, e' stato protagonista di una piccola isola caraibica per quasi sessant'anni, sulla scia della sua tenace battaglia contro la maggior potenza del mondo, gli Stati Uniti. Per i cubani, Castro è stato il 'Comandante', oppure semplicemente Fidel, sul quale sono state costruite tante 'storie': "non dorme mai", "non scorda nulla", "è capace di penetrarti con lo sguardo e sapere chi sei", "non commette sbagli". Castro ha d'altro lato esibito una devozione per le cifre e dati, nascondendo caratteristiche come il pudore e lo scarso interesse, raro per un cubano, per la musica e il ballo. Ha sempre avuto una salute di ferro fino all'improvvisa e grave emorragia all'intestino avuta al rientro di un viaggio dall'Argentina poco prima di compiere 80 anni. Malato, dopo aver delegato il potere al fratello Raul - prima in modo provvisorio il 31 luglio 2006, poi definitivamente nel febbraio 2008 - ha così cominciato il conto alla rovescia verso la fine di una vita leggendaria. L'era di Fidel si scioglie lentamente, in mezzo a una nuova Cuba ogni volta più 'raulista', tra una serie di riforme economiche e la mano ferma del potere sul fronte politico: di sicuro una transizione, la cui portata è però difficile da capire. Fidel assiste da lontano al 'deshielo', ogni tanto scrive qualcosa ribadendo concetti quali la 'sovranità nazionale' e il 'no all'impero'. Ma in sostanza a dettare il ritmo dei cambiamenti ormai è Raul. 'Ucciso' più volte dalle reti sociali, e con lunghi periodi di assenza dal pubblico, i limiti al suo mandato Fidel li aveva fissati nel 2003, dirigendosi ai cubani: "Rimarrò con voi, se lo volete, finchè avrò la consapevolezza di potere essere utile, se prima non lo decide la stessa natura. Nè un un minuto prima nè un secondo dopo". 
Il ministro Gentiloni su Twitter: "Si chiude una pagina grande e drammatica del Novecento. Vicini al popolo cubano che guarda al futuro"
Anticastristi Usa: "E' la fine di un lungo, spaventoso capitolo"

mercoledì 23 novembre 2016

CLOCHARD CACCIATO DAI NIGERIANI

E' successo stamattina, nella zona del supermercato Portello di via Certosa a Milano dove un clochard  probabilmente di origine slava o sudamericana che raccoglie qualche spicciolo strimpellando la chitarra è stato cacciato a malomodo da un nigeriano (accompagnato da una nigeriana cattivissima) che lo ha redarguito e forse anche minacciato di botte in quanto quello sarebbe un posto di raccolta buono a causa del passaggio e quindi da utilizzare per i nigeriani del racket delle elemosine. Il tutto è accaduto poco prima delle nove di stamattina a poco meno da cento metri in linea d'aria dal comando della polizia locale di Piazzale Accursio. 
A voi i commenti.

mercoledì 16 novembre 2016

MILANO. DICIOTTENNE BRUCIATA VIVA

Una ragazza di origine straniera, di 18 anni e senza fissa dimora, è stata trovata la notte scorsa con ustioni alle mani e al volto in piazza Tirana, a Milano, dopo che, secondo una prima ricostruzione del 118, qualcuno le ha gettato del liquido infiammabile e le ha dato fuoco nella baracca in cui aveva trovato rifugio. 
La ragazza, probabilmente di origine romena, si trova ora all'ospedale Niguarda di Milano in gravi condizioni con ustioni di terzo grado alle mani ma non correrebbe pericolo di vita. Sull’episodio indagano i carabinieri. Ancora non è chiaro se a darle fuoco sia stato qualcuno dall'esterno o che si trovava con lei nella baracca. 




Intanto si riunisce proprio oggi in Prefettura a Milano il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Sul tavolo le  ultime vicende di cronaca, dall'agguato in piazzale Loreto fino al blitz nel “bosco dello spaccio” di Rogoredo. Si dovrebbe discutere anche della possibilità dell'arrivo dei militari in città, come suggerito nei giorni scorsi dal sindaco Giuseppe Sala. Una misura già contemplata nel Patto per Milano siglato da Governo e Palazzo Marino.


martedì 15 novembre 2016

MILANO. I PROFUGHI COSTANO 47 MILIONI L'ANNO

Nessuna bufala, nessuna fuga in avanti, ma prendiamo a base i numeri proposti in questi mesi dalla stampa e indicati dal comune di Milano negli atti ufficiali. Se viene confermato che a Milano i profughi mediamente ospitati tutti i giorni sono circa 3.500 il loro costo medio giornaliero si aggira attorno ai 108.500 euro ai quali vanno aggiunti 21.000 euro di Iva (i dati della gestione dei profughi della Montello parlano di 31 euro a testa al giorno iva esclusa), se questa media dovesse confermarsi per tutto l'anno solare il costo reale della gestione dei profughi o clandestini presenti a Milano supera abbondantemente i 47 milioni di Euro (iva inclusa). Si tratta di una cifra imponente, che ricordiamo viene calcolata utilizzando i dati ufficiali sui numeri  delle presenze e sui costi emessi da Comune e Prefettura. Ora ci pare onestamente assurdo pensare che un comune possa spendere (non di bilancio proprio ma di soldi dello stato e quindi ancora dei Milanesi) qualcosa come 47 milioni di euro l'anno con un incidenza di quasi 50 euro per ogni cittadino milanese residente, per i profughi mentre non spende quasi niente a confronto per la tutela dei nostri poveri e dei clochard. Sono cifre che ci devono fare riflettere e che devono far seriamente aprire una discussione seria su come e quanti di questi soldi vengono realmente spesi per la gestione dei profughi, e quanto invece incide nella loro gestione la carità dei  milanesi (cibi, coperte, vestiti e sopratutto donazioni) che secondo i bene informati arriverebbero a coprire oltre il 30% del fabbisogno con un presunti risparmio di almeno 14 milioni di euro. Sono numeri impressionanti, ce ne rendiamo conto, ma ci rendiamo conto anche che questo meccanismo moltiplicato per il resto d'ITALIA ci porta a cifre spropositate, in un paese dove le scuole cadono a pezzi e dove ci sono milioni di persone sotto la soglia di povertà. Esiste un limite e questo è stato abbondantemente superato. E se qualcuno chiedesse conto alla corte dei conti? Pensiamoci gente pensiamoci. 
lorenzo croce

lunedì 14 novembre 2016

A VENEZIA SEQUESTRATI "STIVALI ABUSIVI"


(ANSA) - VENEZIA, 14 NOV - Anche l'acqua alta, che stamane ha interessato parte della città lagunare in concomitanza di una massima di marea che ha toccato i 108 cm. sul medio mare, è diventata business per i venditori abusivi a Venezia.
    Messi da parte i bastoncini per i selfie o gli ombrelli, nella mani degli abusivi, soprattutto bengalesi, sono comparsi stivali di plastica da offrire ai turisti nell'area di San Marco. Immediata è scattata anche stamane una operazione di controllo da parte della polizia municipale e alla fine sono stati sequestrate 260 paia di stivali. (ANSA).

domenica 13 novembre 2016

CI HA LASCIATI ENZO MAJORCA

E' morto il re degli abissi Enzo Maiorca. Il sub siracusano recordman di immersioni si è spento questa mattina a 85 anni. Il primo successo nel 1960 quando arrivò a meno 45 metri battendo il brasiliano Amerigo Santarelli. 
Epiche le sue sfide con il rivale di sempre Jaques Mayol, poi, nel 1976, il ritiro e il ritorno nel 1988 quando arrivò fino a 101 metri. Terminata la carriera agonistica, si è dedicato alla salvaguardia dell'ambiente. Una parentesi politica quando nel 1994 fu eletto senatore nelle liste di Alleanza nazionale. La sua passione è stata sempre condivisa dalle sue figlie Patrizia e Rossana, quest'ultima appassionata di immersione e detentrice di record morta nel 2005. La camera ardente è stata allestita nel salone "Paolo Borsellino" di Palazzo Vermexio. I funerali probabilmente martedì.
"All'alba di oggi, in una di quelle giornate di sole in cui il mare del porto grande a Siracusa sembra immobile, ci ha lasciato un nostro grande concittadino. Grazie Enzo Maiorca, buon viaggio" ha commentato il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo.
"Un personaggio che ho conosciuto per la sua storia sportiva ma a me ha colpito l'uomo Maiorca, la sua sensibilità sui temi dell'ambiente. Un uomo come lui ci mancherà. A tutto il Paese come sportivo eccezionale, uomo integro e attaccato alla sua terra: orgoglioso di essere siracusano" ha detto il prefetto Armando Gradone.

sabato 12 novembre 2016

L'EUROPA DICA NO ALL'USO DELLA MONTELLO


Abbiamo presentato una petizione al parlamento europeo per chiedere partendo dalla vicenda Montello che l'EUROPA proibisca l'uso delle strutture Militari per ospitare profughi e clandestini non appartenenti ai paesi europei in base al principio della sicurezza dello stato.  LA PETIZIONE FIRMATA DA AIDAA E' SOSTENUTA ANCHE DA ITALIA VICTRIX.
Lorenzo Croce

PROIBIRE L'USO DELLE CASERME MILITARI PER OSPITARE I PROFUGHI

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Dati della petizione
Titolo originale: PROIBIRE L'USO DELLE CASERME MILITARI PER OSPITARE I PROFUGHI
Titolo della sintesi:
Numero di petizione:
Temi : Diritti fondamentali
Paese: Italia
Nome dell'associazione: ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA
Dati del firmatario
Nome: Mr Lorenzo Croce
Documenti allegati
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Testo originale della petizione:
Desidero sottoporre a codesta commissione la questione relativa all'uso a Milano della caserma Montello in via Caracciolo in uso all'esercito e che doveva essere affidata alla Polizia di STATO e che invece è stata adibita a struttura di ospitalità per i migranti richiedenti asilo, trattandosi di struttura militare, per la quale esiste un protocollo di intesa che dovrebbe trasformarla in cittadella della polizia, trattadosi altresi di struttura sotto inchiesta per possibile presenza di amianto asbeto, ritenuto che comunque al di la delle singole situazioni le strutture militari non possono essere utilizzate per ospitare cittadini in attesa di permesso di soggiorno o richiedenti asilo, anche per la tutela della sicurezza dello stato e delle sue strutture militari, chiedo che questa commissione dichiari inammissibile l'uso delle caserme e delle strutture militari quali punti di raccolta per i profughi.

MILANO. ACCOLTELLAMENTI AL CENTRO DI ACCOGLIENZA

Nessuno ne parla, tutto passa sotto silenzio, ma purtroppo dopo la rissa dello scorso luglio continuano gli accoltellamenti nel centro di accoglienza di Via Mambretti gestito da Arca. Almeno due i fatti avvenuti nei giorni scorsi che solo in questi giorni sono venuti alla luce, si tratta di due risse con accoltellamenti. La prima sarebbe avvenuta tra due africani ospiti del centro per un motivo tanto futile quanto preoccupante, vale a dire che per una porta della stanza del dormitorio al primo piano della ex scuola dove sono alloggiati i cosi detti profughi due persone sono venute alle mani e alla fine sono saltati fuori i coltelli, ma se il primo episodio non ha avuto conseguenze tragiche diversamente è andato per il secondo quando a finire in ospedale sono state due persone, una giovane donna accoltellata al volto, ed il suo accoltellatore che a sua volta sarebbe stato sfregiato dall'amico (forse fidanzato della donna che a sua volta si era picchiata in precedenza con un altra donna. Il tutto si è concluso con i due ricoveri in ospedale e i responsabili allontanati dal dormitorio ( sono stati messi alla Montello per caso?) e sopratutto senza alcuna denuncia, già nonostante tutto questo fracasso nessuno ha denunciato nessuno, ci dicono i ben informati per evitare che si realizzi un clima di ostilità nei confronti dei profughi. Io spero che stiano scherzando, perchè la verità in qualche modo viene sempre a galla, e se non sono i giornali a scriverla saremo noi, magari da soli ma pronti a non tacere mai. 

martedì 8 novembre 2016

SUPERARE IL SISTEMA CAPITALISTA (saggio)


"Superare il sistema capitalista" è il titolo di un saggio scritto da Arturo Cavazzina (MAET), e pubblicato alcuni anni orsono, non si tratta del solito saggio in cui si cerca di confutare la questione capitalistica contrapponendo qualcosa di noto, no, nel nostro caso si tratta di una ricetta innovativa anche se di non facile applicazione, almeno secondo gli standard attuali della politica e della sociologia perchè la ricetta proposta parte da questioni antropologiche diametralmente opposte rispetto a quelle che oggi noi conosciamo, parte dai bisogni reali e non supposti della vita, ma sopratutto fa un analisi delle cinque componenti maggiori della nostra vita ma anche della nostra quotidianità. E' un libro difficile, un saggio appunto, per capirlo fino in fondo non basta leggerlo una o due volte, ma occorre entrare nella mentalità dello scrittore, capire quali sono i suoi principi, come la negazione delle religioni come oppio dei popoli, ma su schema razionale, la presa di coscienza della realtà quotidiana, semplice ma diretta che porta l'uomo o meglio l'individuo al centro della scelta della società in maniera non ipocrita come invece altre teorie di massa a partire dal socialismo e dal comunismo si pongono. Tutte le ideologie, democrazia compresa, capitalismo imperante sopra tutte le altre si basano su un criterio di predominio, se non di sopraffazione dell'uomo sull'altro uomo, di una razza su un altra razza. Insomma in un mondo in cui la sovrapposizione di ruoli e mestieri si pone come base va profondamente storta al nostro saggista che parte appunto da un altro presupposto. La ricerca della felicità attraverso le semplici necessità del quotidiano. Certo non si banalizza su questo, ma parte dal concetti semplici e facilmente spiegabili per arrivare a costruire una nuova società dove l'uomo antropologicamente inteso sia il centro, ma senza dimenticare le altre componenti del nostro mondo, che però non vanno sfruttate ma usate. Con parsimonia. 
Lorenzo Croce

lunedì 7 novembre 2016

DON MAZZI INSULTA CORONA.


(ANSA) - MILANO, 7 NOV - "Corona caro, prima di tutto non venire da me perché sono troppo buono e mi hai fregato": è quanto ha scritto Don Mazzi a Fabrizio Corona, come ha rivelato lo stesso fondatore della Fondazione Exodus.
    Corona aveva ottenuto l'affidamento in prova ai servizi sociali e aveva trascorso un periodo nella comunità di Don Mazzi: "Più che pentito per averlo accolto, mi sono arrabbiato - ha spiegato Don Mazzi - mi pare di essere stato imbrogliato.
    Forse peccando di superbia ero convinto che non avesse voglia di fregarmi e invece, forse, c'è stato un periodo in cui si è convinto di non fregarmi, ma dopo è venuto fuori ancora il Corona".

PS DON MAZZI DOPO I CANI SE LA PRENDE ANCHE CON CORONA... MENTRE ERIKA E L'ALTRO ASSASSINO ERANO DEI BRAVI RAGAZZI... geloso perchè voleva una parte dei soldi di corona?

domenica 6 novembre 2016

MONTELLO: CLANDESTINI ASSUNTI DAL RACKET ELEMOSINE

Solo un cieco (per cause di forza maggiore) o uno stupido patentato non si accorge che a Milano esiste un vero e proprio racket delle elemosine gestito molto probabilmente dalla malavita africana o meglio nigeriana. Basta girare agli angoli delle strade per accorgersi che in ogni angolo vi sono persone con il cappello in mano (prevalentemente giovani aitanti e ragazze in forza) che dopo avervi cordialmente salutati allungano il cappello chiedendo una moneta. Non ci crederete ma il primo visibile effetto dopo l'arrivo dei profughi alla Montello è stato quello di veder aumentare nella zona che va da piazza Firenze a Parco Sempione i ragazzi e le signorine con il cappello in mano. Ovviamente non crediamo possano essere quelli della Montello, sarebbe tutto spudoratamente facile, ma la loro presenza nel quartiere mimetizza meglio questo incremento di elemosinieri di colore che sia chiaro sono sotto il dominio della malavita, cosi come negli ultimi giorni sta mimetizzando il lavoro dei ladri che hanno rubato biciclette nei palazzi della zona o hanno tentato di aprire le saracinesche di un negozio in zona piazza Caneva per rubare. Chiaro che non sono i ragazzi della Montello a compiere furti, o a scassinare sarracinesche, questo lo capisce anche il peggiore degli stupidi, cosi come lo stesso stupido capirebbe che il gioco è fin troppo scoperto per essere credibile. Ma non è negando la verità che si risolve il problema.Gli stessi soloni che oggi rifiutano il racket e lo sfruttamento dei ragazzi di colore per raccogliere le elemosine agli angoli delle strade, sono gli stessi che negavano anni fà l'evidenza del racket delle elemosine dei rom che per giunta raccoglievano soldi con l'ausilio di cani e ringraziavano ogni giorno gli sciocchi che si stracciavano le vesti al solo sentire parlare di zingari sfruttati. Ora il sistema è lo stesso cambiano solo le vittime e coloro che negano lo sfruttamento e l'esistenza di questa gente altro non fà che essere loro complici. Certo che li accolgono con entusiasmo nelle feste e gli battono le pacche sulle spalle quando passano vicino agli spacciatori di colore del parco Sempione, per loro non esistono e quindi questi delinquenti di qualunque razza o colore siano sono ben felici di questi negazionisti da quattro soldi che altro non fanno che permettere di alimentare i loro sporchi traffici. Se il racket delle elemosine non esistesse, saremo tutti contenti, ma esiste, come esiste quello dei fiorai e la mafia cinese, e le zingare che ogni giorno nei money trasfert della zona di viale Certosa mandano i soldi raccolti con le elemosine al paese ai loro cari in Romania. Ora il rischio che questi giovani profughi (non tutti ovviamente) lasciati a bighellonare ed oziare per ore ed ore (la legge non consente di farli lavorare se non su base volontaria e quindi sono solo una piccola aliquota quelli impegnati) sono facile preda della criminalità e della prospettiva di fare soldi facili. Negarlo non serve a niente occorrebbe invece tutti insieme superare gli steccati ideologici e trovare la soluzione a questo problema che fa danno prima di tutto ai ragazzi che ne sono le prime vittime. 
Lorenzo Croce
lui salta e i suoi connazionali sono costretti ad elemosare

sabato 5 novembre 2016

MONTELLO. RAPPER INNEGGIA ALLA MORTE DELLO SBIRRO.

Perchè i giornali tacciono? Perchè il sindaco di Milano che si affanna a condannare la corona portata ai caduti di Salò non spende una parola per condannare il rapper che il primo novembre alla festa di coloro che erano favorevoli all'ingresso dei clandestini alla montello ha inneggiato alla "morte dello sbirro di confine"? Dove stà l'assessore Majorino, dove stanno gli altri assessori tutti in silenzio, anzi no tutti a inneggiare alla festa della riconciliazione. Si vergognino questi messeri che tacciono davanti a queste schifezze. Festa dell'accoglienza. NO FESTA DELL'ODIO e non dicano che stavolta l'odio arriva da destra. SALA VERGOGNATI. MILANO MERITA DI MEGLIO. DI VOI SERVI DEL POTERE. CHE STATE ZITTI DAVANTI A UNO CHE INNEGGIA CONTRO LA POLIZIA. ANZI CHE INNEGGIA ALLA MORTE DELLO SBIRRO. 

il link del video

giovedì 3 novembre 2016

MONTELLO. ECCO I DOCUMENTI DI AFFIDO

Ecco il documento ufficiale che richiama anche i documenti di affidamento della caserma montello per la gestione di 300 immigrati.
Dal documento si evince che esistono ancora i tempi per ricorrere contro il provvedimento di affidamento della caserma, e che per quanto riguarda l'affidamento della gestione della struttura termina il 17 gennaio 2017.
Dobbiamo aggiungere altro?


mercoledì 2 novembre 2016

INCONTRO RAVVICINATO CON UNA PROFUGA DELLA MONTELLO

Io credo che un buon giornalista non si debba accontentare delle interviste, e dei resoconti delle manifestazioni pro o contro la presenza degli extracomunitari nella Montello, ma debba invece puntare ai racconti del giorno dopo.Ovvio è un mio pallino fin dai tempi in cui scrivevo per la Notte il vecchio mitico quotidiano milanese del pomeriggio, allora ci si appostava aspettando anche ore la persona che si voleva intervistare o con la quale si voleva parlare, lo stesso sistema l'ho applicato oggi davanti alla caserma Montello di Milano dove da un paio di giorni sono alloggiati i profughi. Dopo aver pranzato con un amico, verso le 15.20 di oggi pomeriggio mi sono appostato nel vicino parco di via Tolentino con l'occhio attento alla caserma, volevo incontrare e parlare a quattrocchi con una profuga donna, cercare di capire da dove proviene e tutto il resto. Mi sono organizzato per stare li un po di tempo con tanto di pacchetto di patatine, ma non è servito a niente, nel senso che manco il tempo di sedersi ed ecco aprirsi il portone centrale della Montello e sgusciare fuori una bella ragazza giovane di colore, ovviamente immediatamente ho preso a camminare nella sua stessa direzione passando davanti ai due militari della folgore e alle due vigili donna che stanno di pattuglia lì davanti (e questa sarebbe la grande vigilanza promessa dal comune di Milano?). Vedo che la donna ben vestita e con un cappellino a coprire i capelli fa un cenno di saluto alle due vigilesse, cosi faccio anche io, mantenendo la giusta distanza. Pochi passi in via Caracciolo ed entrambi ci troviamo sul bus della linea 69, la prima cosa che noto è la spigliatezza con la quale la ragazza con le gambe fasciate da un paio di jeans attillati si dirige al bus, sintomo questo che  denota come la giovane non sia assolutamente nuova di Milano ne della zona, ovviamente si siede guardandosi bene dal timbrare il biglietto, io lascio passare alcuni secondi e salgo sedendomi vicino a lei... subito noto tre cose che mi lasciano basito: porta sul polso sinistro un orologio pregiato sicuramente in oro compreso il cinturino pesante, ed è fornita di un telefono ultima generazione con cuffie incorporate con il quale ascolta musica a tutto volume. Se non fosse uscita dalla caserma si potrebbe pensare che si tratta di una normalissima ragazza sui venticinque anni di colore come tante che se ne vedono in giro. La terza cosa che noto è la sua proprietà della lingua italiana risponde con un ciao al mio saluto ed alla mia domanda se fosse una delle nuove arrivate in caserma mi guarda un po attonita cercando di capire chi fossi e poi mi risponde con un "si" mentre addenta un uovo sodo. Pochi metri e la giovane scende alla seconda fermata della 69 in zona Monte Ceneri e senza alcuna esitazione corre a prendere la 91 in direzione Lotto... Non la seguo più per non dare nell'occhio ma mi viene in mente di correre a scrivere che ho conosciuto la prima profuga con un orologio d'oro al polso della mia oramai lunga vita... mai disperare.
Lorenzo Croce

IL BUSINESS DEGLI IMMIGRATI ALLA MONTELLO

Milano- Gli immigrati sono arrivati alla Montello nonostante le mille perplessità, le cinquemila firme e le manifestazioni. Ma sopratutto nonostante non sia chiaro quali danni ha fatto e quali potrà farne l'amianto presente una volta che tale presenza sarà confermata. Va bene l'emergenza freddo, ci mancherebbe altro, tutti hanno diritto ad un posto dove passare al caldo la notte (anche i clochard italiani) ed a un pasto caldo (comprese le povere vecchiette che frugano nella spazzatura dopo i mercati per trovare i resti della verdura per mangiare qualcosa). Ma mettere in quella caserma donne e bambini è da criminali prima ancora che da stupidi. Non vogliamo fare le cassandre, ci mancherebbe altro, ma se dovesse venire fuori che l'asbeto presente è pericoloso per la salute dei residenti e dei militari come possiamo dire a questi signori profughi che non lo è stato per loro? C'erano e ci sono decine di soluzione altenative sicuramente più salubri, ma ovviamente chi ha vinto anche in questa occasione? Il business, o forse come avevamo scritto nei primi giorni l'esperimento voluto per verificare i parametri della presenza di un gruppo di extracomunitari in una zona centrale con popolazione medio borghese, e in questo la Montello si presta assolutamente alla verifica passo per passo della situazione. Ma in realtà ha vinto sicuramente il business. Il fraticello della San Francesco che dice di vivere di carità e volontariato con questa operazione si intasca circa 800.000 euro per la gestione della struttura e dei pasti. Vergognoso, con questi soldi si mantengono mille persone per un anno non 300. Ora sappiamo come sono andate le cose, ma la battaglia per il diritto non è finita e non ci facciamo intimidire da nessuno nemmeno dalle feste colorate e dalle bande degli ottoni che suonano bella ciao come se i senegalesi sapessero di che cazzo stiamo parlando....

domenica 30 ottobre 2016

AMIANTO ALLA MONTELLO. AIDAA:"SOSPENDETE GLI INGRESSI"

Milano (30 OTTOBRE 2016) Mancano due giorni al tanto conclamato ingresso di un numero imprecisato di extracomunitari (si parla di 300 ma molti parlano anche di numeri inferiori) alla caserma Montello di Milano. Dopo aver presentato un esposto alle forze dell'ordine ora l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA si rivolge direttamente alla procura della repubblica per chiedere che vengano seriamente considerate le ipotesi di annullamento del previsto ingresso degli extracomunitari nella caserma Montello fino a quando non saranno completate le analisi in corso per la verifica della presenza di Amianto e di altre sostanze tossiche nei pavimenti e nei muri delle strutture portanti e della zona destinata a residenza dei militari. Ma il presidente di AIDAA Lorenzo Croce annuncia un'ulteriore iniziativa proprio nelle prossime ore a tutela dei residenti e dei militari che in questi anni potrebbero aver visto messo a rischio la loro salute per la presenza di sostanze tossiche nella zona a partire dai filamenti di amianto altamente cancerogeni se liberati nell'aria in questi anni. "Vi sono delle richieste di analisi in corso non solo formulate da noi- ci dice Lorenzo Croce- ma anche da parte di esponenti politici con le quali si chiede un'analisi approfondita dell'area della caserma, non solo di quella residenza ma di tutto il piazzale e di quello che è sepolto e nel frattempo questi signori ci mettono 300 persone che già potrebbero presentare dei rischi patologici incubati dai paesi di provenienza senza contare che la superficialità di queste decisioni e la mancata attesa delle analisi richieste potrebbe portare a sottovalutare nel nome dell'emergenza una situazione potenzialmente grave per chi in quella caserma ci ha vissuto e per le migliaia di milanesi che ci vivono attorno. Aspettare i risultati delle analisi e delle controanalisi è fondamentele, se invece vogliono portarceli comunque- conclude Croce- non piangano se poi si scoprirà quello che già molti sanno e alcuni tentano di nascondere".

GRAN GALA' LIRICO A MAGENTA

GRAN GALA’ LIRICO DEL 30 OTTOBRE – INGRESSO LIBERO Dopo le audizioni di ieri, oggi il concorso entra nel vivo con le semifinali del 4° Concorso Lirico Internazionale “Città di Magenta”. Per chi non vuole perdersi una serata delle più note arie d’opera e ascoltare giovani promesse del canto l’appuntamento è per domenica 30 ottobre alle 21 al Teatro Lirico per il concerto dei finalisti che chiuderà il concorso con la proclamazione dei vincitori. Il Gran Galà Lirico è a ingresso libero. I finalisti selezionati dalla prestigiosa giuria presieduta da Bruno Casoni e composta da Enrico Girardi, Ruben Jais, Stelia Dotz, Michele Spotti e Giuseppe Miramonti, si esibiranno accompagnati al pianoforte dal maestro Alberto Malazzi. La serata, con la partecipazione straordinaria della soprano Luciana Serra, sarà presentata da Sara Dameno.

sabato 29 ottobre 2016

CHI PAGA I RICORSI CONTRO LE ESPULSIONI?

In Italia i tempi per stabilire se i migranti che arrivano con i barconi dalla vicina Africa sono realmente dei profughi (con quindi tutti i diritti dovuti a loro attraverso l'istituto dell'asilo) oppure semplicemente dei clandestini e quindi pronti per essere rimpatriati sono lunghissimi. Vi siete mai chiesti il perchè prima di rimpatriare un clandestino debba passare almeno un anno o un anno e mezzo, e inoltre che nel frattempo questi clandestini lo diventano completamente diventando invisibili e confondendosi nelle grandi città spesso senza documenti diventando di fatto spesso manodopera per la criminalità organizzata che fiorisce in molte città italiane gestita da clan criminali di origine africana a partire dai nigeriani?
Ve lo siete mai chiesto? Bene ve lo diciamo noi in poche parole. La legge permette dopo il primo decreto di espulsione il diritto di appellarsi, peccato che l'ottanta per cento delle persone che si appellano non parlano una parola di italiano e non conoscono le nostre leggi. Dunque come è possibile appellarsi senza sapere che esiste questo strumento? 
Esiste perchè in Italia e quindi anche a Milano ci sono studi legali (alcuni dei quali li conosciamo direttamente) che hanno fatto della pratica dei ricorsi contro le espulsioni la loro massima attività con lucri non indifferenti, e sopratutto esistono gruppi ed associazioni pronti a sborsare i soldi per pagare profumatamente questi avvocati per allungare i tempi del brodo della giustizia. 
Sarebbe ora che la legge e i cittadini conoscano queste situazioni, conoscano chi sono le associazioni che magari con i fondi raccolti per strada in nome della finta solidarietà usano i soldi raccolti per pagare gli avvocati, e forse per fare un favore alla criminalità organizzata.

venerdì 28 ottobre 2016

SPAZZINI GRASSI MESSI A DIETA

Dipendenti addetti alla raccolta dei rifiuti in sovrappeso con relativi e maggiori rischi di infortuni sul lavoro. L'azienda ha quindi deciso, d'accordo con lavoratori e sindacati, di metterli a dieta con un programma personalizzato. Accade in Versilia nell'azienda Ersu che cura la raccolta a Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi. Lo scrive oggi la Nazione.
L'Ersu, insieme con l'ente sanitario territoriale, ha già individuato i dipendenti in sovrappeso, all'incirca uno su sei dei complessivi 220 addetti. E ha previsto per loro un percorso fatto di incontri informativi e di visite dal dietologo. "Il tasso di infortuni è basso - hanno spiegato al quotidiano il presidente dell'azienda Alberto Ramacciotti e il direttore Walter Bresciani Gatti - ma il 30% riguarda chi sale e chi scende dai mezzi. Scivolate e capitomboli durante il ritiro della differenziata sono frequenti per chi non è agile. Faremo seguire gli addetti fino a che non ridurranno il peso del 10 per cento". Il progetto durerà dai 6 ai 12 mesi. I dipendenti in sovrappeso dovranno rispettare una serie di regole per un'alimentazione più sana ma comunque nutriente.

TERREMOTO. FERMATI DUE SCIACALLI

(ANSA) - USSITA (MACERATA), 28 OTT - Due sospetti 'sciacalli' del terremoto, un romeno e un moldavo, entrambi pregiudicati, sono stati intercettati da una pattuglia della Polizia di Stato mentre si aggiravano ad Ussita (Macerata) con una cassetta di attrezzi da scasso nell'auto. Venivano da Roma, e non hanno saputo spiegare il motivo della loro presenza in uno dei centri più colpiti dal sisma del 28 ottobre. Verranno denunciati a piede libero.

giovedì 27 ottobre 2016

LA VICENDA MONTELLO FINISCE IN PROCURA

Milano (27 OTTOBRE 2016) - Non servono le barricate, nemmeno i proclami del tutto contro tutti, per evitare che i profughi vadano alla Montello a partire dal prossimo giorno di ognissanti serve solo un po di buon senso e l'applicazione della legge vigente in materia di tutela sanitaria e ambientale. La vicenda della Montello e la sua situazione di insalubrità pubblica sono stati inviati alla procura della repubblica di Milano e al ministero della Difesa dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Non è una vicenda da prendere sottogamba ne oramai si può ridurre tutto allo scontro sull'ingresso dei profughi (che seppure potrebbero entrare il prossimo 1 novembre sarebbero costretti quasi certamente ad essere trasferiti prima di Natale). L'appello è quello della ragione, il diritto alla salute e a vivere in ambienti salubri è di tutti cittadini residenti in primis. Quindi nei prossimi giorni quando daremo conto della situazione vedremo chi avrà cum grano salis oppure chi si ostinerà a farsi una inutile guerra. Ci sono ancora i termini per risolvere bene la questione trovando delle alternative. Se cosi non sarà i profughi andranno nella caserma, ma un bel po di politici e tecnici si troveranno presto sul banco degli imputati. 

E' MORTO LUCIANO RISPOLI


E' morto ieri sera a 84 anni Luciano Rispoli, conduttore di programmi storici come 'Parola mia' e 'Tappeto volante'. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore.
Nato a Reggio Calabria nel 1932, Rispoli "è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco" spiega Sabatini. "Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: 'Parola mia' e 'Tappeto volante' su tutti".
Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli "ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003. È mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso", sottolinea Sabatini. "Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato - conclude - provocandogli grande rammarico".

venerdì 21 ottobre 2016

PROFUGHI DELLA MONTELLO A PREGNANA, PERCHE' NO???

la proposta apparsa oggi sul settimanale locale settegiorni
una delle due palazzine indicate.

Un'esposto per chiedere al comando provinciale dei Noe dei Carabinieri di Milano di verificare l'eventuale presenza di Amianto dentro la caserma di Piazza Firenze è stato presentato nei giorni scorsi e questo dovrebbe di fatto provocare una serie di indagini da parte delle strutture preposte sia civili che militari. La questione non è di poco conto sia in relazione al possibile imminente arrivo dei profughi, sia anche per la presenza ancora attiva in questi giorni dei militari che stanno completando lo sgombero, ma anche per quanto riguarda la popolazione civile, infatti nella zona vivono migliaia di milanesi e come è noto a tutti l'asbeto (amianto) diventa pericoloso se si volatilizza e si spande nell'aria, se cosi fosse i rischi sono alti, da qui la proposta di trovare comunque un alternativa valida alla Montello almeno fino a quando non saranno completati gli screening richiesti, e le alternative oltre a quelle indicate a suo tempo dal comitato che ha raccolto le firme, ve ne sono anche fuori Milano. Nei giorni scorsi si è parlato di alcuni ospedali dismessi come quello di Garbagnate e di altre soluzioni, noi ne indichiamo una temporanea e di fatto già pronta: la ex area Bull di Pregnana Milanese, ed in particolare le palazzine che si snodano nella zona adiacente la stazione ferroviaria dle centro a pochi passi dal rhodense, qui vi sono le vecchie mense e i vecchi uffici dell'azienda attualmente dismessi ma ancora in ottimo stato per l'accoglienza, basterebbe poco: una bella rinfrescata e il riallacciamento di luce e riscaldamento e la soluzione temporanea è trovata, non ci dovrebbero essere difficoltà nemmeno nei rapporti con la giunta comunale guidata da un sindaco di Sel partito notoriamente favorevole all'accoglienza. Quanti ce ne potrebbero stare? forse 200 ma senza esagerare, si tratterebbe di una struttura potretta in quanto all'interno di un recinto industriale, a due passi dalla stazione e facilmente controllabile anche a livello sicurezza sociale. Quindi la proposta viene ufficializzata oggi a Majorino e al sindaco Sala che potrebbero prenderla in considerazione evitando ogni volta di scontrarsi con la Regione ma chiedendo aiuto a chi come primo cittadino fa parte di un partito politico ed è sorretto da una maggioranza di sinistra da sempre pro accoglienza. 

giovedì 20 ottobre 2016

SI ROMPE BARELLA. PAZIENTE MUORE


(ANSA) - CUNEO, 19 OTT - Un paziente dell'ospedale Santa Croce di Cuneo è morto quattro giorni dopo essere caduto dalla barella che si è rotta mentre veniva trasportato dal reparto di degenza a un ambulatorio. La vittima è un 74enne di Borgo San Dalmazzo, Carlo Bono, impresario edile in pensione. La procura di Cuneo ha aperto una inchiesta.
    Cinque persone sono state indagate per omicidio colposo.
    Venerdì sarà disposta l'autopsia. Nel registro degli indagati, secondo quanto si è appreso, sono finiti i nomi del responsabile della manutenzione e della sicurezza dell'ospedale di Cuneo e quello dei rappresentanti della ditta della barella.
    La famiglia della vittima è assistita dall'avvocato Vittorio Sommacal. "La famiglia non ha nulla da rimproverare al personale medico e paramedico, l'assistenza è stata ottimale - precisa il legale - ma bisogna far luce sulle circostanze del decesso e sulle eventuali responsabilità".


martedì 11 ottobre 2016

FALSO SCEICCO RUBA GIOIELLI.MA VIENE PRESO



(ANSA) - GENOVA, 10 OTT - Dietro ad un finto sceicco e il suo entourage che ha orchestrato una maxi truffa da un milione di euro a due rappresentanti di gioielli c'era una banda di sinti.
    Lo hanno scoperto i carabinieri al termine di un'inchiesta scattata dopo la denuncia degli stessi commercianti. I due rappresentanti che lavoravano per la Chopard, un'azienda svizzera, erano stati convocati dal finto sceicco in un albergo della Costa Smeralda per discutere l'acquisto di due solitari in oro bianco tempestati di diamanti, valore un milione di euro.
    "Pago in contanti", aveva garantito lo sceicco dando appuntamento ai due in un hotel di Genova per concludere l'affare. Nella suite dell'albergo i quattro nomadi avevano rifilato mazzette di banconote da 500 euro. Vera la prima, le altre all'interno con la scritta fac simile. I due commercianti convinti di aver realizzato un affare si erano accorti del raggiro sono qualche ora più tardi e avevano presentato denuncia. Decisivo per incastrare la banda il Dna lasciato su un bicchiere.

lunedì 10 ottobre 2016

SPOSO SVIENE DOPO IL SI. LA SPOSA HA UN MALORE



(ANSA) - LECCO, 9 OTT - Per una giovane coppia di sposi, il romanticismo del momento ha presto lasciato spazio allo spavento. Lo sposo, un ragazzo di 28 anni, originario della provincia di Bergamo e impiegato nel soccorso stradale, è stato colto da un malore ed è caduto a terra, privo di sensi. Una scena avvenuta davanti a tutti gli invitati, in particolare alla giovane sposa, una coetanea di Calolziocorte, impiegata, che per lo shock è stata colpita, a sua volta, da un malore.
    E' quanto accaduto ieri alla fine della celebrazione del matrimonio davanti a circa cento invitati e al parroco don Angelo Belotti, alla chiesa del Lavello di Calolziocorte, alle porte di Lecco. Lanciato l'allarme, il personale sanitario ha provveduto a prestare le prime cure al neomarito, prendendosi poi cura anche della moglie. Il medico ha disposto che il giovane - le cui condizioni sono apparse sotto controllo - venisse portato in ospedale. Alla fine la ragazza è riuscita a raggiungere i suoi invitati a Mapello (Bergamo).

domenica 9 ottobre 2016

MIRACOLATA A LOURDES. MA POI MUORE...



(ANSA) - PAVIA, 9 OTT - E' morta a Pavia, Danila Castelli, 70 anni, la donna di Bereguardo per la quale era stata riconosciuta la 69ma guarigione miracolosa avvenuta a Lourdes. A Danila Castelli era stato diagnosticato nel 1982 un tumore all'utero. Sottoposta a diversi interventi chirurgici, le sue condizioni si erano fatte critiche, sino a che i medici, all' inizio del 1989, avevano stabilito che per lei non c'erano più speranze.
    Durante un pellegrinaggio a Lourdes, raccontò ai familiari di aver provato una straordinaria sensazione di benessere subito dopo aver fatto il bagno nelle piscine del Santuario mariano.
    Dopo cinque riunioni del Bureau delle Constatazioni Mediche di Lourdes, il 19 novembre 2011 la Commissione Medica Internazionale di Lourdes stabilì che "il modo della sua guarigione resta inspiegato allo stato attuale delle conoscenze scientifiche". Il 20 giugno 2013 monsignor Giovanni Giudici, allora vescovo di Pavia, dichiarò il carattere "prodigioso-miracoloso" di questa guarigione.